Fiumicino, maltrattamenti in una scuola materna: arrestata maestra di 63 anni

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L’insegnante è stata prelevata questa mattina dalla polizia che ha eseguito un’ordinanza disposta dalla Procura della Repubblica. Il Comune di Fiumicino: “Assunte tutte le decisioni utili, in primo luogo, per la tutela e la salvaguardia dei nostri bambini”

Ancora una storia di violenza e maltrattamenti all’interno di una scuola italiana. Questa volta a finire nei guai è una maestra di una scuola materna di Fiumicino, la quale è stata arrestata per maltrattamento nei confronti di minori. Si tratta di un’insegnante impiegata in una scuola comunale dell’infanzia, la quale adesso si trova agli arresti domiciliari, per presunti episodi di maltrattamento sui minori. In una nota diffusa dal comune di Fiumicino, si legge che si apprende che l’autorità giudiziaria è intervenuta con un provvedimento di arresto per una maestra di una scuola materna comunale.

Sulla vicenda, sembra essere intervenuta anche l’amministrazione comunale e nello specifico sembrerebbe essere stata diffusa una nota nella quale si legge: “Dalle prime informazioni, sembrerebbe si siano verificati episodi di maltrattamento nei confronti di minori. Il comune di Fiumicino sta seguendo con grande attenzione questa vicenda e le delicate implicazioni che questo comporta”. A far scattare le indagini, sembrano essere state le denunce per presunti maltrattamenti, sporte dai genitori dei bambini alunni dell’Istituto comprensivo, i quali pare avessero notato qualcosa di strano nei mesi precedenti. Sulla base dei loro sospetti, i genitori pare si siano rivolti alle forze dell’ordine e proprio grazie a questa loro mossa, sono scattate le indagini che hanno confermato appunto i sospetti ed hanno portato gli agenti ad arrestare la donna, un’insegnate di 63 anni la quale è stata ripresa dalle telecamere nascoste, precedentemente posizionate nella classe dagli inquirenti che da mesi stavano monitorando la situazione.

Come già anticipato, il Comune di Fiumicino sembra stia seguendo ormai da parecchie settimane, con grande attenzione, le delicate implicazioni che questa comporta, e come si legge nella nota diffusa dall‘amministrazione comunale, verranno assunte tutte le decisioni utili per la tutela e la salvaguardia dei bambini, vittime indifese di questi “insegnanti”.La notizia ha colto di sorpresa la comunità, così come gli uffici dello stesso Istituto, nessuno pensava potesse accadere qualcosa del genere all’interno della scuola.

“C’è anche chi ha dovuto portare il figlio via dal plesso e scegliere una scuola privata pur di eliminare il problema”, hanno raccontato alcuni genitori. Dalle immagini si evincono insulti, schiaffi, spintoni ai danni dei bambini, che spesso riportavano lividi e ferite lievi. Sarà la magistratura adesso a far luce sulla vicenda.

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