Freddo, neve e terremoto a Roma: serie di scosse ai Castelli Romani epicentro Ariccia

Si affaccia la prima neve vicino Roma. Come abbiamo già detto nelle nostre previsioni del tempo,  il freddo  continua la sua  corsa anche in questo weekend ed ha portato strade e tetti innevati intorno alla capitale nella giornata di ieri nel tardo pomeriggio sono usciti dei piccoli fiocchi di neve che hanno imbiancato tutta la città tutto il nord della città, partendo da Manziana località Lago di Bracciano fino a Fiano Romano, Monterosi, Riano e Formello.

Quattro scosse nel giro di 4 ore e 30 ai Castelli Romani, in corrispondenza del lago di Albano (o di Castel Gandolfo, che dir si voglia). La prima scossa si è registrata alle ore 4 01, con magnitudo 2,4 della scala Richter e una profondità di 10 chilometri. La seconda alle 4.50: magnitudo 2,3 gadi, profondità di 10 km. La terza alle 8.29, di magnitudo 2,2 gradi Richter e alla medesima profondità delle precedenti. L’ultima pochi minuti dopo, alle 8.33, è stata la più forte: 2,5 gradi Richter, identica profondità di 10 km.

 L’epicentro è stato localizzato ad Albano Laziale. Le altre località comprese entro i 10 chilometri dall’epicentro sono Castel Gandolfo, Ariccia, Marino, Genzano, Nemi, Rocca di Papa, Frascati, Lanuvio,Grottaferrata,Ciampino, Monte Porzio Catone e Monte Compatri. Non si hanno notizie danni a persone o cose.

Uccisa dal freddo nella roulotte che era la sua casa. Aveva 54 anni, la strada per lei era la vita, troppo dura in queste notti ghiacciate. La clochard, prima vittima del gelo in questo nuovo anno cominciato sottozero, è stata trovata morta giovedì sera via di Santa Petronilla, vicino Tor Marancia. I volontari della comunità di Sant’Egidio l’hanno trovata per terra, inutile l’intervento del 118. Sul corpo della donna nessun segno di violenza, la cosa più probabile è che sia morta di freddo. «Paola aveva grossi problemi psichiatrici, si trovava in difficoltà a stare in comunità e aveva scelto di vivere in roulotte», dice il parroco della parrocchia Nostra Signora di Lourdes, don Mauro Manganozzi. Sul caso della clochard che non ha resistito al gelo si scatena la polemica politica. E il maltempo continua a tormentare la città, raffiche di vento gelido ieri hanno spezzato alberi mandando in tilt la ferrovia, bloccando alcune strade, due i feriti. Nella notte i primi fiocchi di neve sono caduti sulla Cassia e sui Castelli e a Ostia.

Treni bloccati e gravi disagi ieri pomeriggio per un pino marittimo ad alto fusto caduto sulla linea ferroviaria Roma Genova all’altezza del day hospiyal via Aurelia. L’albero ha tranciato la linea elettrica, la circolazione dei treni è stata sospesa dalle 14,45 fra Roma Aurelia e Roma San Pietro. I treni sono stati dirottati su itinerari alternativi (via Ponte Galeria). I tempi del viaggio – ha comunicato Ferrovie dello Stato – si sono allungati fino a 15 minuti, niente fermate a Roma Aurelia e Roma San Pietro. Un autobus sostitutivo fra Maccarese-Fregene, Roma Aurelia e Roma San Pietro è stato attivato per limitare i disagi. I tecnici delle Ferrovie e i vigili del fuoco sono stati impegnati in un lungo intervento per rimuovere il tronco. Caos anche sulla Roma Lido sempre a causa di alberi caduti. Tra Vitinia e Piramide un fusto è venuto giù bloccando i binari nei pressi della stazione Eur Magliana. Il forte vento che ieri è soffiato in città ha fatto crollare un altro albero sulla stessa linea ferroviaria, interrotto il tratto tra Piramide e Acilia.

Un albero ha travolto un’auto su via dei Campi Sportivi, feriti marito e moglie. La donna è stata trasportata in ospedale in codice giallo e l’uomo in codice verde, non in grave. Tronchi spezzati anche a via di Casale di San Basilio, che è stata chiusa. Traffico paralizzato sulla Cassia, all’altezza del Raccordo Anulare. Un grosso albero è crollato per il vento bloccando metà carreggiata. Nessuno è rimasto ferito ma per l’incidente si è creata una fila di auto di oltre 5 chilometri. Sul lungotevere Flaminio un albero è precipitato all’altezza del circolo Canottieri Lazio schiacciando una macchina, per un soffio un filippino che passava di lì non è rimasto travolto dal tronco, un altro crollo in via Por- tuense all’angolo con via Folchi. Rami spezzati dal vento un po’ ovunque in città. Le forti raffiche del pomeriggio hanno creato gravi danni.

Dopo una brevissima tregua, i termometri tornano in picchiata tra oggi e domani. Sempre più a rischio i tremila senzatetto della Capitale, per assisterli la Comunità di Sant’Egidio ha aperto la chiesa di San Calisto in Trastevere. Un riparo notturno fino alla fine dell’emergenza freddo. La chiesa e i locali sono di proprietà della Santa Sede, circa 30 le persone ospitate nei locali riscaldati. Ci sono letti, coperte, la mensa è lì vicina. I clochard possono entrare tra le 20 e le 22 e lasciare la chiesa alle 8. Sono riusciti a salvarsi i senzatetto che si erano rifugiati all’interno di un deposito in disuso in via Tiburtina. Nel capannone è divampato un incendio, forse il fuoco è stato acceso da chi lo occupava per difendersi dal freddo.

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