Imprenditore ucciso con un colpo alla testa: arrestato il figlio 16enne

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Il ragazzo, interrogato in caserma e messo sotto torchio dagli inquirenti, si sarebbe più volte contraddetto nelle sue dichiarazioni. L’arma usata per l’omicidio è un fucile del nonno paterno, ritrovato con la cassa rotta. E’ stato infatti arrestato dai carabinieri, secondo quanto riferito dal Mattino di Padova, il figlio minorenne dell’uomo: è accusato di omicidio. Dopo che il figlio di 14 anni ha dato l’allarme, nel pomeriggio di ieri, venerdì 24 marzo del 2017, l’uomo nella sua casa è stato trovato morto dalle forze dell’ordine riverso sul divano e con un foro di proiettile alla testa.

Enrico Boggian, questo il nome della vittima, aveva 52 anni e faceva l’imprenditore. Un grido del ragazzo aveva allertato una vicina, che, entrata nella taverna, si era trovata dinnanzi una scena orribile. Sul posto erano arrivati i sanitari del Suem 118, ma i tentativi di rianimazione erano risultati purtroppo vani.

Sviluppo inatteso a Selvazzano Dentro. La vittima era vestita semplicemente, con un paio di jeans, un maglione e una camicia, e senza le scarpe. Gli investigatori stanno svolgendo ulteriori accertamenti prima di avvalorare con certezza l’ipotesi del delitto. Sulla tavola apparecchiata per il pranzo c’era un orologio Rolex del valore di circa 8 mila euro. Ma successivamente si è appreso che la ferita alla testa sarebbe stata provocata da un colpo d’arma da fuoco, che non era accanto al cadavere, come nel resto dell’appartamento.

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