Giallo a La Spezia, trovati in una cava i cadaveri di due giovani 18enni morti da 3 giorni

Due giovani ragazzi albanesi poco più che maggiorenni sono stati trovati morti nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 maggio, all’interno di una cava dismessa in località Acquasanta nel Comune della Spezia. Secondo quanto riferito dal medico legale, la morte dei due giovani risalirebbe ad almeno 3 giorni fa e pare siano stati ritrovati sui loro corpi delle ferite da arma da taglio o da fuoco;  i due potrebbero essere precipitati in modo accidentale dalla soprastante strada litoranea che porta alle 5 terre, facendo un volo di oltre 40 metri ma ovviamente si tratta di supposizioni e bisognerà attendere le prossime ore per avere maggiori certezze su quanto accaduto. Uno dei due giovani si chiamava Fabiol Kycyku, aveva 19 anni e faceva il meccanico  e su di lui pare pendesse una denuncia di scomparsa visto che i parenti si erano rivolti anche alla trasmissione Chi l’ha visto, non avendo avuto più notizie da domenica scorsa.

Come già abbiamo avuto modo di anticipare, secondo quanto riferito dal medico legale la morte risalirebbe ad alcuni giorni fa;  le indagini al momento sono state affidate alla polizia e bisognerà attendere l’esito dell’autopsia che chiarirà ogni dubbio sulla morte dei due giovani.  Sui cadaveri la polizia sembra abbia trovato abiti e guanti neri un particolare che ha portato gli inquirenti a non escludere che i due giovani siano precipitati nel dirupo mentre si allontanavano dopo aver tentato di mettere a segno un furto, in una delle villette che si trovano lungo la strada che porta alle 5 terre;  sembra che addosso ad uno dei due giovani sia stato ritrovato uno zaino contenente oggetti utili allo scasso,  e questo sostanzialmente quanto si apprende dalla Questura che sta proseguendo le indagini.

Nello specifico all’interno dello zaino pare siano stati ritrovati una decina di cacciaviti, un coltello, una mazza, una chiave inglese ed alcune paia di guanti.  Proprio alle ore 23:00 di domenica scorsa pare vi sia stato un tentativo di furto in una villa sita ad una cinquantina di metri dalla verticale della cava dell’Acquasanta, dove sono stati ritrovati i due giovani;  alle ore 23:00 di domenica sarebbe suonato l’allarme antifurto collegato alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza la lince.

“Ha udito suonare l’allarme, si è sporta dalla finestra e ha visto delle ombre dileguarsi in prossimità del cancello che si affaccia sulla via litoranea”,  ha dichiarato Paolo Basso, il famoso ristoratore di VERNAZZA, il marito della proprietari della villa. Mi è davvero una correlazione tra i due cadaveri ritrovati e il tentativo di rapina di domenica scorsa?  L’interrogativo è aperto  e sarebbe confermato dal fatto che i due giovani albanesi indossavano due tute da ginnastica scure e guanti alle mani, protezione non certo da mettere in relazione alla stagione.

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