Firenze, stretta anti-prostituzione: denunciato il primo trasgressore

È stato denunciato un uomo di 30 anni a Siena, ovvero il primo cliente delle prostitute colpito da ordinanza del sindaco di Firenze Dario Nardella. L’uomo è stato fermato nella serata di venerdì dai vigili urbani in borghese, i quali hanno bussato al vetro della sua auto parcheggiata ai confini del quartiere popolare di Novoli, una periferica nord di Firenze, e alla vista degli agenti, l’uomo pare si sia limitato a mormorare di essere single e di non essere a conoscenza della con ordinanza firmata lo scorso giovedì dal sindaco che sostanzialmente punisce i clienti delle prostitute con l’arresto o una multa di importo superiore ai €200.

In auto con l’uomo c’era una 25enne albanese e gli agenti appostati in modo da non essere visti, avevano colto l’uomo a contrattare il pagamento di una prestazione sessuale in una via vicina.”Arrestare chi va con le prostitute è un atto di sinistra”, è questo quanto dichiarato dal primo cittadino nel corso di un’intervista presentando la misura che introduce il divieto di contrattazione e secondo il codice penale è prevista una multa da €206 o anche l’arresto.

Come abbiamo detto, il primo denunciato è un italiano sorpreso nella zona Nuovo Pignone alla periferia nord della città mentre usciva dal denaro di una donna albanese in cambio di prestazioni sessuali; l’uomo sulla base dell’articolo 650 del codice penale è stato denunciato per violazione di un’ordinanza delle autorità. Stessa cosa è accaduta a Benevento dove le segnalazioni frequenti dei cittadini hanno portato il sindaco Clemente Mastella ad emettere un’ordinanza che di fatto vieta l’esercizio della prostituzione sulle strade della città è i destinatari di questo divieto di conseguenza sono sia la persona che offre la prestazione sessuale, che chi la richiede. Nello specifico dichiara che l’ordinanza in realtà è contro chi sfrutta la prostituzione, ovvero delinquenti locali e malavita che giunge a Benevento nel casertano e napoletano.

Ad assicurare il rispetto della nuova norma, ci sono dalla serata di venerdì nuove pattuglie di vigili urbani sia in divisa che non, che in squadra passeranno al setaccio ogni notte le zone della città dove le prostitute sono più numerose a caccia dei potenziali clienti. Questa ordinanza ha fatto parecchio discutere, ma più che polemiche pare abbia suscitato dei commenti favorevoli e anche delle iniziative di emulazione.

Questa ordinanza che ricevuto il plauso del leader della Cisl Annamaria Furlan della comunità di don Benzi che nella giornata di ieri si è speso in favore della misura, così come è il sottosegretario dell’Istruzione Gabriele Toccafondi che ha invitato gli altri comuni ad adottare provvedimenti analoghi. A scagliarsi contro questa proposta è stata Vladimir Luxuria c che parla di misura illiberale che va contro la libertà personale di chi intende avere con i suoi soldi una prestazione sessuale da una prostituta ha fatto ovviamente purchè sia adulto e consenziente.

One comment

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.