Gardaland e vaccini: scoppia il caso. Il Parco smentisce la Lorenzin

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Cinque stelle che escono allo scoperto, con Paola Taverna in prima fila, con tanto di conferenza stampa. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute.

Non si fa politica sulla sanità, non si fa politica sulla pelle delle persone, non si fa politica cercando consenso o seminando terrore. Se si è intimamente convinti che il decreto sia perfettamente applicabile, che non lasci margini di ambiguità scientifica, che sia davvero indispensabile e che trovi un consenso corale, tranne che in un Veneto così fuori strada, il ministro ne faccia tradurre i contenuti in singole leggi regionali”. Tra l’altro la Regione Veneto ha avuto negli anni un calo di vaccinazioni e immunizzazioni molto forte e di cui l’Iss ha presentato un rapporto.

Ma se vai a Gardaland rischi di beccarti il morbillo?

“Ad oggi le epidemie sono state soltanto mediatiche e siamo esterrefatti che il governo non riesca a ricondurre il dibattito pubblico nella necessaria ragionevolezza e che non abbia ancora compreso come l’obbligatorietà vaccinale è una misura inefficace, sproporzionata e che si rivelerà un vero e proprio boomerang riguardo gli obiettivi di prevenzione sanitaria che si pone. – conclude l’esponente di Articolo 1 – La strada migliore è quella dell’adesione volontaria e consapevole come dimostrano vari paesi europei e come ha fatto il Veneto fino ad oggi”. “Il Veneto – ribadisce il governatore della regione – difende un modello che esiste da dieci anni, concordato e monitorato periodicamente con lo stesso ministero”. Se una copertura oltre il 90% può far pensare che sia sufficiente, non bisogna tuttavia dimenticare che l’OMS ha fissato la soglia minima di sicurezza in una copertura pari al 95%, per cui, in questo caso, la regione Veneto non sarebbe in regola. “I nostri dati ci confermano come il nostro sistema abbia aumentato considerevolmente le adesioni consensuali e convinte alle vaccinazioni“.

La Francia come l’Italia, o quasi. “Fermeremo questo decreto in Parlamento“. “Questo doppio sistema è una eccezione francese”.

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