Follonica, video shock nomadi chiuse nel gabbiotto dei rifiuti Lidl. Matteo Salvini si schiera: “Io sto con i lavoratori e non con le rom frugatrici”

Il video delle due donne nomadi rinchiuse in un gabbiotto dei rifiuti a Follonica, è divenuto un vero e proprio caso politico ed il leader della Lega Nord Matteo Salvini sembra aver solidarizzato con i due dipendenti del supermercato Lidl che risultano indagati per sequestro di persona.“Io sto con i lavoratori e non con le rom frugatrici”, ha dichiarato Matteo Salvini, il quale ha continuato col dire che qualora verranno licenziate le due impiegate, lui e la sua famiglia non metteranno più piede nella catena dei supermercati. Poi aggiunge “L’Italia agli italiani“. Chi è contro i ragazzi può andare al primo campo rom e portarseli a casa”, dichiara un utente di Facebook, mentre Patricia scrive: “Io sto con i ragazzi… Non se ne può più di andare a fare la spesa nei vostri supermercati e di esser continuamente stalkerati da queste persone… Hanno fatto proprio bene!”. 

I responsabili della sede di Follonica del marchio tedesco della grande distribuzione discount hanno tentato di far capire che queste donne non erano di certo sconosciute , ma sono conosciute perchè sempre in giro a mendicate e ad importunare i clienti, sia della Lidl che di altre catene; gli stessi hanno aggiunto che quanto accaduto è un episodio davvero molto grave, verificatosi quando alcuni giovani impegnati al loro posto di lavoro, hanno scoperto le due donne che frugavano dentro i cassonetti, che non sono un luogo aperto al pubblico e non sono solo circondati da sbarre ma anche le sbarre stesse sono ricoperte da un telo che mira ad evitare uno scenario poco lusingante per i clienti.Il responsabile del supermercato di Follonica ha aggiunto che con quanto accaduto non si vuole di certo dare un’immagine di degrado del negozio. “Qualche tempo fa le donne dormivano anche nel parcheggio: si sdraiavano sull’asfalto, accampandosi lì anche per la notte e certo non era un bel biglietto da visita per l’azienda, né per chi lavora in questa sede”, ha spiegato ancora il responsabile del supermercato.

Intervenuto sulla vicenda e soprattutto in risposta a quanto dichiarato da Matteo Salvini, lo scrittore Roberto Saviano il quale in un post pubblicato sul social network ha scritto che risulta evidente il fatto che Salvini abbia perso la testa e nel tentativo i intercettare il voto delle persone peggiori del nostro Paese non esita ad incitare a realizzare reati gravissimi. “Non ho mai scritto una cosa del genere, ma provo pena e disprezzo per i 30mila utenti di Facebook che hanno mostrato apprezzamento per questo abominio. Condivido questo post di Salvini, pur provando ribrezzo, perché è l’unico modo per mostrare quello che ha scritto e avere prova di quanto in basso possa arrivare un politico, di quanto in basso possa arrivare un uomo“, ha aggiunto poi lo scrittore.

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