Riforma penale, Camera vota la fiducia con 320 sì e 149 no: cosa cambia?

Il testo è stato già approvato al Senato. Queste le novità introdotte dalla riforma del processo penale che, dopo un iter di due anni, mercoledì 14 giugno ha superato alla Camera l’ultimo scoglio con il voto di fiducia. Nel ddl, ha sottolineato, “nessuno tocca le intercettazioni come strumento investigativo, ma si cerca di non far finire sui giornali le cose su persone che con i processi non c’entrano niente, e di non far finire in galera chi è soggetto di informative sbagliate”.

Via libera definitivo dell’Aula della Camera sul ddl penale. “Sono in discussione – prosegue – delle norme penali di grande e profonda rilevanza, e questo rende ancor piu’ indigeribile la chiusura del Pd a qualsiasi modifica e il disprezzo dimostrato per le prerogative delle istituzioni parlamentari e soprattutto per i diritti fondamentali dei cittadini”, conclude.

PRESCRIZIONE. Il provvedimento amplia alcuni casi di sospensione dei termini. Il relatore ha ricordato come il provvedimento rivesta una “particolare importanza nell’attuale fase congiunturale” nonostante “il sentiero sia stretto” e a lui “è affidato l’obiettivo di allargare” il percorso della “crescita e dello sviluppo del Paese”, “in equilibrio tra controllo, miglioramento dei conti e sostegno al cambiamento e alla modernizzazione del Paese, allo scopo di attrezzarlo adeguatamente alle grandi sfide che vive oggi e che lo attendono domani”. “Sarebbe il caso di dire che l’ottimo è nemico del bene e noi siamo per il bene”, ha concluso. Oltre alle opposizioni parlamentari, che da Forza Italia ai 5 Stelle parlano di atto di arroganza da parte del governo, proteste contro la riforma del codice penale voluta dal ministro della Giustizia Orlando arrivano anche dall’Unione delle camere penali: avvocati inastensione dal lavoro, per la quarta volta nel giro di pochi mesi, per tutta la settimana che è in corso. Debutta poi la cosiddetta “indagine breve” (entro tre mesi dal deposito degli atti i Pm dovranno scegliere tra la richiesta di rinvio a giudizio e l’archiviazione).

Sarà il giudice a dichiarare l’estinzione se l’imputato avrà riparato interamente al danno, attraverso la restituzione, il risarcimento ovvero l’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato.

Stretta sulla condizionale E chi commette reati lievi sarà libero se risarcisce

Gli interventi sul codice penale puntano a rendere più difficile la concessione della sospensione condizionale della pena. Per questo sono state aumentate le pene minime per il furto in abitazione (ora la forbice è da 3 a 6 anni), la rapina semplice (4-10 anni), la rapina aggravata (5-20 anni) , l’estorsione aggravata (7-20 anni). Previsto poi anche l’aumento della pena anche per il voto di scambio politico mafioso (416 ter): si passa infatti da 4-10 anni a 6-12 anni. La riforma — illustrata in Aula dalla relatrice Donatella Ferranti (Pd) — prevede anche forme di depenalizzazione per i reati procedibili a querela e per quelli minori contro la persona o il patrimonio salvo che la vittima sia un soggetto debole: il giudice, sentite le parti e la persona offesa, dichiara estinto il reato quando l’imputato ripara interamente il danno mediante restituzione o risarcimento e ne elimina le conseguenze.

Più notizie alle vittime Il pm garantirà il segreto degli ascolti irrilevanti

Più trasparenza nelle indagini, meno gossip nei brogliacci delle intercettazioni. A 6 mesi dalla presentazione di una denuncia o querela, la persona offesa ha il diritto di ottenere informazioni dal pm sullo stato del procedimento. La persona offesa avrà più tempo per opporsi alla richiesta di archiviazione che gli dovrà essere notificata anche se ha subito uno scippo o un furto in casa. Entro 3 mesi, il governo predisporrà norme per evitare la pubblicazione di intercettazioni non rilevanti o riguardanti persone estranee. Il pm sarà il «garante» della segretezza delle intercettazioni inutilizzabili o irrilevanti e anche dopo la «discovery» delle prove gli atti non allegati dovranno essere custoditi in cassaforte, con possibilità di ascolto (ma non di copia) per la difesa, fino all’udienza stralcio. Nessuna limitazione per la lista di reati intercettabili

Tempi contingentati per chiedere il giudizio o archiviare un’inchiesta

C’è una novità che mette un paletto a tutela degli indagati e che solleva critiche nelle procure della Repubblica. Una volta chiuse le indagini, il pm avrà tassativamente tre mesi di tempo (prorogabili di altri tre nei casi complessi) per chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione. La nuova regola — che non vale per le notizie di reato iscritte prima dell’entrata in vigore della legge, consentendo così alle procure di adeguare l’organizzazione del lavoro — concede 15 mesi ai pm che indagano su mafia e terrorismo. Se il termine dei tre mesi (o dei 15) non viene rispettato, il procuratore generale presso la Corte d’Appello avoca d’ufficio il fascicolo. Tra i giudici questa norma è stata accolta favorevolmente perché i ritardi delle procure, che a volte dimenticano i fascicoli nei cassetti, erodono in maniera sostanziale i tempi della prescrizione dei reati.

Corruzione nel mirino Si allarga la finestra per arrivare a sentenza

Si allungano, con una modulazione per fase processuale, i tempi di prescrizione dei reati commessi dopo l’entrata in vigore della riforma. La prescrizione resta sospesa per 18 mesi dopo la condanna di primo grado e per altri 18 mesi dopo la condanna in appello. La sospensione, dunque, non vale in caso di assoluzione. La prescrizione, poi, viene sospesa oltre che nelle ipotesi già previste anche quando si procede (per un massimo di 6 mesi) a rogatorie internazionali. Inoltre, per i reati di violenza contro i minori (violenza sessuale, stalking, prostituzione, pornografia, maltrattamenti in famiglia) la prescrizione decorre dal momento in cui la parte offesa compie 18 anni. Infine — come chiesto dall’Ocse che aveva sollecitato l’Italia ad approvare la riforma Orlando — aumenta la prescrizione (pena edittale più la metà, anziché un quarto) per i reati di corruzione.

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