Gessica Notaro, sfregiata con l’acido: condannato a 10 anni Eddy Tavares

Si torna a parlare di Gessica Notaro, la ragazza di 28 anni la quale è stata sfregiata con l’acido dal suo ex fidanzato Eddy Tavares. Proprio nella giornata di ieri, il 29enne di Capo Verde che la notte del 10 gennaio 2017 ha sfregiato con l’acido l’ex fidanzata di soli 28 anni, è stato condannato a 10 anni. La sentenza è stata Letta dal Gup di Rimini Fiorella Casadei. Per lui il magistrato aveva chiesto 12 anni di reclusione per il reato di gravi lesioni senza attenuanti generiche e con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Quella ottenuta ad oggi per Gessica Notaro è soltanto una parziale giustizia e questa è arrivata nell’aula del Tribunale di Rimini nella giornata di ieri, dove l’ex fidanzato come già abbiamo riferito, è stato condannato a 10 anni con rito abbreviato. Il gup Fiorella Casadei nella sua decisione pare abbia deciso di riconoscere anche le aggravanti della premeditazione e futili motivi e crudeltà e per questo motivo ha condannato Il capoverdiano al risarcimento di circa €230000 a favore di Gessica Notaro con danni complessivi da valutarsi in un eventuale sede civile.

Pare inoltre che sia stato stabilito anche l’espulsione dall’Italia di Tavarez una volta terminata la sua pena. Uno dei difensori di Jessica Notaro ovvero l’avvocato Fiorenzo Alessi in seguito alla lettura della sentenza da parte del gruppo Fiorella Casadei ha dichiarato: ” siamo soddisfatti di questa sentenza la più equilibrata per una vicenda di questo genere“.

Il giudice Inoltre pare abbia ammesso come parte civile con una provvisionale di €1000 associazione Butterfly che si batte contro la violenza e contro lo stalking e l’AUSL Romagna mentre pare abbia escluso dalle parti civili il comune di Rimini e la regione Emilia Romagna. L’udienza di ieri è stata dedicata alle repliche delle parti, mentre la scorsa udienza il pubblico ministero Marino Cerioni aveva chiesto come già abbiamo riferito per il capoverdiano una condanna di 12 anni di reclusione per il reato di lesioni gravi senza attenuanti generiche e con le aggravanti della premeditazione della crudeltà.

Jessica ieri mattina era presente in aula insieme all’avvocato Fiorenzo Alessi. Presenti Inoltre in aula parti civili, il comune di Rimini rappresentato dall’ avvocato Moreno Maresi, la regione Emilia-Romagna costituitasi parte civile con l’avvocato Paolo Arrighi ed ancora la USL e l’associazione Butterfly. “Faremo senz’altro appello. Aspetteremo le motivazioni tra 90 giorni. “Per quanto riguarda la quantificazione della pena è stata una sentenza equilibrata, lontano dal massimo della reclusione previsto per questi reati, però noi sosteniamo la non colpevolezza del mio assistito per non aver commesso il fatto perciò non siamo certo soddisfatti”. “Per il mio assistito è stato un brutto colpo ma non un fulmine a ciel sereno, la sentenza non è andata oltre aspettative ragionevoli ma ora ci sono altri due gradi di giudizio”, è questo quanto dichiarato dall’avvocato Riccardo Luzi, difensore di Tavares.

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