Gela, auto pirata travolge e uccide donna con figlia di sei anni: si costituisce 23enne

Una vera tragedia quella avvenuta nella serata di lunedì a Gela in Sicilia, dove una donna di 35 anni è morta mentre con la figlioletta in braccio, stava attraversando la strada per raggiungere la vettura lasciata in sosta dall’altra parte della carreggiata. Purtroppo a morire non è stata solo la giovane madre di soli 35 anni, ma anche la piccola di 6 anni e mezzo.

Mamma e figlia avevano partecipato ad una riunione familiare inaspettata, avevano trascorso la serata in pizzeria, poi all’uscita dal locale le avrebbe attese una terribile sorte, perché la donna con in braccio la figlioletta mentre stava attraversando la strada per raggiungere come già detto la vettura lasciata dall’altra parte della carreggiata, è stata investita in pieno da una Fiat Panda che le altre volte senza lasciare loro via di scampo.

Le vittime sono Nuccia Bullo parrucchiera di 35 anni la quale è morta praticamente sul colpo e la sua bambina Ludovica Caracappa di 6 anni e mezzo. Secondo le prime ricostruzioni, pare che la Fiat Panda bianca andasse a forte velocità e purtroppo il conducente pare non si sia fermato a prestare soccorso continuando la sua corsa, ma dopo circa un’ora e mezza dai pasti, ci ha ripensato si è costituito presso la caserma dei carabinieri poco distante da dove è avvenuto l’incidente.

Si è così costituito nella notte tra lunedì e martedì il conducente dell’auto pirata che nella serata di lunedì, ha travolto la donna e la bambina uccidendole. Come già detto la donna 35 anni è morto sul colpo, mentre la bambina è stata immediatamente trasportata in elisoccorso è all’ospedale di Palermo dove ha lottato tra la vita e la morte per diverse ore, ma poi è sopraggiunto il decesso. Una scena davvero terrificante quella venuta sotto gli occhi atterriti dal marito della trentacinquenne di alcuni parenti con i quali le due vittime avevano trascorso la serata in una pizzeria di via Venezia; la tragedia è avvenuta poco prima della mezzanotte e fortunatamente i soccorsi sono stati immediati ma purtroppo ho parlato ma non ci sarebbe stato più nulla da fare.

La piccola Ludovica, invece, è giunta in gravissime condizioni all’ospedale dove è stata sottoposta ad un primo intervento chirurgico all’addome e al torace e poi è stata trasferita come delitto in elisoccorso a Palermo ed è stato proprio durante il trasferimento che la piccola ha avuto un arresto cardiaco. L’uomo è risultato negativo all’alcol-test e il pm di turno ha disposto per lui gli arresti domiciliari. L’accusa è quella di omicidio stradale plurimo con fuga del conducente. “Ho avuto paura, ero terrorizzato”, avrebbe detto agli inquirenti il giovane conducente di 23 anni, stradale con fuga del conducente e lesioni personali gravi.

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