Giornata Mondiale del Sonno oggi venerdì 17 marzo: tutti i pericoli derivanti le apnee notturne e insonnia

Si celebrerà il prossimo 17 marzo la giornata mondiale del Sonno dei cui disturbi purtroppo ne soffre una significativa parte della popolazione.Circa l’80% dei medici italiani sostengono di avere pazienti affetti da Sindrome delle Apnee Ostruttive, è questo quanto dichiarato dall’Osservatorio Internazionale della Salute, che ha condotto un’indagine sui camici bianchi di diverse specializzazioni per rivelarne conoscenze, pareri ed atteggiamenti in merito a questa grave ma purtroppo ancora poco conosciuta patologia. La prima importante spia di questa patologia, ovvero la Sindrome delle Apnee Ostruttive è il russamento e non va assolutamente sottovalutata, perché potrebbe rivelarsi davvero pericolosa per la propria salute La sindrome delle apnee ostruttive notturne, nella sigla anglosassone Osas, è il più diffuso tra i disturbi respiratori nel sonno e arriva a colpire in una forma clinicamente rivelante il 4-5% della popolazione generale adulta. “Questa sindrome può facilitare la comparsa di molte complicanze di tipo cardiovascolare e, per la comparsa di sonnolenza, può favorire gli incidenti stradali”, ha dichiarato il Dottor Guido Polese, direttore Pneumologia Ospedale Orlandi.

Come abbiamo anticipato, purtroppo, l’Osas ha delle conseguenze davvero importanti per la salute, che vanno dall’ipertensione arteriosa ed in pazienti predisposti a patologie ischemiche cardiache come l’angina e l’infarto. Purtroppo in molti casi, la patologia dell’OSAS può condurre anche alla morte ed è questo quanto è emerso da una ricerca condotta da Università di Genova, Ministero degli Interni Istituto Superiore di Sanità e altre istituzioni sanitarie, pubblicate sulla rivista Chronic Respiratory Disease, secondo la quale l’Osas appunto provoca ogni anno circa il 7% degli incidenti stradali con morti e feriti, causando oltre 200 decessi e 12 mila lesionati. Dall’indagine è emerso che l’84% degli intervistati ritiene che le apnee ostruttive rappresentino un rischio molto elevato per la salute di chi ne è affetto e l’83% teme che in Italia ci sia una scarsa consapevolezza circa la portata di questa patologia in termine di sicurezza, mentre per il 16% degli intervistati , la gravità dell’OSAS è molto spessa sopravvalutata.

Come viene accertata l’OSAS? Secondo quanto riferito dai medici, questa patologia può essere accertata grazie ad una polisonnografia, tecnica che permette la registrazione simultanea di più parametri fisiologici durante la notte, mediante un polisonnigrafo. Dall’indagine sopra citata è emerso che il 20,2% degli intervistati ha effettuato la polisonnofrafia in seguito ad un ricovero ospedaliero, mentre il 38% tramite un ambulatorio, il 42% in un centro specializzato. La polisonnografia, secondo quanto riferito è emerso, viene prescritta con più frequenza dai medici di medicina generale, che solitamente viene effettuata in un centro specialistico mentre gli otorinolaringoiatri quelli per i quali questi accertamenti sono effettuati più frequentemente in ambulatori. Tale indagine è stata effettuata nel mese di ottobre 2016 su un campione di circa 813 composto da donne per il 33,9%.  

Giornata Mondiale del Sonno (World Sleep Day®)

 La giornata Mondiale del Sonno è un evento con cadenza annuale inteso ad aumentare la coscienza dei disturbi del sonno e l’impatto negativo che essi hanno sulla società. o La maggior parte dei disturbi del sonno sono prevenibili o curabili, tuttavia meno di un terzo dei soggetti con patologie del sonno si rivolgono al medico. o I disturbi del sonno costituiscono un problema globale, che mette a rischio la salute e la qualità di vita per almeno il 45% della popolazione mondiale. o Una migliore conoscenza del sonno e maggior ricerca nel campo potranno aiutare a ridurre l’impatto negativo dei disturbi del sonno sulla società. L’Associazione Mondiale di Medicina del Sonno ha formulato la seguente dichiarazione in relazione alla giornata mondiale del sonno: Considerato che: – l’eccessiva sonnolenza e la mancanza di sonno hanno rilevanza epidemica a livello globale e mettono a repentaglio lo stato di salute e la qualità di vita; – molto può essere fatto per prevenire e curare l’eccessiva sonnolenza e la mancanza di sonno; – la coscienza del problema a livello degli operatori professionali e del pubblico è il primo passo per poter agire;

Sonno riposante: è uno dei pilastri della buona salute Tre elementi fondamentali per una buona qualità del sonno sono: 1. curate: la durata del sonno deve essere sufficiente per svegliarsi riposato e vigile al mattino successivo, 2. continuità: il periodo di sonno dovrebbe essere continuo senza frammentazione, 3. profondità: il sonno dovrebbe essere sufficientemente profondo da risultare ristoratore. L’impossibilità ad ottenere un sonno di buona qualità può portare a scarsa vigilanza, mancanza di attenzione, ridotta concentrazione, riduzione nella produttività sul lavoro e nello studio, e persino alla possibilità di incidenti alla guida. Buon respiro: durante il sonno è merce preziosa. I disturbi respiratori in sonno e la sleep apnea, possono portare a numerosi problemi di salute, quali l’ipertensione, le patologie cardiache, l’ictus cerebri e il diabete. Quando respirare in sonno è uno sforzo, la qualità del sonno è ridotta. Ci sono fattori di rischio modificabili che possono contribuire a rendere il respiro in sonno difficoltoso. I soggetti in sovrappeso possono avere un accumulo di grasso nelle vie aeree superiori, che assieme ad una lingua ingrandita ostacolo un buon passaggio di aria. Un addome globoso interferisce con l’azione di pompa del diaframma. L’obesità è diventata epidemica nei paesi sviluppati e può essere controllata; così facendo la sleep apnea può essere prevenuta. I bambini con tonsille ingrandite, infiammate , possono avere un’ostruzione delle vie aeree e una sleep apnea significativa. La sleep apnea nei bambini può ritardare la crescita mentale e fisica; una “semplice” tonsillectomia può essere curativa. Alcune persone assumono medicine che riducono l’attività dei centri respiratori e aggravare la sleep apnea. Tra queste medicine ci sono i sedativi e, per ironia della sorte, gli ipnotici. Medicine contenenti codeina (antidolorifici, sedativi della tosse) possono diminuire la forza di contrazione dei muscoli respiratori durante il sonno e peggiorare la sleep apnea. Corpo sano: è la premessa che conduce a un sonno ristoratore. Durante le malattie non si dorme bene. Curare le diverse malattie ed evitare abitudini di vita a rischio contribuisce a migliorare la qualità del sonno.

ARGOMENTI di DISCUSSIONE e MESSAGGI CHIAVE –

E’ stato dimostrato che noi passiamo fino ad un terzo della nostra vita dormendo. Il sonno è una necessità primaria dell’essere umano, così come mangiare e bere, ed è cruciale per la nostra salute generale ed il nostro benessere. – Il sonno, come l’esercizio e l’alimentazione, è essenziale per la regolazione del metabolismo ed una crescita bilanciata nei bambini. Esistono prove dell’esistenza di una relazione tra la durata del sonno e l’obesità negli adolescenti, in particolar modo nelle femmine. – Respirare normalmente durante il sonno è cruciale per mantenere una buona salute e il benessere. La sospensione persistente della respirazione durante il sonno è chiamata “apnea durante il sonno”. Questo è un disturbo comune e diffuso che interessa il 4% degli uomini e il 2% delle donne. – Le apnee durante il sonno causano sonnolenza diurna e fatica, e possono predisporre a ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, ictus e diabete. – La mancanza di sonno o un sonno di scarsa qualità hanno un impatto negativo sulla nostra salute, sia a breve sia a lungo termine. I sintomi presenti nei giorni successivi ad un sonno di scarsa qualità comprendono una riduzione della nostra attenzione, della memoria, e difficoltà d’apprendimento. Gli effetti a lungo termine sono in fase di studio, ma una scarsa qualità del sonno o una privazione di sonno sono stati associati con importanti problemi di salute, come l’obesità, il diabete, la riduzione delle difese immunitarie ed addirittura alcuni tumori.

La carenza di sonno è correlata con molte condizioni psicologiche come la depressione, l’ansia e le psicosi. – La mancanza o la scarsa qualità del sonno inoltre favoriscono il verificarsi di incidenti. Le persone che soffrono di insonnia presentano un rischio sette volte maggiore di essere coinvolte in incidenti mortali, o che causano lesioni severe, rispetto ai buoni dormitori. – La qualità del sonno è un fattore cruciale per garantire una buona salute ed una buona qualità di vita. L’importanza di un sonno ristoratore e di buona qualità – Un sonno ristoratore e di buona qualità è essenziale per un buon dinamismo ogni giorno. Vari studi suggeriscono che sia la qualità del sonno, rispetto alla quantità, ad aver maggior impatto sulla qualità della vita e sul dinamismo nelle ore diurne. – Un sonno corretto nei bambini migliorerà il benessere globale del bambino. La “WASM” ha stilato i 10 comandamenti del “Sonno Salutare per i Bambini”, disponibili al sito www.worldsleepday.org e in calce a questo documento. – Un sonno di bassa qualità ha un impatto maggiormente negativo sulla salute, sul benessere e sulla soddisfazione personale rispetto ad una alterata quantità di sonno. – Un sonno di buona qualità migliora l’allerta, l’attenzione durante il giorno seguente e la qualità di vita. Conseguenze dei disturbi del sonno – I disturbi del sonno rappresentano un importante onere per la persona e per la società e costituiscono un serio problema di Sanità Pubblica. – Le apnee ostruttive durante il sonno riducono la salute generale ed il benessere. – Alcuni studi asseriscono che i pazienti con insonnia presentino sintomi di ansia e di depressione più frequentemente rispetto alle persone non affette da insonnia. – L’insonnia ha un impatto negativo su tutti gli aspetti della vita di chi ne soffre. – L’insonnia può ridurre le prestazioni lavorative, e portare a cambi d’umore e ad una riduzione della qualità del lavoro svolto. Se il disturbo del sonno non viene trattato, può infine essere causa di una riduzione delle prospettive lavorative, fino alla perdita del posto di lavoro. – Direttamente o indirettamente, un sonno disturbato può riflettersi negativamente sulla vita famigliare e sulle relazioni sociali, peggiorando l’umore di una persona e il modo di affrontare le attività quotidiane e le interazioni sociali.

CHE COS’È L’APNEA NEL SONNO?

L’apnea nel sonno è l’interruzione dell’attività respiratoria regolare di una persona quando dorme. Quando il fenomeno è frequente si sviluppa una sindrome detta SINDROME DELLE APNEE NEL SONNO che è una patologia caratterizzata da un insieme di sintomi e disturbi che sono provocati dalle ricorrenti interruzioni della respirazione durante il sonno. I disturbi provocati dalle apnee possono verificarsi durante il sonno (il soggetto si sveglia o comunque dorme male), al risveglio o durante il giorno (cefalea, sensazione di non aver riposato bene, sonnolenza diurna involontaria), e a lungo termine (sviluppo di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, insufficienza respiratoria, disturbi metabolici, aumentata frequenza incidenti sul lavoro o della strada).

L’APNEA NEL SONNO È UN DISTURBO FREQUENTE? L’apnea nel sonno è un disturbo più frequente di quanto si crede, interessando almeno il 2-4% della popolazione generale (più frequente negli uomini e in età media). Si calcola che il 20% della popolazione adulta superiore ai 45 anni nella maggior parte delle nazioni occidentali è affetto dal disturbo almeno in forma lieve. La sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS, obstructive sleep apnea syndrome) è il più frequente disturbo respiratorio nel sonno e 4 si stima interessi circa un milione e seicentomila persone in Italia. L’incidenza del disturbo è segnalata in aumento in tutto il mondo.

L’APNEA NEL SONNO È UN DISTURBO GRAVE? La sindrome delle apnee nel sonno, in particolare quelle ostruttive (OSAS) è un fattore di rischio di aumentata mortalità nella popolazione generale. Se non viene curata l’apnea nel sonno aumenta il rischio di eventi cerebrovascolari come l’ictus, di problemi cardiaci e di infarti. Inoltre le apnee nel sonno possono anche provocare maggiore possibilità di incidenti in automobile, sonnolenza durante il giorno, incapacità di concentrazione, scarso rendimento nel lavoro, diminuzione di memoria. Se il paziente soffre di diabete o ipertensione, la presenza di apnee rende più difficile il controllo di queste malattie.

QUAL’È LA CAUSA DELL’APNEA NEL SONNO? Il respiro è un’attività automatica regolata e controllata dal centro nervoso del respiro che funziona continuamente anche durante il sonno. Quando dormiamo il sistema nervoso modifica il suo funzionamento per cui si alternano periodi di maggior attività da parte di alcuni gruppi di cellule nervose a periodi in cui sono più attivi altri gruppi cellulari. Come conseguenza si succedono fasi di sonno superficiale dalle quali è più facile svegliarsi a fasi di sonno profondo (fasi dette di sonno R.E.M.) nelle quali. per esempio, avvengono i sogni e nelle quali più facilmente possono verificarsi le apnee. 6 Durante il sonno profondo, o sonno R.E.M. (rapid eye movements) in quanto avvengono movimenti oculari rapidi, la muscolatura del corpo è particolarmente rilasciata , la lingua tende a cadere posteriormente Nel primo tratto delle vie aeree proprio posteriormente alla lingua può succedere che lo spazio per il passaggio dell’aria diminuisca causando ostacolo al respiro che se parziale provoca ipopnea e se totale dà l’apnea. Questa riduzione dello spazio aereo che favorisce l’ostruzione durante il sonno è più frequente negli obesi con collo corto e grosso o in soggetti con dimensione ridotta arretrata della mandibola (come nelle persone con mento sfuggente). L’apnea solitamente si interrompe spontaneamente (tranne che nei pazienti con malattia neuromuscolare) dopo un tempo variabile e pertanto non è necessario che il partner vegli sul paziente o intervenga per ripristinare il respiro. Esistono diverse forme di apnea:

L’apnea nel sonno ostruttiva è la forma più comune di apnea nel sonno ed è causata dall’ostruzione della gola a livello dello spazio posteriore alla lingua (ipofaringe) che impedisce il passaggio del flusso d’aria sia durante inspirazione che espirazione durante il sonno. L’apnea notturna centrale  dipende dal cervello che non segnala di effettuare la respirazione, in un certo senso “si dimentica” di respirare mentre si dorme. Le apnee centrali possono esser presenti frequentemente in persone con scompenso cardiaco congestizio e in questo caso si manifestano con particolari caratteristiche e periodismo detto respiro di Cheyne-Stokes. Altre volte le apnee centrali possono esser presenti in pazienti affetti da malattie neuromuscolari come la sclerosi laterale amiotrofica. L’apnea nel sonno mista è una combinazione tra le forme ostruttive e centrali. La figura sottostante illustra il meccanismo dell’ostruzione dello spazio retro-linguale in ipofaringe alla base della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno  a differenza del normale passaggio di aria nel soggetto normale.

L’APNEA NEL SONNO E IL RUSSAMENTO SONO LA STESSA COSA? No, anche se spesso chi è affetto da apnee nel sonno è anche un forte russatore. Il russamento è un respiro rumoroso dovuto alla turbolenza dell’aria che passa attraverso spazi ristretti. Questo può verificarsi sia in presenza che in assenza di apnee. L’apnea nel sonno è l’arresto del flusso di aria che provoca come conseguenza diretta un arresto della respirazione di almeno 10-12 secondi e riduzione dell’ossigenazione. Il russamento disturba innanzitutto chi dorme accanto al russatore, ma non si accompagna necessariamente a riduzione della ossigenazione del sangue o arresto della respirazione in assenza di apnea. A volte il russamento può esser dovuto a turbolenza del passaggio dell’aria nelle fosse nasali , altre volte si associa a quei fenomeni ostruttivi che sono alla base delle apnee nel sonno.

GIORNATA DEL SONNO, 5 REGOLE PER DORMIRE BENE

 

  • Attenzione a ciò che mangi e bevi 3 ore prima di andare a dormire: evita sostanze eccitanti o abbuffate, che comporterebbero lunghi tempi di digestione.
  • Impara a rimandare i problemi, lavorativi e non: per preparare un buon sonno bisogna essere in uno stato di tranquillità. Se prevalgono emozioni negativi come ansia o rabbia, prova alcune tecniche di rilassamento. Ottime anche la meditazione e il training autogeno.
  • Evita i rumori e la luce per quanto possibile; sveglie elettriche o telefonini andrebbero tenuti lontano dal letto.
  • Una tisana rilassante aiuta a conciliare il sonno. Le piante più indicate sono la melissa, la passiflora e la valeriana.
  • Pratica regolarmente attività fisiche durante il giorno, evitando le ore serali.

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