Genitori litigano su vaccini al figlio, interviene il Tribunale: decideranno i servizi sociali

Continuano gli scontri e le polemiche sul tema vaccinazioni, ma questa volta pare che lo scontro sia avvenuto tra due genitori separati i quali hanno litigato sulle vaccinazioni del figlio tanto che è dovuto intervenire il Tribunale per i Minorenni decidendo di affidare tutte le decisioni riguardanti la salute e l’istruzione nel bambino ai servizi sociali.

E’ questo quanto sostanzialmente  avvenuto a Milano nei giorni scorsi, dove un padre avrebbe voluto vaccinare il figlio di 4 anni mentre la madre non era affatto convinta e per questa ragione è intervenuto il Tribunale per i Minorenni che ha affidato ai servizi sociali il compito di prendere come già detto, tutte le decisioni che riguardano la salute del bambino. Fino ad ora sembra che ad averla vinta sia stata proprio la madre, ma pochi giorni dopo l’approvazione della legge che stabilisce l’obbligatorietà dei vaccini per l’ iscrizione a scuola è arrivata la decisione del tribunale a cui il padre si era rivolto in precedenza.

Non si tratta della prima volta che i giudici sono chiamati a decidere su alcuni vaccini, come ad esempio quello contro l’ HPV o quelli contro l’influenza e la meningite, ma al momento non era mai successo che i giudici dovessero intervenire per deliberare su tutti quelli che si fanno nei primi 15 mesi di vita. Dunque, come già abbiamo avuto modo di anticipare diverse volte, il Tribunale è intervenuto decidendo che dovranno essere i servizi sociali a prendere tutte le decisioni che riguardano non soltanto la salute, ma anche l’istruzione e l’educazione del bambino.

Secondo quando è emerso, sembra che i due genitori separati da tempo non andassero d’accordo praticamente su nulla e il loro rapporto è molto conflittuale tanto che i servizi sociali da tempo si occupano del bambino e adesso dovranno farlo praticamente a tempo pieno, assicurando le visite di controllo sul suo stato di crescita e di salute nonché le cure necessarie verificando eventuali incompatibilità e controindicazioni all’assolvimento delle vaccinazioni obbligatorie. L’uomo avrebbe accusato la donna di non portare nemmeno il bambino dal pediatra e inoltre sosteneva che il figlio avesse delle carenze vitaminiche legata ad una dieta vegana sbagliata, impostagli dalla madre è che la decisione della donna di non farlo vaccinare impediva al piccolo anche di poter socializzare, ovvero non avrebbe potuto frequentare degli spazi pubblici come le piscine non essendo vaccinato.

Di Contro la donna aveva denunciato l’ex accusandolo di molestie sul bambino, ma l’esposto della donna sembra essere stato archiviato, ma a causa della denuncia avanzata dall’ex moglie, l’uomo poteva incontrare il bambino soltanto in un ambiente protetto.Adesso il bambino rimarrà comunque in casa con la madre, ma saranno i servizi sociali a prendere le decisioni riguardanti la salute, l’istruzione e l’educazione e qualora i genitori non dovessero seguire le istruzioni dei servizi sociali, il bambino potrebbe essere tolto alla famiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.