Frana al confine tra Svizzera e Italia, si cercano 8 escursionisti: 100 gli sfollati

Davvero incredibile quanto accaduto nella giornata di ieri al confine tra l’Italia e la Svizzera, dove una gigantesca frana stimata in circa 4 milioni di metri cubi si è praticamente staccata nella mattinata di ieri dal pizzo Cengalo, travolgendo allevamenti, le baite e anche una casa in località Bondo, in territorio della Svizzera al confine con la provincia di Sondrio.

Secondo quanto emerso, non ci sarebbero vittime ma nel corso di una conferenza stampa tenuta nel pomeriggio di ieri ha parlato il sindaco di Val Bregaglia che raggruppa una serie di piccoli paesi elvetici, il quale ha precisato che al momento ci sono circa un centinaio di sfollati almeno per via precauzionale.Inoltre il sindaco ha detto che i collegamenti stradali con l’ italiana Valchiavenna in seguito alla frana sono risultati parecchio difficoltosi perché questa ha interrotto il passaggio alla dogana di Castasegna via di accesso alla Svizzera.

Molto probabilmente gli evacuati torneranno nelle proprie abitazioni nelle prossime ore qualora però le condizioni meteo dovessero migliorare. “Da tempo il dissesto era monitorato dalle autorità elvetiche e pure noi ne eravamo informati. Ora abbiamo provveduto ad aprire le paratie della diga artificiale di Villa di Chiavenna per evitare che possibili future ondate di fango e detriti, dai torrenti suoi affluenti, possano nei prossimi giorni costituire pericolosi tappi”, è questo quanto dichiarato da Luca Della Bitta, sindaco di Chiavenna nonchè Presidente della Provincia di Sondrio.

Purtroppo però nel corso della giornata di ieri, la Polizia del Canton Grigioni aveva confermato che in seguito alla frana di mercoledì che ha interessato il pizzo Cengalo in valle Bregaglia, alcuni escursionisti risultavano dispersi e si tratterebbe nello specifico di 14 persone tutti alpinisti svizzeri, austriaci e tedeschi ed ancora pare che si erano perse le tracce di un altro gruppo di 6 alpinisti.Il Soccorso alpino elvetico ha continuato le ricerche a lungo, anche con l’aiuto di alcuni elicotteri.

L’ipotesi  era che questo gruppo avesse fatto rientro in Italia già nella serata di mercoledì e dunque che si trattasse di persone che risultano disperse per le autorità elvetiche, ma che in realtà sarebbero sane e salve.“La frana ha provocato un reazione paragonabile a un terremoto di magnitudo 3. E’ la più grande registrata nei Grigioni da alcuni decenni “, è questo quanto dichiarato da Andrea Mittner, della polizia grigionese. In effetti sei alpinisti sono stati trovati vivi in Italia nella giornata di ieri e non risulta ancora chiaro dove si trovassero al momento della frana.Si continua a non avere notizie del gruppo di 8 persone, che ricordiamo sono di nazionalità tedesca, svizzera ed austriaca. La situazione è costantemente monitorata ma non ancora stabilizzata: si teme che un altro milione di metri cubi di roccia possa ancora cadere dal Pizzo Cengalo.

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