Google Maps integra l’esplorazione di pianeti e satelliti aggiuntivi

Google Maps ha esteso il suo servizio oltre la Terra, rendendo navigabili oltre una decina tra pianeti e lune del nostro sistema solare. La società ha aggiunto delle immagini di Plutone, Venere e di diversi satelliti e ha anche facilitato la ricerca di Maps.

Le nuove mappe di Google relative al recente inserimento dei sedici corpi celesti conterrebbero degli errori.

Google, appunto per celebrare questo importante anniversario, ci offre la possibilità di viaggiare con Google Maps nello spazio: a partire da oggi potremo esplorare Enceladus e le sue pianure, la faccia della Luna o addirittura i laghi di metano presenti su Titano.Infine potremo osservare anche la Stazione Spaziale Internazionale, già geolocalizzata in Google Maps dal mese di Luglio.

Avvalendosi del contributo dell’artista Björn Jónsson, che ha utilizzato le immagini di Nasa e Agenzia spaziale europea, Google, comunque, ha creato una sezione più ampia dedicata allo spazio. A questo punto ci si ritrova a guardare la Terra dallo spazio. I comandi per muoversi sui corpi celesti di Planets sono gli stessi che conosciamo e che usiamo normalmente su Google Maps per spostarci in città, quindi esplorare lune e pianeti sarà facilissimo.

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