Sesso orale allarme gonorrea, infezione killer sempre più resistente agli antibiotici

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Praticare sesso orale senza preservativo mette a serio rischio la propria salute. Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbero sempre di più i casi di gonorrea impossibili da trattare con i farmaci appositi.

L’OMS stima che ogni anno in tutto il mondo 78 milioni di persone contraggano la gonorrea. Perché la gonorrea è cresciuta di nuovo negli ultimi anni? Facile: minore uso di preservativi, maggiore facilità con cui si viaggia e ci si sposta, minori diagnosi precoci della malattia. E poi torniamo al punto iniziale: maggiore resistenza del batterio della gonorrea agli antibiotici.

Per crescere e riprodursi questo microgrammi ha bisogno di un ambiente caldo umido, rappresentano quindi degli habitat ideali l’uretra nell’uomo, le vie uro genitali nella donna e la mucosa anale. Più raramente il batterio della gonorrea può insediarsi anche nella bocca e nella gola, nel retto o addirittura a livello oculare.La gonorrea si trasmette principalmente attraverso rapporti sessuali sia orali, anali o vaginali. Il contagio può avvenire anche per contatto diretto con secrezioni infette tipicamente con lo sperma o con secrezioni vaginali. In letteratura si riporta anche il rischio di contagio attraverso l’uso promiscuo d’oggetti, come il padre o biancheria intima infetta.

Quest’ultima possibilità, cioè la trasmissione indiretta è comunque meno probabile, infatti, il gonococco è scarsamente resistente nell’ambiente esterno e viene facilmente inattivato dal calore da disinfettanti.

Adesso non siamo più sicuri nemmeno del pompino. Dall’alto della sua scienza e autorità l’ammonimento viene dai professoroni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: state attenti, è arrivata l’infezione killer, mettete il preservativo pure per il sesso orale. Ora, è  vero che questi dell’Oms sono pagati per avvertire dei rischi, vero che è gente competente e noi solo poveri straccioni che cerchiamo di inventarci qualcosa per campare, però mi sembra che si stia esagerando.

Soprattutto se guardiamo al passato e a quello che è uscito dalla stessa organizzazione. Non dimentichiamoci che gli esperti dell’Oms sono quelli che ci avvertono da anni che parlare al telefonino porta al tumore del sistema nervoso e sono sempre quelli che hanno seminato il panico con la ricerca sulla carne cancerogena, per poi chiarire che (forse) solo una eccessiva quantità di bistecche nello stomaco aumenta il rischio, che è una cosa ben diversa. Non solo. Sono sempre quelli che: hanno detto che in Italia ci sono i bambini più grassi e pigri d’Europa; hanno sparato che l’80 per cento della popolazione mondiale è a rischio malattie per la puntura di insetti; hanno iniziato di recente uno studio pure sul possibile rischio cancro che del caffè. E via di allarme in allarme. Insomma, se un cittadino qualsiasi si mettesse a leggere tutte queste cose insieme avrebbe la netta impressione di una fine del mondo sempre più vicina. Di una umanità votata ormai al disastro e all’autodistruzione, con un’unica speranza: quella di rifugiarsi in un luogo isolato e protetto dalle brutture della vita quotidiana. Adesso, però, si arriva al pompino.

E qui bisogna riflettere perché trattasi di tema importantissimo. Andando a leggere quello che ha comunicato l’Oms si viene a scoprire che sono aumentati i casi di gonorrea, quella che una volta veniva chiamata in termine popolare “scolo”. Robaccia di batteri che si attacca col sesso, e si manifesta con bruciori, gonfiori e infiammazioni varie e orripilanti nella vagina e nel pene. Bene, ora saremmo in presenza di una super gonorrea che resiste agli antibiotici e non si può curare, ma attenzione. Andate a vedere bene cosa scrivono questi fenomeni: analizzando i dati di 77 paesi hanno scoperto tre casi dove l’infezione è incurabile. Avete capito bene: tre casi. Tre. Ma è bastato questo alla prestigiosa Bbc britannica per spiegare all’universo mondo che le “pompe” sono diventate un pericolo, possono trasformarsi in un incubo, succhiare piselli e farseli succhiare potrebbe trasformarsi nella più grande cazzata della vostra vita se non prendete le giuste precauzioni, se magari avete una vita sessuale leggermente diversa dalla totale monogamia. Sinceramente, noi amanti del genere, uomini e donne, avremmo bisogno di qualcosa di più solido e consistente prima di abbandonare la partita. Bisognerebbe ricordare ai medici mondiali le strofe straordinarie che scrisse Alda Merini («Il suo sperma bevuto dalle mie labbra era la comunione con la terra. Bevevo con la mia magnifica esultanza guardando i suoi occhi neri che fuggivano come gazzelle…»), per capire l’importanza della materia. La fellatio inflitti è una cosa seria, altro che migranti, politica e altre amenità del genere. E se mai si dovesse arrivare alla necessità, per non dire all’obbligo del cappuccio, allora meglio rinunciare. Sì, meglio l’innocua manina.

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