Highlights Napoli – Palermo 1-1: Palermo in vantaggio, raggiunto per un errore del portiere

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La “maturità” era l’unica richiesta fatta da Sarri alla vigilia di Napoli-Palermo, una sfida tanto semplice quanto insidiosa per le troppe distrazioni provocate dalle future sfide con la Juventus (in campionato e coppa Italia) ed il Real Madrid. Le preoccupazioni di Sarri hanno preso forma ieri nell’1-1 casalingo contro la penultima del campionato. Un pari che ripropone i limiti di crescita del Napoli e che fa anche tanta rabbia nella giornata in cui tutte le avversarie per la zona Champions avevano perso 3 o 2 punti.

Niente aggancio alla Roma al secondo posto, torna l’amarezza anche nelle frasi dei calciatori azzurri. «E’ stata una partita molto difficile, loro hanno giocato bene dietro, era difficile trovare spazi e noi abbiamo trovato il gol troppo tardi. Poi, all’ultimo minuto abbiamo avuto l’occasione giusta e dovevamo metterla dentro. Non va bene perdere questi punti in casa nostra. Ora dobbiamo alzare la testa ed essere subito di nuovo forti», le delusione di Mertens è pari a quella dei tifosi, accorsi in 40mila al San Paolo, ma che hanno applaudito la squadra nonostante il deludente pari. Per il Napoli la gara era iniziata in salita, per il solito difetto di posizionamento sulle palle inattive.

Dopo soli 6 minuti è stato Nestorovski a siglare il vantaggio superando la marcatura “ballerina” di Hysaj, deviando di testa il pallone che beffava Reina e gli permetteva di interrompere un digiuno che durava da 8 gare di campionato. Immediata la risposta del Napoli. Appena un minuto dopo, è stato Callejon a sciupare la grande chance di rimettere a posto il risultato: l’assist di Hamsik doveva essere solo deviato nella porta sguarnita, ma lo spagnolo sbagliava clamorosamente di sinistro. Il pericolo scampato rafforzava le convinzioni del Palermo, schierato dal neo allenatore Lopez con il 4-3-3, per poi arretrare via via davanti alla propria area, sotto gli assalti feroci dei partenopei. Imprecisione ma anche sfortuna per il Napoli, quando Mertens decide di calciare, con una deviazione di Posavec che fa sbattere il pallone sul palo.

La reattività del Napoli ha dovuto fare i conti con il Palermo che ha difeso il vantaggio in 10 uomini dentro la propria metà campo, con la soddisfazione di chiudere in vantaggio la prima frazione di gioco. Per sfondare il muro rosanero serviva qualcosa in più, una manovra insistita. E Sarri pone rimedio all’errore di schierare Allan, poco propositivo, lanciando nella mischia Zielinski. Anche Lopez cambia: dentro un esterno, Aleesami, fuori un attaccante, Trajkovski. La controreplica di Sarri porta ad un Napoli con il 4-2-3-1, inserendo Pavoletti per Jorginho. Mossa azzeccata perché 3 minuti dopo arriva il pari, ad opera di Mertens, finalmente libero dalla doppia marcatura palermitana. Il belga calcia forte ma centrale e stavolta Posavec lo aiuta con una clamorosa papera.

Il pari di Mertens gli permette di essere ancor più il miglior realizzatore del Napoli (13 gol in A) e sembra essere per il Napoli solo l’inizio della goleada. Che però non arriva.
Si riscatta Posavec deviando di istinto un tiro potente di Zielinski, reso pericoloso dalla deviazione di Gonzalez. Il Palermo rinuncia completamente ad attaccare e il tecnico Lopez si aiuta con i cambi per far trascorrere il tempo senza che il risultato cambi. Insigne manda fuori il pallone del 2-1 a mezzo metro dalla porta e il Napoli non ha più la forza per superare lo sbarramento rosanero, nonostante il rosso a Goldaniga per un fallaccio su Mertens ed i 7 minuti (giusti) di recupero concessi dall’arbitro Celi.

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