Giardinetti Shock, scabbia scuola materna di Roma, genitori nel panico: Tre bambini ricoverati

“Avevamo già denunciato lo scorso agosto alcuni casi di scabbia presenti sul territorio, ma come al solito i Cinquestelle hanno fatto spallucce tacciandoci addirittura di procurato allarme. Oggi, purtroppo, abbiamo la conferma che le nostre denunce andavano nella giusta direzione”, denunciano due consiglieri di Fratelli d’Italia.Esplora il significato del termine: La protesta delle madri: lunedì loro a scuola e i figli a casa. Un picchetto per sensibilizzare gli altri genitori, anche per la presenza di topi «che sono stati segnalati fin dal settembre scorso senza che la preside abbia fatto niente» La protesta delle madri: lunedì loro a scuola e i figli a casa. Un picchetto per sensibilizzare gli altri genitori, anche per la presenza di topi «che sono stati segnalati fin dal settembre scorso senza che la preside abbia fatto niente»

Scattata l’allerta scabbia a Giardinetti sulla Casilina e nello specifico in una scuola materno-elementare, la “Martin Luther King”. La situazione purtroppo è preoccupante perché l’allarme lanciato nello scorso mese di settembre, non sembra aver trovato soluzione; ad inizio anno scolastico è stata effettuata una derattizzazione ma ad oggi non sembra essere successo nulla anzi la situazione da qualche giorno è apparsa piuttosto allarmante e preoccupante. “Già negli ultimi 3 anni, abbiamo denunciato come tali patologie stessero ripresentandosi tra la popolazione, coinvolgendo nel 2014 anche il personale del Policlinico Tor Vergata. L’anno successivo, stessa situazione si ripresentò in un palazzo occupato da stranieri a Tor Sapienza, praticamente in contemporanea con la ‘rivolta’ contro l’immigrazione eccessiva nella zona. In quell’area insistono da tempo campi rom e centri migranti, dove si possono verificare le condizioni sanitarie precarie ideali per la proliferazione e diffusione di patologie infettive come scabbia e tbc”, ha dichiarato Fabrizio Santori, il consigliere regionale del Lazo di Fratelli d’Italia, il quale ha aggiunto che presto verranno richiesti interventi immediati.

Preoccupati i genitori dei tanti alunni della scuola, i quali da tempo chiedono rassicurazioni sulla salute dei loro figli e chiedono la bonifica di aree potenzialmente pericolose dal punto di vista sanitario che possono trasformarsi, purtroppo, in focolai epidemici difficilmente controllabili in un secondo momento. “Sono almeno cinque mesi che abbiamo segnalato la presenza di casi di scabbia sul territorio: coma Fdi avanzammo ben due esposti alla Procura della Repubblica e inviammo una lettera al presidente del municipio affinché si attivasse immediatamente per appurare la situazione. Ma venimmo accusati di procurato allarme“, ha dichiarato Nicola Franco, ovvero il capogruppo di Fratelli d’Italia nel VI municipio.

Le mamme degli alunni della scuola, intanto, non sembrano voler più attendere e sono scese sul piede di guerra, e proprio questa mattina un gruppo composto da alcune di loro si piazzerà davanti ai cancelli della scuola senza i figli per sensibilizzare gli altri genitori su quanto sta accadendo nella loro comunità.I genitori, nello specifico, lamentano il fatto che la preside fino ad oggi non ha fatto nulla per migliorare la situazione, non ha preso alcun provvedimento eppure sono quattro mesi che gli stessi denunciano la presenza di topi, dentro e fuori dal plesso. “L’allarme purtroppo non ci sorprende e segue alcune nostre denunce per la recrudescenza di malattie cutanee e tubercolosi in questo quadrante romano” commenta in una nota il consigliere regionale di Fdi Fabrizio Santori .Il consigliere conclude chiedendo interventi immediati e rassicurazioni per i tanti genitori preoccupati per la salute dei proprio figli che frequentano la scuola materna-elementare Luter King. Per chi non lo sapesse, la scabbia è un’infestazione contagiosa della pelle, classificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una patologia legata all’acqua.

La scabbia è un’infestazione il cui agente eziologico è Sarcoptes scabiei var. homini, un acaro parassita. Il suo ciclo evolutivo si compie interamente nell’uomo: la femmina gravida dell’acaro penetra nella cute, scava i cunicoli e depone 2-3 uova al giorno per tutta la durata della sua vita che è di circa 6 settimane. Il processo maturativo si completa in 2 settimane. Il sintomo caratteristico della scabbia è il prurito, mentre il segno clinico esclusivo della scabbia è il cunicolo, che appare come una sottile rilevatezza lineare della cute, di 2-5 mm di lunghezza. La scabbia è un problema di sanità pubblica nei paesi in via di sviluppo, ma presente anche nei paesi sviluppati.

La prevalenza a livello mondiale è stimata in circa 300 milioni di casi ogni anno.2 Tra i fattori che favoriscono la sua diffusione vanno segnalati: lo scarso livello igienico, la promiscuità, la permanenza presso strutture socio-assistenziali. La scabbia può causare epidemie negli ospedali e nelle strutture a lunga degenza, perché si trasmette attraverso i contatti interpersonali e il numero elevato di individui immunodepressi e di soggetti in età avanzata facilita la sua diffusione. Inoltre il contagio viene favorito dal lungo periodo di incubazione, durante il quale le persone possono essere contagiose e dal fatto che spesso si hanno ritardi nella diagnosi perché può essere facilmente scambiata per altre patologie cutanee.2-4 La scabbia è un’infestazione il cui agente eziologico è il Sarcoptes scabiei var. homini, un acaro parassita. Il suo ciclo evolutivo si compie interamente nell’uomo: la femmina gravida dell’acaro penetra nella cute, scava i cunicoli e depone 2-3 uova al giorno per tutta la durata della sua vita che è di circa 6 settimane.

Il processo maturativo si completa in 2 settimane e solamente il 10% delle uova va incontro a maturazione.Il periodo di incubazione prima della comparsa dei sintomi è di circa 3-4 settimane, nella prima infestazione, tempo necessario perché l’ospite si sensibilizzi agli antigeni dell’acaro,1,2 ma può essere relativamente breve da 1 a 3 giorni, nei casi di reinfestazione. Manifestazioni cliniche Il sintomo caratteristico della scabbia è il prurito, indice di una reazione di ipersensibilità ad antigeni dell’acaro. Il prurito ha una tipica acutizzazione notturna. Il segno clinico esclusivo della scabbia è il cunicolo, che appare come una sottile rilevatezza lineare della cute, di 2-5 mm di lunghezza, osservabile in alcune aree quali gli spazi interdigitali delle mani (figura 1), la superficie flessoria del polso, i gomiti, il pilastro anteriore delle ascelle, l’ombelico, i fianchi e gluteo, la regione mammaria.

Piccole vescicole con contenuto sieroso possono essere presenti all’estremità dei cunicoli o, separatamente, nelle stesse sedi. Sono caratteristiche le vescicole e le papule a livello addominale (area della cintura). I noduli sono un altro segno clinico della scabbia: sono rilevatezze cutanee, spesso ricoperte da squamo-croste, visibili soprattutto a livello genitale (asta, glande e scroto) nel maschio e a livello dei glutei e dei pilastri ascellari. Sono notevolmente pruriginosi, istologicamente sono costituiti da un infiltrato linfoistiocitario e rappresentano una prolungata reazione di ipersensibilità ritardata. Nei bambini e nei neonati si possono osservare lesioni aspecifiche. Nei bambini i cunicoli possono essere tipicamente evidenti anche a livello palmare e plantare. Lesioni come vescicole, pustole e noduli possono essere distribuiti in forme atipiche (sulle mani e sui piedi).2,6 Nei neonati spesso sono coinvolti il volto, il collo e il cuoio capelluto.

Come si trasmette la scabbia? La fonte più comune di trasmissione della scabbia è il contatto prolungato con un individuo infestato. Occorrono da 15-20 minuti di contatto perché si verifichi la trasmissione diretta. La trasmissione intrafamiliare è frequente.1 Tuttavia, è in crescita la trasmissione tra gli individui che vivono o frequentano comunità, dove il contatto tra le persone è ravvicinato (istituti di lunga degenza, asili nido, eccetera). 1,4 Il contagio può avvenire nei bambini delle scuole materne attraverso la compresenza nei lettini durante il riposino, oppure scambiando abiti o cappelli; il contagio in una classe elementare è estremamente improbabile. I bambini sono altamente suscettibili a causa del loro contatto ravvicinato con genitori e fratelli e della pelle che ha lo strato corneo più sottile. Il contagio indiretto è raro,1 può avvenire attraverso il passaggio dell’acaro alla biancheria e lenzuola se sono stati contaminati da poco dal malato; in genere la sopravvivenza lontano dalla cute dell’uomo è al massimo di una giornata per l’acaro, e di circa 10 giorni per le uova.2 Nella scabbia classica l’ambiente ha un ruolo minore nella trasmissione, il numero di acari per paziente è di 10-15 rispetto ai due milioni presenti nei pazienti con scabbia norvegese. I numerosi acari trovati nei pazienti con scabbia norvegese favoriscono la trasmissione attraverso l’ambiente.

Diagnosi La diagnosi clinica è il principale metodo di accertamento della malattia. Si basa sulla presenza dei cunicoli sulla pelle, correlata alle caratteristiche cliniche come la presenza di prurito in altri membri della famiglia, prurito che peggiora di notte, e la distribuzione anatomica delle lesioni. La maggiore difficoltà diagnostica è dovuta alle manifestazioni atipiche (per esempio nei bambini e anziani) e l’assenza di prurito nella scabbia norvegese. La diagnosi clinica è confermata dall’esame microscopico diretto del materiale ottenuto dal raschiato cutaneo, nel quale si individua la presenza dell’acaro, di feci o uova. 1,2,5 Nuovi metodi come la dermoscopia o il test del nastro adesivo possono aumentare la sensibilità del test sul raschiato cutaneo e limitano i falsi negativi.

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