Fontana di Trevi imbrattata di rosso: denuncia e multa per Graziano Cecchini

L’acqua della fontana di Trevi si colora di rosso e questa volta il responsabile è Graziano Cecchini l’artista che già 10 anni fa aveva Tinto di rosso per la prima volta l’acqua del Monumento simbolo della capitale. L’uomo è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e per imbrattamento, ed è stata inflitta una multa da €500 per non aver rispettato l’ordinanza della sindaca Virginia Raggi a tutela dei monumenti della capitale. Secondo quanto riferito, pare che l’ artista abbia spiegato il perché ha colorato di rosso la fontana di Trevi e lo ha fatto attraverso un comunicato. “In 10 anni poche cose sono cambiate, molte delle quali in peggio”. Lo stesso pare abbia dato anche un titolo alla sua performance ovvero “Pacta servanda sunt“.

“Roma, è sempre stata lo specchio del Paese e oggi è spenta, addormentata in mezzo alla sua sporcizia e alla sua corruzione. Oggi Roma ha bisogno di reagire, di svegliarsi da questo torpore e gridare non ci sto più. A 10 anni di distanza ripeto la mia performance per tentare di scuotere gli animi, accetto il rischio di alzare la voce io per tutti coloro che pensano che non serve più, non serve a nulla. Fontana di Trevi torna a tingersi di rosso per gridare che Roma non è morta, che è viva e che è pronta ad essere la Capitale dell’arte, della vita, della rinascita”, si legge ancora nel comunicato. Come abbiamo riferito, dunque l’uomo è stato denunciato e dovrà anche pagare una multa da €500 proprio perché non ha rispettato l’ordinanza emessa dalla sindaca Virginia Raggi A tutela dei monumenti della capitale.

E’ questo quanto spiegato da Diego Porta, il comandante dei vigili urbani il quale nel corso della giornata di ieri è giunto sul luogo per verificare quanto accaduto. Lo stesso ha spiegato che Cecchini, sarebbe stato bloccato in flagranza di reato e portato negli uffici del comando dei vigili urbani e verrà denunciato all’autorità giudiziaria sia per procurato allarme che per imbrattamento, ovvero dei reati che prevedono una pena che va dai 6 mesi ai 3 anni.

Come già abbiamo riferito, non si tratta della prima volta che Cecchini si lascia andare a performance del genere, visto che nel gennaio del 2008 aveva dato vita a qualcosa del genere, ovvero aveva fatto rotolare dall’alto di Trinità dei Monti mezzo milione di palline colorate, finite poi nella fontana della Barcaccia. Intanto sempre nella giornata di ieri È intervenuto il Campidoglio che in una nota ha fatto sapere che la sovrintendenza Capitolina è stata sul posto al fine di verificare i danni e pianificare una pulizia del Monumento. Il Campidoglio Ha inoltre aggiunto che l’acqua è stata chiusa ed è in corso lo svuotamento della Fontana Per evitare ulteriori danni.

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