Huawei P10 Plus, recensione e caratteristiche tecniche

Doppia fotocamera ancora migliore, un processore molto più potente e una dotazione tecnica di prim’ordine, senza modificare troppo il design originario.

Il P10 e il P10 Plus sono stati tra i protagonisti del Mobile World Congress di febbraio. Sono i nuovi top di gamma di Huawei e rappresentano una consistente evoluzione dei precedenti P9. Come di consueto sono disponibili due modelli, che differiscono nella dimensione dello schermo: 5,1 pollici per il P10 e 5,5″ per il P10 Plus.

Abbiamo ricevuto in prova il modello più grande, che ha un prezzo di listino di 829 euro ma su strada si può trovare senza difficoltà a 650-700 euro. L’unica cosa che non è cambiata rispetto al precedente modello è il design, del tutto uguale; una maggiore personalità è l’aspetto migliorabile del P10, che continua così a richiamare le linee dell’iPhone (come avviene anche per l’Honor 8 Pro).

Per quanto riguarda i materiali e la cura costruttiva siamo su un livello molto alto: il P10 Plus è un telefono robusto, bello da vedere e da toccare, sottile e leggero nonostante le dimensioni importanti. Le due fotocamere posteriori sono perfettamente a filo del telaio. Da segnalare però che il P10 Plus non è impermeabile, anche se resiste comunque agli schizzi d’acqua.

Per il display è stato scelto un pannello Ips-Neo con risoluzione Quad Hd; non c’è più la tecnologia Amoled ma la qualità resta comunque molto alta. Ottime le doti di luminosità e di nitidezza, i colori sono brillanti e gli angoli di visione elevati. Il vetro anteriore tende a raccogliere le impronte digitali, un aspetto noioso che costringe a frequenti pulizie.
Il sensore per le impronte digitali è stato spostato dal retro alla parte anteriore, nella posizione tipica del tasto home.

Sotto la scocca c’è un potente processore Kirin 960, il meglio disponibile da HiSilicon (azienda di proprietà Huawei) affiancato da ben 6 Gbyte di memoria Ram. È una soluzione estremamente potente che non teme tipo e quantità di app aperte; i giochi 3D più recenti girano fluidamente e senza esitazioni. Durante le sessioni di benchmark abbiamo notato un avvertibile riscaldamento della zona posteriore, di solito assente. Le prestazioni misurate sono molto simili a quelle dell’Honor 8 Pro, che utilizza lo stesso processore.

Lato Cpu sono molto elevate, per quanto riguarda la grafica 3D si nota qualche punto in meno rispetto ai processori Apple o Samsung. Nulla che possa essere avvertito durante l’uso pratico, comunque.

Huawei continua la collaborazione con Leica per quanto riguarda la fotocamera posteriore; sul P10 Plus è stata ulteriormente migliorata e ci troviamo di fronte a un componente estremamente valido, tra i più potenti e versatili disponibili oggi per uno smartphone. Ritroviamo il doppio sensore, quello monocromatico con risoluzione innalzata a 20 Mpixel e quello a colori da 12 Mpixel; combinando le informazioni tra i due si ottengono foto migliori in scarse condizioni di luce, oltre alla possibilità di poter scattare foto native in bianco e nero dalla qualità superiore. Le lenti sono di tipo asferico (nitide anche ai bordi); l’apertura massima è di F/1.8 e c’è anche lo stabilizzatore ottico. L’autofocus è ibrido, phase detection più telemetro laser.

I risultati sono ottimi, specie in ambienti dove la luce è scarsa. Di giorno le foto sono estremamente nitide e sorprende la ricchezza dei dettagli anche a forti ingrandimenti; di notte o al chiuso la qualità degli scatti è sensibilmente superiore alla media. I video vengono registrati a risoluzione 4K a 30 Fps o nell’interessante modalità Full Hd a 60 fps; anche in questi casi i filmati ottenuti sono di buona qualità.

La batteria da 3.750 mAh consente di arrivare tranquillamente a sera, anche con un utilizzo intenso del telefono. Da questo punto di vista l’Honor 8 Pro va meglio, ma qui bisogna considerare il peso ben inferiore (165 contro 184 grammi) e le dimensioni generali più contenute.

Il P10 Plus nasce con Android 7 e l’interfaccia Emui 5.1. Quest’ultima ha conosciuto un miglioramento significativo e si è arricchita di numerose funzioni. Torna il drawer per le app, che ora non sono per forza sparpagliate sulla home page ma possono essere ordinate in una sezione apposita. Si può ridurre l’ampiezza dell’interfaccia per facilitare l’uso con una sola mano o impostare un tema con icone molto grandi. Emui 5.1 è fluida, stabile, ampiamente personalizzabile ed esteticamente piacevole. In definitiva il P10 Plus ci è sembrato uno smartphone molto equilibrato, potente e con un’eccellente fotocamera; non ha punti deboli significativi e può essere acquistato a prezzi ben inferiori rispetto a quello di listino.

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