Giugliano, strisciavano badge in Comune e poi giocavano al Gratta e vinci: 50 i dipendenti indagati

Davvero incredibile quanto venuto fuori da un’inchiesta condotta a Giugliano in provincia di Napoli sono almeno una cinquantina di dipendenti comunali sono finiti nel registro degli indagati per assenteismo. E’ questo quanto è emerso negli ultimi giorni dall‘indagine effettuata dai militari dell’Arma che nella mattinata di ieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio messa dal Gip di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura a carico di 18 dipendenti del Comune di Giugliano, i quali risultano accusati di truffa aggravata e di falsa attestazione o certificazione in concorso. I video delle telecamere di sorveglianza installate dai militari dell’arma hanno immortalato scene davvero “esilaranti”; nelle immagini si vedono dipendenti comunali che strisciano i cartellini anche per altri colleghi o ancora tanti che trascorrono molto tempo fuori dai propri uffici e dunque lontano dal luogo di lavoro.

Ma c’è anche di peggio, perché le immagini hanno anche mostrato come in tanti erano soliti trascorrere del tempo andando ad occuparsi delle proprie faccende personali e private e addirittura in tanti erano soliti trascorrere del tempo giocando al Gratta e Vinci. Insomma, questi dipendenti comunali erano soliti fare di tutto, tranne che il proprio lavoro, per questo motivo grazie alle intercettazioni ambientali e grazie alle immagini delle videocamere installate fuori e dentro il Comune, si è potuto scoprire il giro di truffa. “Adotteremo tutti i provvedimenti a tutela dell’Ente”, ha così commentato la notizia dei blitz dei carabinieri al Comune di Giugliano in Campania in provincia di Napoli per l’assenteismo, il sindaco Antonio Poziello.  “I provvedimenti colpiscono per la gravità e la quantità, specie se rapportati ad un organico già di per sé ridotto ed insufficiente ad assicurare la funzionalità degli uffici”, ha così aggiunto il sindaco.

Lo stesso ha poi aggiunto: “Dalle indagini sono emersi comportamenti che non possono essere in alcun modo tollerati o giustificati, che colpiscono l’immagine del Comune e della intera città, ma principalmente dei tanti dipendenti onesti e ossequiosi del proprio dovere che meritano rispetto e tutela. Ci prepariamo ad assumere tutti i provvedimenti che la legge ci consente di assumere e da domani dovremo immaginare nuovi modi e provvedimenti per assicurare la funzionalità di uffici duramente colpiti, alcuni addirittura svuotati dai provvedimenti giudiziari”.Come anticipato, al momento gli indagati sono 50 e sono tutti dipendenti del comune di  Giugliano in provincia di Napoli, i quali attestavano o facevano attestare falsamente la loro presenza usando il badge ed inducendo in errore l’ente nel calcolo delle remunerazioni. L’attività investigativa, secondo quanto riferito dal Procuratore della Repubblica di Napoli Nord Francesco Greco, ha permesso di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti di numerosi dipendenti pubblici, i quali, secondo l’ipotesi accusatoria, hanno procurato un danno patrimoniale stimato in circa 102 mila euro”.

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