G7 a Torino, scontri anche nella notte: lancio di uova, cassonetti ribaltati, slogan contro Cisl e polizia

Dopo gli scontri avvenuti nella mattinata di ieri a Torino, nel pomeriggio si ieri è esplosa la tensione contro il G7 e nello specifico alle ore 19:00 un corteo è partito da palazzo nuovo, la sede delle facoltà umanistiche della città e ha marciato verso Piazza Vittorio. Purtroppo però la protesta dapprima pacifica, intorno alle ore 22:00 è esplosa in un duro attacco con decine di bombe carta avanzate verso la polizia e quando il corteo è inviato, sarebbe iniziato un lancio di petardi e Razzi e bombe carta verso le forze dell’ordine, distanti circa una ventina di metri e gli esplosivi hanno raggiunto anche i portici, spaventando i passanti che si sono dati alla fuga nascondendosi anche nei bar aperti, mentre diverse librerie e negozi hanno immediatamente tirato giù le serrande. Il primo bilancio è di due poliziotti feriti e di 5 manifestanti fermati. Nella mattinata di ieri, si sono aggregati studenti ad altri manifestanti dei centri sociali, l’Ecopass, i profughi immigrati e il gruppo pare abbia bloccato per alcuni minuti il traffico dell’incrocio che si trova a ridosso del ponte, che collega la piazza alla chiesa della Gran Madre.

Improvvisamente un automobilista ha deciso di sfondare il blocco ed ha investito 5 ragazzi che sono riusciti a saltare ai lati del veicolo, poi dopo il Blitz il corteo ha tentato di avvicinarsi di nuovo in Piazza Carlina per poter fare una nuova eruzione nel luogo dove si trovano gli hotel dei ministri. Si sono registrati però scontri anche se gli antagonisti hanno creato una barriera in mezzo alla strada con i cassonetti dell’immondizia e hanno poi acceso il fuoco vicino ad un contenitore di plastica in mezzo alla nebbia dei fumogeni.

Il vostro lavoro solo sfruttamento e povertà” è lo slogan dei manifestanti che a Torino hanno dato via a cortei e presidi nelle stesse ore in cui rappresentanti dei 7 paesi più sviluppati al mondo, si sono incontrati nella galleria grande della Residenza sabauda. Parola d’ordine degli studenti precari, disoccupati, ma anche degli anarchici, centri sociali è Reset G7. Questi si sono riuniti in centro città nella giornata di ieri dopo le prime avvisaglie della notte precedente con tanto di lancio di uova, contro la CISL e la fondazione Agnelli per la chiusura simbolica anche di un supermercato.

Nel primo giorno, i partecipanti hanno sfilato fino alla mezzanotte nel quartiere San Salvario e sul luogo po dei Murazzi per poi raggiungere la zona Vanchiglia e non sono mancati i momenti di tensione, come abbiamo già detto, con tanto di lanci di uova, cassonetti capovolti, slogan contro le forze dell’ordine. Durante il percorso e anche spuntata uno striscione con la scritta “Cisl odia i giovani”, il quale è stato attaccato proprio sotto la sede del sindacato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.