Genova: mamma investita sulle strisce, spinge via la carrozzina e salva la figlia di 6 mesi

Quando si è accorta che una Apecar la stava investendo, con un gesto istintivo, è riuscito ad allontanare la carrozzina con la figlia di sei mesi. La bambina si è salvata. La mamma, purtroppo, è in gravi condizioni. L’incidente è avvenuto intorno alle 10 di lunedì 6 novembre in prossimità delle strisce pedonali di via Annuti, la strada principale di Casarza Ligure, paesino allungato sulla provinciale a pochi chilometri da Sestri Levante.

Michela Figone, 41 anni, impiegata, madre di tre figlie, è ricoverata in ospedale dove è già stata sottoposta ad un delicato intervento per ridurre un’ematoma alla testa.

Alla guida dell’Apecar un ottantottenne.L’anziano, anche lui abitante nel posto, pur risultato negativo all’alcol test, è stato indagato dai carabinieri di Sestri Levante per lesioni colpose gravi perchè l’investimento è avvenuto sulle strisce pedonali. Alcuni testimoni hanno raccontato che la donna, quando si è accorta che stava per essere travolta dall’Apecar, è riuscita a spingere lontano la carrozzina. Un gesto lieve, d’amore, come un soffio, che ha salvato la bambina, uscita senza un graffio dall’ incidente. E’ stata affidata al papà dai volontari della pubblica assistenza e dai carabinieri giunti sul posto.

La mamma, a causa dell’urto, è stata sbalzata ad alcuni metri di distanza ed è caduta a terra picchiando la testa sull’asfalto. Ha riportato un trauma cranico ed ha subito perso conoscenza: i volontari del soccorso di Sestri Levante insieme al medico del 118 di Lavagna l’hanno intubata e trasportata sino ad un piazzale nei pressi del casello dell’autostrada di Sestri Levante. Da lì la quarantunenne è stata trasferita sull’ elicottero dei vigili del fuoco e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Martino dove nel pomeriggio è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico alla testa per ridurre l’ematoma alla testa.

• Camminate sempre sul marciapiede, quando c’è.
Prestate attenzione alle situazioni pericolose, ad esempio a passi carrabili e garage.

• Se non c’è marciapiede, camminate sempre sul lato della strada nella direzione opposta al senso di marcia dei veicoli. Tenetevi all’estremo margine della strada.
• Attraversate con cautela. E’ sempre preferibile attraversare quando tutte le corsie sono sgombre da veicoli in avvicinamento. Non fatevi prendere dalla fretta!
• Fate sempre attenzione ai ciclisti, anche quando camminate in aree pedonali
• Quando camminate al buio, fate in modo di essere visti dai conducenti dei veicoli. Scegliete percorsi più sicuri anche se fossero più lunghi.
• Quando camminate con dei bambini, teneteli sempre per mano e conduceteli sul lato più distante dal flusso del traffico.
• Se utilizzate dei lettori musicali con cuffiette, fate particolare attenzione a ciò che accade intorno a voi.
• Tenete sempre d’occhio il comportamento dei conducenti.

Fermatevi prima di attraversare la strada
Il diritto di precedenza non è mai assoluto, quindi non iniziate ad attraversare la strada all’improvviso. Ogni veicolo in movimento necessita di una certa distanza per fermarsi completamente. Non aspettatevi che il conducente effettui delle brusche manovre per frenare il veicolo.

State attenti ai pedoni e siate pronti a frenare.
Abituatevi a fare attenzione ai pedoni, specialmente in vicinanza delle strisce pedonali. Al buio o col brutto tempo, dovete aspettarvi di incontrare dei pedoni “invisibili”, specialmente quelli che indossano vestiti scuri.

• Segnalate con chiarezza le vostre intenzioni
Mostrate esplicitamente la vostra intenzione di attraversare la strada con un atteggiamento chiaro, mettendovi eretti sul bordo della strada. Può essere utile segnalare con la mano che si è in procinto di attraversare.

• Attenzione ai veicoli che sopraggiungono da tutti i lati.
Prima di attraversare la strada fate attenzione non solo ai veicoli provenienti da destra e da sinistra ma anche a quelli che sopraggiungono frontalmente e da dietro.
Accertatevi che i conducenti vi abbiano visto.
• Ai semafori, comportatevi sempre secondo le disposizioni impartite dai colori, Non attraversate mai con il rosso, anche se non scorgete alcun rischio! Non iniziate ad attraversare la strada se non vi è consentito. Affrettatevi se il tempo concesso per l’attraversamento sta per terminare. Sappiate che anche attraversate con il verde, può essere consentito, ad una corrente veicolare, di sopraggiungere nel contempo.

• Fate attenzione ai veicoli su tutte le corsie.
Se un automobilista vi dà la precedenza, accertatevi che non ci sia un altro conducente pronto al sorpasso. Altri veicoli in marcia possono essere nascosti alla vista dai veicoli più grandi.

• Siate consapevoli che i conducenti, possono commettere degli errori: tutti possono sbagliare. Distrazione, stress, emozioni e molti altri motivi possono provocare delle reazioni imprevedibili da parte dei conducenti, quindi non correte rischi e calcolate un ampio spazio per eventuali comportamenti scorretti. Per la vostra sicurezza, durante le ore notturne, indossate vestiti di colori vivaci o bande catarifrangenti.

L’Istat rende disponibili i dati provvisori sugli incidenti stradali completi anche delle informazioni su categoria della strada e caratteristiche degli utenti coinvolti. Fino all’anno scorso tali dettagli venivano diffusi a novembre in occasione della pubblicazione dei dati definitivi.
 Sulla base dei dati provvisori, nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone, che hanno provocato 3.419 vittime (morti entro il 30° giorno) e 246.050 feriti.
 Per la prima volta dal 2001 cresce il numero di vittime (+38, pari a +1,1%). Gli incidenti registrano invece una flessione dell’1,8% e i feriti del 2,0% .
 Il 2015 è segnato da un aumento delle vittime di incidenti stradali anche nella Ue28 (1,3% in più del 2014): complessivamente, sono state 26.302 contro 25.970 del 2014. Nel confronto fra il 2015 e il 2010 (anno di benchmark della strategia europea per la sicurezza stradale) i decessi si riducono del 16,8% a livello europeo e del 16,9% in Italia. Ogni milione di abitanti, nel 2015 si contano 52 morti per incidente stradale nella Ue28 e 56,3 nel nostro Paese, che si colloca al 14° posto della graduatoria europea, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia.
 Anche i feriti gravi risultano in aumento nel 2015: sulla base dei dati di dimissione ospedaliera, sono stati quasi 16 mila contro i 15 mila del 2014 (+6%). Il rapporto tra feriti gravi e decessi è salito a 4,7 nel 2015 (4,4 l’anno precedente).
 Sull’aumento del numero di vittime in Italia pesa l’incremento registrato su autostrade (comprensive di tangenziali e raccordi autostradali) e strade extraurbane (305 e 1.619 morti; +6,3% e +1,9% sull’anno precedente). Una lieve flessione si registra, di contro, sulle strade urbane (1.495 morti; -0,7%), dopo la crescita del 5,4% tra il 2013 e il 2014. Fanno eccezione i grandi Comuni, per i quali, nel complesso, il numero di morti nell’abitato aumenta dell’8,6%.  L’aumento dei morti in incidenti stradali registrato nel 2015 ha riguardato in particolar modo i motociclisti (769, +9,2%) e i pedoni (601, +4,0%). Risultano in calo gli automobilisti deceduti (1.466, -1,7% ) così come i ciclomotoristi (106, -5,4%) e i ciclisti (249, -8,8%).
 Tra i comportamenti errati più frequenti, sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza e la velocità troppo elevata (nel complesso il 44,0% dei casi). Le violazioni al Codice della Strada più sanzionate risultano, infatti, l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo di dispositivi di sicurezza e l’uso di telefono cellulare alla guida.  Il 2015 si presenta come un anno di ripresa della mobilità, le prime iscrizioni di autovetture aumentano del 15,0% rispetto all’anno precedente. Anche le percorrenze autostradali crescono del 3,6% rispetto al 2014, con oltre 79 miliardi di km percorsi.
Con largo anticipo rispetto alla tradizionale tempistica di pubblicazione, l’Istat diffonde i dati provvisori sugli incidenti stradali completi delle informazioni su localizzazione degli incidenti e caratteristiche degli utenti della strada. Si tratta di un rilevante contributo per valutare l’efficacia delle misure attuate a tutela della sicurezza stradale. Tale risultato è stato conseguito grazie a un impegno continuo per il miglioramento della qualità e della tempestività nella diffusione delle informazioni, che vede coinvolti l’Aci come ente compartecipante, la Polizia Stradale, i Carabinieri, le Polizie locali, gli Uffici di statistica, i Comuni, le Province, le Province autonome e le Regioni aderenti al Protocollo di intesa nazionale per il coordinamento delle attività connesse alla rilevazione statistica. In aumento le vittime sulle strade italiane, prima inversione di tendenza Sulla base dei dati provvisori , nel 2015 si sono verificati in Italia 173.892 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 3.419 e i feriti 246.050 (Prospetto 1). I decessi tornano ad aumentare per la prima volta dopo quindici anni, sono 38 in più rispetto al 2014 (+1,1%). Il tasso di mortalità stradale passa da 55,6 a 56,3 morti per milione di abitanti tra il 2014 e il 2015 ma, rispetto al 2010, le vittime della strada diminuiscono del 16,9%. Nel quadro dell’evoluzione degli incidenti stradali, è utile fornire qualche elemento di contesto3 . Il parco veicolare ha ripreso a crescere nel 2015 (+0,7% sull’anno precedente, da 49.150.466 a 49.488.493 veicoli) per effetto dell’aumento delle prime iscrizioni (+15,0%). Le percorrenze autostradali sono cresciute in media del 3,6% (da circa 76 a 79 miliardi di km percorsi) e del 3,8% per i veicoli pesanti. Anche le vendite di carburante in volume risultano in crescita, nel 2015, dell’1,4% rispetto all’anno precedente; in particolare si registra un +2,0% per il gasolio per autotrazione, +5,0% per il Gpl, mentre la vendita di benzina è ancora in calo, -1,0% in un anno. In generale, si sono abbassati i prezzi alla pompa dei carburanti con diminuzioni anche del 10-13% rispetto ai periodi corrispondenti del 2014. A livello urbano la mobilità è ancora molto legata al mezzo privato e gli utenti abituali del trasporto pubblico locale (TPL) sono circa uno su dieci (popolazione di 14 anni e più ). Gli incidenti stradali rappresentano un costo enorme sia in termini di vite umane sia per l’economia nazionale. In base alle stime del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti , il costo totale per gli incidenti stradali con lesioni a persone è quantificato intorno ai 17,5 miliardi di euro nel 2015, valore pressoché analogo a quello del 2014.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.