Ferrara shock, bimba di 4 mesi cade da secondo piano e muore: la mamma era sotto la doccia: indagata

Una bambina di origine pachistana di appena 4 mesi è morta a Cento, nel Ferrarese, dopo essere caduta da una finestra del suo appartamento al secondo piano. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti, sulla quale stanno cercando di far luce gli inquirenti.

La madre della piccola si è precipitata subito in strada, piangendo disperata, ha preso la bimba tra le braccia e ha raggiunto l’androne di casa. Un tonfo sordo ha attirato all’improvviso l’attenzione dei clienti e del titolare di un salone da parrucchiere che si trova nelle vicinanze del condominio, persone che hanno assistito in diretta alla scena e che hanno visto quel corpicino riverso sull’asfalto davanti all’ingresso dell’esercizio.

Sul posto, oltre al personale sanitario, sono intervenuti i Carabinieri e il personale della Polizia Municipale di Cento.

Una folla di curiosi si è assiepata all’incrocio tra via Ugo Bassi e via Matteotti. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Cento. Un fatto che ha turbato e profondamente rattristato i vicini della famiglia e la comunità pakistana.

E’ vissuta il tempo di una stagione, la bimba pakistana di tre mesi e mezzo precipitata dal secondo piano di una palazzina all’incrocio tra le vie Ugo Bassi e Matteotti, ieri pomeriggio a Cento. Erano da poco passate le 16.30 quando alcuni testimoni hanno avvertito un tonfo sordo e, pochi istanti dopo, le urla strazianti della madre, Usman Nafisa, che stringeva a sé la piccola.

La bimba, Hadiya Asif , è precipitata da un’altezza di sette metri, finendo sul marciapiede di fronte a un negozio di parrucchieri e a un bar. Uno schianto terribile che non ha lasciato possibilità di sopravvivenza alla piccina.

Da una prima ricostruzione da parte degli inquirenti, la morte della bambina è stata una disgrazia dovuta a una fatalità, a un momento di fatale distrazione. La bimba era in braccio a un fratellino, un bimbo in tenera età. I due stavano giocando quando la piccola è caduta dalla finestra affacciata su via Matteotti, finendo a terra dopo un volo di sette metri. Sono stati in molto ad avvertire quel rumore terribile: i clienti che si trovavano nel negozio di acconciature, e lo stesso titolare, si sono voltati di scatto e si sono trovati davanti agli occhi una scena tremenda.

La mamma è scesa precipitosamente dalle scale, è accorsa verso quel fagottino inerme sull’asfalto e lanciando urla strazianti ha cominciato a stringere a sé la sua bambina, portandola all’interno dell’androne del palazzo dove risiede la famiglia, al civico 54.
Mentre il pianto della madre risuonava in tutta la strada, è scattata la macchina dei soccorsi che, pur tempestiva, molto poco ha potuto fare per cercare di salvare la bambina.

È intervenuta anche l’eliambulanza, per portare la bimba d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna, ma i traumi erano stati troppo devastanti per il suo corpicino, e i medici hanno constatato subito il decesso rendendo inutile il trasporto al Maggiore.
Oltre all’emergenza sanitaria, sul posto sono arrivati i carabinieri di Cento che, coordinati dal pubblico ministero di turno, Giuseppe Tittaferrante, dovranno ricostruire la dinamica e le cause della tragedia. L’u- na e l’altra con il passare delle ore si sono fatte sempre più definite, corroborando l’ipotesi di una straziante disgrazia.

È verosimile dunque che la piccina stesse giocando con un fratellino, di quattro o cinque anni, quando per una distrazione o per un movimento un po’ brusco, è scivolata carambolando sul davanzale della finestra aperta, per poi precipitare a terra.

La famiglia della piccola ieri è stata ascoltata a lungo dagli inquirenti, anche con l’ausilio di un interprete, per definire con precisione i contorni della tragedia. È stata aperta un’inchiesta e la mamma risulta essere indagata per abbandono di minore: da quanto si apprende, la donna stava facendo la doccia lasciando momentaneamente soli i due bimbi.
La salma è stata portata all’Istituto di Medicina Legale di Ferrara, per essere sottoposta all’autopsia, un atto che contribuirà alla ricostruzione definitiva di una vicenda che ha sconvolto e impressionato vicini e testimoni, e che ha cambiato per sempre la vita di una famiglia.

«Un fatto davvero molto grave che colpisce noi come centesi, e come comunità pakistana che vive a Cento».
A esprimere tutto il rammarico che può essere racchiuso in una vicenda simile, è Tahir Mahmood referente della comunità culturale pakistana di Cento e dell’Alto Ferrarese. Centro che si stava preparando a festeggiare l’Iftar, la rottura del digiuno. Ma ora, dopo quello che è accaduto, dopo una tragedia che ha toccato tutti in Città, è difficile parlare di festa. Ma come assicura Tahir, «la rottura del digiuno, l’Iftar si farà proprio perché sarà un’occasione importante per dimostrare vicinanza alla famiglia Nafisa -Asif».
La famiglia abita a Cento da circa 8 anni. Una famiglia allargata, composta da due sorelle con i rispettivi figli. Usman Na- fisa è il nome della mamma della piccola Hadiya Asif di 3
mesi e mezzo, poi il fratellino di 4 anni. Il papà, assente nel momento della tragedia, lavora a Reggio Emilia e torna a Cento solo nel fine settimana. «È una famiglia molto conosciuta a Cento – spiega il referente della comunità pakistana – una famiglia ben integrata e inserita, molto attiva anche nell’ambito del centro culturale. Dispiace moltissimo per quanto è accaduto, e come comunità pakistana faremo di tutto per stare vicino e aiutare questa famiglia, oggi veramente molto provata». Ed è proprio per testimoniare questa vicinanza che, stasera, in vista dell’evento di chiusura del Ramadan, il Centro Culturale Pakistano celebra l’Iftar, la rottura del digiuno. Appuntamento alle 21 nella sede di via De Ga- speri a Cento. «Un’occasione -spiega Mahmood – per stringersi assieme a tutta la comunità, centese e cattolica, e pregare per loro»

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