“Gli alieni esistono”,indiscrezione di Anonymous che anticipa la Nasa: Che però smentisce Videomessaggio

La Nasa non ha trovato vita extraterrestre, ma questa potrebbe essere una non notizia ma la precisazione  è stata resa necessaria, proprio perché pochi giorni fa in un video pubblicato su YouTube da un presunto gruppo legato ad Anonymous, pare si si fatto riferimento all’intenzione dell’ Agenzia spaziale americana di dare l’annuncio che tutti attendono da decenni, ma pare si sia trattato di una intenzione non veritiera.

Sulla questione è intervenuta la Planetary science division, dichiarando che nonostante l’entusiasmo per le ultime scoperte dell’Osservatorio spaziale Kepler,  non c’è nessun annuncio in vista riguardo la vita extracellulare; Planetary Science Division, ha ritenuto opportuno intervenire prendendo una posizione ufficiale riguardo a quella che si è rivelata essere una notizia falsa.

Nello specifico la fake news diceva “Gli alieni stanno arrivando”; l’annuncio, sarebbe stato diffuso nei giorni scorsi attraverso un video, da parte di Anonymous su YouTube” nel quale il collettivo di hacker sosteneva che la NASA era sul punto di annunciare contatti con extraterrestri, pubblicando anche immagini che hanno letteralmente fatto il giro del web ed ottenuto mezzo milione di visualizzazioni in pochissime ore. Il video, il quale è stato pubblicato su un canale non ufficiale, che però si era detto fosse affiliato con il collettivo di hacker, mostra il testo di 3 articoli del sito internet Ancients code.com citando le dichiarazioni di uno scienziato della NASA ovvero Thomas Zurbuchen che lo scorso aprile, durante un’audizione al Congresso, avrebbe dichiarato che la nostra civiltà è sul punto di scoprire nuove prove di vita aliena nel cosmo.

Ad ogni modo, la notizia che ha fatto il giro del web e del mondo per alcuni giorni, è stata smentita categoricamente dallo stesso Thomas Zurbuchen l’astrofisico svizzero, capo delle missioni scientifiche della NASA che attraverso un tweet ha fatto sapere: “Contrariamente ad alcune voci circolate, non c’è alcun annuncio imminente da parte della Nasa sulla vita extraterrestre”.”Siamo da soli nell’universo? Anche se ancora non lo sappiamo, abbiamo in corso missioni che potrebbero aiutare a rispondere a questa domanda fondamentale”, prosegue in un altro tweet Zurbuchen.

Eppure nonostante si tratti di una notizia falsa, lo scorso mese di aprile gli scienziati avevano annunciato che la sonda spaziale Cassini ha scoperto idrogeno su Encelado la luna di Saturno e pare sia stata verificata l’esistenza di oceani su Europa, ovvero una luna di Giove ed ancora nei giorni scorsi gli scienziati del Centro Ricerche ammesse alla NASA, hanno riparato il più affidabile catalogo di potenziare i pianeti della nostra galassia portando il totale a 4034. Dunque, alcuni passi in avanti pare siano stati fatti realmente e secondo Anonymous è solo una questione di tempo ma la presenza degli alieni verrà un giorno scientificamente confermata.

E’ una storia antica quella della presenza aliena sulla Terra, e i teorici degli Antichi
Astronauti lo sanno bene. Numerosi indizi nei libri sacri, nei reperti archeologici, nelle
cronache storiche, nell’arte e nelle testimonianze di coloro che dicono di essere stati rapiti
dagli alieni sembrano confermare che non siamo soli nell’universo. A più riprese, il nostro
pianeta sembra essere stato visitato da creature intelligenti in possesso di una tecnologia
avanzata che permette di viaggiare a velocità superiori a quelle della luce e di raggiungere
qualsiasi angolo dell’universo.

Ma perchè sono qui? Secondo i ricercatori le motivazioni possono essere molteplici, e
differenti per ciascuna specie aliena: dall’esplorazione alla ricerca scientifica, dal
rifornimento delle astronavi alla sperimentazione genetica nonché allo sfruttamento delle
risorse del nostro pianeta. Nel dipinto esposto nella Cattedrale di Svetitskhoveli, Mtskheta
in Georgia, strani oggetti solcano il cielo durante la Crocifissione. Si notano ai lati della
croce due oggetti volanti all’interno dei quali sono raffigurati due volti intenti a guardare
l’agonia del Cristo. Cosa sono questi due oggetti? E chi rappresentano i due volti all’interno
di questi due velivoli? Un’altro esempio molto significativo è l’affresco conservato nel
Monastero di Visoki Decani in Kosovo.

Questa opera è molto conosciuta tra gli appassionati di ufologia. Gli Oggetti ai lati della croce, sembrano essere dei velivoli occupati da due piloti, intenti ad osservare le ultime ore della vita di Gesù. Una cosa sembra chiara: secondo la tradizione ortodossa, la morte di Gesù Cristo è raffigurata con dei testimoni cosmici d’eccezione. Nella mitologia sumerica il termine Anunna, poi reso in akkadico come Anunnaki/Anunnaku, indica l’insieme degli dei sumeri, e più tardi assiro-babilonesi.

Essi erano costituiti in un’assemblea, presieduta da An, dio del cielo. Tale assemblea si componeva dei sette supremi, di cui facevano parte i quattro principali dei creatori (An, Enlil, Enki, Ninhursag), con l’aggiunta di Inanna, Utu e Nanna e di 50 dei minori, detti anche Igigi. Gli Anunnaki sarebbero degli alieni provenienti da Nibiru, un pianeta del nostro sistema solare.
Secondo questa tesi avrebbero avuto un ruolo importante nella veloce evoluzione della civiltÃ
umana e in particolare di quella sumerica. I signori provenienti da Nibiru, sin dall’antichità
, sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta. Quando il
pianeta Nibiru giunse nel punto della sua orbita più vicino alla Terra fu inviata una prima
spedizione di esseri viventi capeggiata da Enki, un nome che ricorre spesso nella mitologia
dei Sumeri. I luoghi scelti furono la Valle del Nilo, la Valle dell’Indo e la Mesopotamia.

Un continente quasi interamente ricoperto da ghiacci, poco esplorato, dove però nel corso dei decenni sono avvenuti numerosi avvistamenti di ufo.
Cosa nascondono queste gelide terre sterminate?

Il 26 agosto 1946, a poco più di un anno dal termine della Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti diedero il via a una missione di esplorazione dell’Antartide di vaste dimensioni, che vide impegnati quasi 5000 uomini e numerose navi.
Il 5 marzo dell’anno successivo il giornale cileno ”El Mercurio” riportava il testo di un’intervista al comandante della spedizione, il celebre ammiraglio Richard Evelyn Byrd, il quale avrebbe dichiarato che risultava imperativo per gli Stati Uniti prendere immediatamente delle misure difensive nei confronti delle regioni antartiche, dal momento che, secondo Byrd, proprio da lì sarebbe potuta giungere una terribile minaccia rappresentata da un nemico in possesso di dischi volanti in grado di spostarsi velocemente da un Polo all’altro.
A quale nemico si riferiva l’ammiraglio Byrd? Chi avrebbe avuto una simile tecnologia?
Con il passare degli anni iniziarono a circolare alcune voci secondo cui, sebbene la Germania fosse stata sconfitta nel secondo conflitto mondiale, molti membri delle forze armate e scienziati tedeschi avrebbero costruito delle basi in Antartide per rifugiarsi e continuare le loro ricerche di aeronautica avanzata.
Che i tedeschi avessero compiuto varie spedizioni in Antartide negli anni Venti e Trenta rappresenta un dato di fatto documentato. Ciò che non si sa, invece, è se effettivamente fosse stata costruita, nelle fasi finali della Seconda guerra mondiale, una vera e propria base nella quale sarebbero stati portati velivoli, navi e prototipi di vario tipo.
Coloro che ritengono che una base di questo genere sia davvero stata creata riportano la dichiarazione che il comandante della flotta di U-Boot, Karl Dònitz, fece nel 1943, quando disse che la flotta sottomarina tedesca era stata ricostituita in un’altra parte del mondo.
Non si sa a quale parte del mondo si riferisse, ma risulta interessante notare come nel 1945 fossero stati avvistati vari U-Boot nei pressi della Terra del Fuo co, molto vicino all’Antartide. Ciò non prova nulla sulla effettiva costruzione di una base logistica, ma fornisce una possibile cornice all’ipotesi di una base tedesca antartica.
È stato negli anni Settanta che il tema ha ricevuto nuova linfa, quando Ernst Zundel, un pubblicista tedesco, è venuto alla ribalta scrivendo un libro in cui sosteneva che gli Ufo sarebbero stati in realtà degli avanzatissimi velivoli tedeschi, costruiti negli ultimi anni della Seconda guerra mondiale e portati segretamente in Antartide quando gli alti vertici si accorsero che la guerra era ormai persa e che occorreva quindi trasferire i prototipi al sicuro affinché non cadessero in mano nemica.
La teoria di ZGndel è certamente molto azzardata e non supportata da sufficienti prove per quanto riguarda il collegamento tra dischi volanti e Terzo Reich.

AVVISTAMENTI IN ANTARTIDE
Diverso invece il discorso sulla presenza di dischi volanti in Antartide, a prescindere dalla loro origi ne, dal momento che gli avvista menti effettuati al Polo Sud sono stati molteplici nel corso degli anni.
Nel marzo 1950 il commodoro Augusto Vars Orrego, della Marina cilena, scattò diverse fotografie e un filmato che ritraevano un oggetto volante a forma di sigaro che procedeva cambiando velocità in maniera repentina e mostrando anche di essere capace di volo stazionario.
Sei anni dopo, nel gennaio 1956, un gruppo di scienziati cileni andati in Antartide per studiare la fauna locale fu al centro di una vicenda di notevole interesse. Tutto iniziò quando i membri del team si accorsero che la radio aveva misteriosamente cessato di funzionare. Quella notte, due di loro videro un paio di oggetti metallici anch’essi a forma di sigaro, fermi nel cielo in totale assenza di qualsiasi rumore. Alle sette di mattina altri due membri della spedizione videro gli strani oggetti. All’improvviso uno dei due Ufo emise una sorta di flash e cambiando colore, da argenteo a violetto, volò via velocemente, mutando nuovamente la propria colorazione e compiendo evoluzioni aeree impossibili per qualsiasi velivolo terrestre (accelerazioni improvvise, decelerazioni istantanee, curve a gomito). Dopo pochi minuti anche il secondo velivolo iniziò manovre di questo tipo, tra lo stupore delle persone della spedizione che osservavano in silenzio.
Colto da curiosità, uno degli scienziati prese un contatore Geiger e si accorse che la radioattività era di circa 40 volte superiore al normale. Lo spavento fu molto forte ma fortunatamente i due oggetti si allontanarono ad altissima velocità, sparendo all’orizzonte in pochi secondi.
Cinque anni più tardi un altro avvistamento notevole, tenuto conto anche della persona che ne fu protagonista. Rubens Junqueira Villela, un meteorologo ed esploratore brasiliano, si trovava a bordo della rompighiaccio Glacier della Marina degli Stati Uniti, quando vide una strana luce in cielo. Alcuni gridarono pensando si trattasse di un missile, ma Villela notò che aveva caratteristiche diverse: luminoso, di forma ovale, con una scia rossastra. A un certo punto si divise in due parti, cambiando colore e assumendo tonalità blu e bianche. Entrambe le parti erano simmetriche, con delle specie di antenne sulla cima.
La Marina registrò l’incidente come avvistamento di una meteora, ma Villela smentì categoricamente questa ipotesi, ritenendo si trattasse di un qualche velivolo che denotava un comportamento intelligente.
Nel 1965, a conferma di una situazione caratterizzata da un crescente numero di avvistamenti, il capitano Sanchez Moreno della Marina argentina scrisse un rapporto ufficiale in cui affermava che tra il 1950 e il 1965 il personale della Marina argentina aveva effettuato 22 avvistamenti di oggetti volanti non identificati che rifuggivano qualsiasi spiegazione nota: non si trattava di aeroplani, di palloni sonda o di fenomeni meteorologici già conosciuti.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

Il grande numero di avvistamenti in Antartide – effettuati da persone dalla elevata competenza scientifica in grado di saper distinguere un fenomeno naturale da un Ufo – delinea un quadro di assoluto interesse, dal momento che emerge come in quelle vaste aree vi siano movimenti di velivoli che rifuggono ogni classificazione.
Il ritenere possa trattarsi di velivoli costruiti da tedeschi alla fine della Seconda guerra mondiale si basa invece su semplici voci totalmente non verificate, fornite di un impianto indiziario insufficiente.
L’origine di questi velivoli rimane ignota ma la loro reale presenza risulta invece supportata da numerosissime prove, per cui solo nuove spedizioni capillari potranno gettare maggior luce su quanto accade in Antartide.

Fin dalla sua origine l’uomo vede nel cielo qualcosa di immenso e indecifrabile. Quella sconfinata distesa azzurra, che cambia colore in base all’ora della giornata e alle-stagioni, ha ispirato riflessioni di ogni tipo soprattutto in campo religioso L’uomo si rivolge al cielo in cerca di risposte. Forse il fatto che esso stia sopra di nói – ma anche attorno a noi – oppure solo la sua dimensione ha persuaso gli-esseri umani a mettersi sul suo stesso piano II cielo ci guarda dall’alto. 6 avvolge e noi non abbiamo alcun pòtere verso di lui. Al contrario, ci sentiamo nudi Lo temiamo. Lo subiamo. Lo invochiamo. Auspichiamo che te nostre preghiere giungano alle orecchie di chi ha nel cielo il proprio habitat immateriale ’ Il cielo è l’oltre É il luogo delle nostre confessioni e delle nosire speranze Anche Chi non crede alza gli occhi al cielo, magari solo per abitudine e magari solo per sbuffare ma la sua potenza e maestosità hanno finito per influenzare anche il più razionalista degli uomini.
Ognuno vede nel cielo un significato diverso ed estremamente intimo Ma è proprio per la sua natura inafferrabile e incalcolabile che nel cielo *si potrebbero nascóndere-altre forme di vita altrimondi abitati, altre tecnologie. E perché queste civiltà non potrebbero venire in contatto con la nostra?
È questo il motivo per cui facciamo quello Che facciamo, sia su questo magazine che in televisione parlare dell’oltre. indagare possibilità alternative a quelle standard che vogliono che il vivente sia (solo) tutto attorno a noi Da decenni ci sono persone che Studiano il cielo alla ricerca di altre forme” di vita E poi di Mistero, nel’nòstro piccolo e’ per nostra configurazione cerchiamo di dare voce a queste possibilità, senza avere (a presunzione dì dare rispose. Crediamo che ognuno abbia la ‘facoltà di pensare con la sua testa e di credere a  che vuole L’importante però, è conoscere
Questo mese abbiamo voluto realizzare uno ospedale sugli UFO e sugli alieni Quattro articoli in cui verranno cercati collegamenti tra tecnologi terrestri ed extraterrestri In cui abbiamo ricostruito i più recenti avvistamenti di OVNI nei cieli del Sudamerica. Da questo punto di vista, il 2016 sembra essere un anno particolarmente importante..

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