Gorizia, marito e moglie medici furbetti del cartellino: timbravano in ospedale e poi uscivano dalla porta di servizio, indagati

Due medici ovvero marito e moglie operanti all’interno dell’ospedale di Gorizia sono stati sospesi per un anno dal gip del capoluogo al termine di indagini svolte dalla guardia di finanza. I due, marito e moglie, sembra che per non destare sospetti si allontanavano dal posto di lavoro da un’uscita di sicurezza a bordo delle proprie auto, parcheggiate a pochi metri e dopo essere stati in banca, al ristorante, a fare shopping e addirittura nel proprio studio privato, rientravano dalla stessa porta d’emergenza, spesso a fine turno. I due medici, sostanzialmente erano soliti fare tutto tranne che il proprio lavoro all’interno dell’ospedale di Gorizia. I due medici odontoiatri, in servizio nell’Azienda per Assistenza Sanitaria n.2 Bassa Friuliana Isontina, risultano adesso indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione di servizio e saranno segnalati alla Corte dei Conti di Trieste per danno erariale per i compensi percepiti nonostante la mancata prestazione lavorativa oltre che per i danni d’immagine e per quelli derivanti dai disservizi causati all’ospedale di Gorizia a causa delle continue assenze.

I due, marito e moglie, contitolari di uno studio professionale associato, che ha sede nel capoluogo isontino sono stati denunciati per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione di servizio; ai due coniugi nella mattinata di giovedì è stata notificata la misura cautelare della sospensione dal servizio decisa dal gip Rossella Miele insieme a quella dell’interdizione da ogni attività a esso inerente. “Se fatti illeciti si verificano nell’ambito del nostro Servizio sanitario regionale è fondamentale che vengano individuati e perseguiti. In questo caso, l’Amministrazione regionale e l’Azienda sanitaria hanno già offerto la massima collaborazione nel corso delle indagini”, ha affermato nella giornata di ieri l’Assessore alla Salute del Friuli Veenzia Giulia Maria Sandra Telesca, commentando la sospensione per un anno, da parte del Gip di Gorizia, di due medici dell’ospedale isontino indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione di servizio.

Telesca, ha aggiunto ancora che si tratta di un episodio che riempie di costernazione e nel contempo ha espresso massima fiducia nella Guardia di Finanza e nella Magistratura che hanno svolto le indagini ed hanno ancora assunto i provvedimenti conseguenti. Intervenuto sulla vicenda anche il direttore generale dell’Azienda per l’assistenza sanitaria Bassa Friuliana Isontina Giovanni Pilati il quale ha dichiarato: “Ieri ci è stato notificato il provvedimento della Procura di Gorizia con il quale ci veniva comunicata la sospensione di un anno di due professionisti incardinati in una struttura aziendale. Da parte nostra c’è stata e ci sarà la massima collaborazione nelle indagini coordinate dalla magistratura”.L‘Asl ha comunque fatto sapere che aprirà un’indagine interna volta a capire gli adempimenti da adottare nei confronti dei due professionisti che operano da due anni all’interno della struttura ospedaliera goriziana.

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