Forza Nuova shock: pubblica un manifesto fascista contro i migranti, è polemica

Non ho alcuna simpatia per Forza Nuova e non condivido nessuna delle idee che porta avanti, ma non capisco perché dovrebbe essere vietato fare propaganda politica sugli stupri commessi dagli immigrati, anche richiamandosi a un manifesto fascista.

Decidiamoci: o Forza Nuova è un movimento che viola apertamente le leggi, avendo l’intenzione di ricostituire il partito mussoliniano, e allora si proceda rapidamente al suo scioglimento. Oppure è semplicemente uno dei tanti partiti (in questo caso partitino) che fa il suo mestiere, cioè cercare di convincere la gente a votarlo in tutti i modi possibili. Trattasi, peraltro, di cosa vecchia come il cucco.

Tutti, ma davvero tutti, fanno abbondante uso di propaganda e manipolazione della realtà, dai partiti più «democratici» a quelli più estremisti. In ogni epoca e in ogni continente. Lo fa il Pd in Italia come la Lega, lo ha fatto Obama, e ovviamente è una specialità del dittatore nordcoreano Kim Jong Un. Persino la comunicazione di Papa Francesco è ridotta a piccole frasi buttate lì durante un viaggio in aereo o un ricevimento a corte, pur essendo accolte come oro colato. Un manifesto, uno slogan, una frase ad effetto, cosa sono in fondo se non triturare la realtà e ridurla all’essenziale, secondo il proprio punto di vista? Nulla di nuovo, dunque, ma l’intero mondo della sinistra (e non solo) si scandalizza ora per la pubblicità, chiamiamola così, di Forza Nuova in cui un nero sta per violentare una donna bianca: «Difendila dai nuovi invasori. Potrebbe essere tua madre, tua moglie, tua sorella, tua figlia».

Il disegno è identico a quello realizzato durante gli ultimi giorni della Repubblica di Salò dall’artista di regime Gino Boccasile (un tipetto che tra l’altro firmò pure il manifesto
della razza a favore delle leggi contro gli ebrei). E il riferimento agli ultimi fatti di cronaca è chiaro : l’arrivo degli immigrati sarebbe un pericolo per le femmine italiche, portando più stupri e violenze. Viene da dire: e allora? Dovè lo scandalo? Utilizzare un’opera d’arte del Ventennio? Sfruttare i fatti di cronaca per sostenere una tesi politica? Allora cancelliamo tutto, azzeriamo la comunicazione, vietiamo i manifesti per strada o su Internet, perchè così fan tutti.

Facciamo un esempio che farà rizzare i capelli a qualche benpensante .Nei giorni scorsi anche il ministro dell’Interno Marco Minniti, uomo certamente molto distante da questi ragazzetti forzanovisti vestiti di bianco, l’ha sparata grossa. Ha detto che se non fosse intervenuto lui a porre fine agli sbarchi era in pericolo la tenuta sociale del Paese. Boom! E cosa era questa frase se non uno slogan, un fantastico spot per la nuova politica del Pd che vuole accreditarsi come il partito anti sbarchi dopo aver dormito per qualche anno? Eppure il pelatone responsabile della sicurezza degli italiani è stato applaudito da tre quarti della politica italiana e ha visto crescere il suo consenso personale. E come ha fatto? Con lo stesso metodo dei destrorsi ributtanti di Fn: con le balle spaziali della propaganda. Piaccia o non piaccia, così stanno le cose e così funziona la politica.

Ma vogliamo ricordare ancora gli slogan contro Berlusconi “pedofilo”? O le cazzate americane sulle armi di distruzione di massa? Peraltro bisogna dire che Forza Nuova nel caso specifico ha toccato un argomento largamente discusso in queste ore: la presenza di extra- comunitari ha portato a un aumento delle molestie verso le donne? C’è chi cita alcuni dati, chi altri. Se ne parla, ci si divide. Non è cosa campata in aria.

Invece qualcuno intende tappare
la bocca a quattro squinternati che hanno ancora in simpatia il Duce (roba da ricovero e non da galera), ed ecco che si fa vivo un Pippo Civati che intende portare in tribunale i «fascisti» per violazione della legge Mancino, si indigna un tal Osservatorio delle Nuove Destre che parla di «evidente notizia di reato» (sarebbe di competenza della magistratura, ma tant’è), e scende in campo persino Chicco Mentana il quale è colpito dall'”intento razzista” del manifesto «per creare la bufala terrorizzante dell’invasione». Bufala o non bufala (la discussione, su questo punto, è aperta soprattutto dopo le parole del Minniti), all’amico Mentana spaventato dal ritorno di tempi nefasti vorrei umilmente ricordare un paio di cose: la prima è che attribuisce eccessiva importanza a questi di Forza Nuova, che di tutta evidenza non sembrano l’avamposto di una novella marcia su Roma, la seconda che la libertà di espressione va sostenuta sempre, soprattutto quando riguarda personaggi molto distanti da noi. Altrimenti è facile.

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