Incendio casa a Casella, non ce l’ha fatta il piccolo

0

Un incendio è divampato alle 3 di notte in una palazzina nel centro del paese: al secondo piano vivevano madre, padre e figlio di 8 anni, che prima del gesto disperato hanno chiamato i vigili del fuoco. A causare il rogo, secondo quanto ricostruito finora dai vigili del fuoco, è stato un malfunzionamento della loro stufetta a legna. Il bambino e il padre sono in condizioni definite gravissime, meno critiche quelle della donna la cui caduta è stata attutita dalle corde per stendere. Non sono riusciti ad entrare nello stabile perché l’edificio, due piani e con un bar al pianterreno, è crollato davanti ai loro occhi.

La coppia imprigionata dalle fiamme nella propria abitazione prima di lanciarsi nel vuoto ha cercato di calarsi dalle finestre: il padre, Alessio Fraietta, 49 anni, ha avvolto il figlio Giuseppe in una coperta, però mentre si stava calando è stato costretto a lanciare il piccolo verso i primi soccorritori accorsi sul posto. I vigili del fuoco che sono intervenuti hanno spento le fiamme dopo aver soccorso la famiglia che è stata affidata alle cure del 118. Ha riportato un trauma cranico, nella caduta, e ha respirato molto fumo. Tutti e tre si trovano in codice rosso con politraumi e fratture.

Disperate le condizioni del bambino. La madre, Vincenza Sansone, 50 anni, originaria di Palermo, è ricoverata in codice giallo all’ospedale Villa Scassi. L’abitazione della famiglia è all’ ultimo piano di un palazzina di due piani. Il solaio a causa dell’incendio è crollato distruggendo i due appartamenti sottostanti: uno era sfitto, l’altro è occupato da un’anziana che però la notte scorsa era andata a dormire dalla figlia. Un team di medici sta valutando se tentare un’operazione o se invece non ci sia più nulla da fare.

Purtroppo non c’è l’ha fatta il bambino di 6 anni lanciato dai genitori dalla finestra per tentare di salvarlo dall’incendio che nella notte tra venerdì e sabato ha distrutto la loro casa a Casella, nell’entroterra genovese. I medici dell’ospedale Gaslini del capoluogo ligure avevano dichiarato già nella serata di sabato la morte cerebrale del piccolo, confermata dopo sei ore di monitoraggio necessarie. La mamma del piccolo, Vincenza Sansone, invece, è ancora ricoverata per alcune fratture nel reparto di ortopedia dell’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena, che ha dato l’autorizzazione dell’espianto degli organi. Riguardo il padre del bambino, invece, Alessio Fraietta di 49 anni si trova ancora ricoverato in condizioni molto gravi nella sala di rianimazione dell’ospedale genovese Galliera; l’uomo viene tenuto in stato di coma farmacologico a causa dei problemi cardiovascolari legati alle ferite ed alle ustione sul 20% del corpo.

Dunque, grazie alla decisione della mamma del piccolo, ovvero quella di donare gli organi, saranno ben cinque i pazienti tutti di età sotto i venti anni, alcuni dei quali ancora in età pediatrica, a beneficiare dell’espinto degli organi, che sembra si sia concluso nel pomeriggio con un intervento durato quattro ore. I reni e le cornee vengono trapiantate su quattro pazienti diversi, ricoverati in strutture a Genova, mentre ad un paziente ricoverato a Milano viene trapiantato il fegato del povero bambino morto. Il bambino era stato lanciato dalla finestra dal padre, in un disperato tentativo di salvarlo dalle fiamme, ma purtroppo il piccolo avvolto in un telo di fortuna è caduto a terra riportando ferite molto gravi; l’uomo si è gettato da un’altezza di cinque metri, mentre la moglie è riuscita ad attutire la caduta grazie ai fili per stendere i panni. La tragedia pare si sia consumata nel giro di minuti, intorno alle ore 3.20 del mattino.

Uno dei soccorritori Christian Repetto, ha dichiarato: “Il padre mi ha gridato prendilo. Il bambino mi è arrivato praticamente addosso. Non ero da solo, abbiamo tentato, ma purtroppo non siamo riusciti a impedire che battesse la testa. È terribile”. Nelle ore successive alla tragedia, il sindaco di Casella Francesco Collossetti ha annunciato la prossima apertura di un conto corrente per sostenere la famiglia, che sarà attivo da mercoledì; il sindaco ha fatto sapere che il Comune si accollerà le spese del funerale del piccolo.

Per il rogo, la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti per incendio, omicidio colposo e lesioni colpose. “Non riusciamo ancora a credere che sia successa una cosa del genere abbiamo ricevuto una telefonata all’alba da un parente. Ho provato a chiamare Enza ma non rispondeva. Quando ho acceso la tv e ho visto la notizia non volevo credere ai miei occhi”, hanno raccontato i fratelli di Enza che abitano a Piacenza.

Rispondi o Commenta