Incendio a Tivoli, morte soffocate madre e figlia

I corpi di due donne di 92 e 68 anni, madre e figlia sono stati ritrovati nel corso della giornata di ieri dai vigili del fuoco all’interno di una piccola costruzione, in un terreno interessato da un vasto incendio scoppiato nei pressi di Tivoli tra via della Crocetta e via dei Monti Lucretili, in provincia di Roma.

Il rogo sembra abbia interessato un’area boschiva vicino ad alcune villette a schiera ed altre abitazioni isolate e tanti sono stati i vigili del fuoco che hanno operato sul luogo con diverse squadre per tentare di tenere a bada le fiamme ed è stato richiesto anche l’intervento di un Canadair. Le vittime come già abbiamo detto, sono due donne rispettivamente di 92 e 68 anni madre e figlia ovvero Ines Scocca e Rosanna Schianchi, ritrovate dai vigili del fuoco in una piccola costruzione all’interno di un terreno interessato da un vasto incendio, scoppiato come già letto nei pressi di Tivoli; secondo una prima ricostruzione sembra che le due donne sono rimaste intrappolate all’interno di un edificio che è stato avvolto dal fumo.

Fortunatamente il marito e padre delle vittime, il novantenne Aldo Conti che si trovava tra l’altro insieme alla moglie e alla figlia, pare sia riuscito a mettersi in salvo ma è rimasto ferito e per questo motivo è stato ricoverato sotto shock all’ospedale di Tivoli. L’allarme nello specifico è scattato intorno alle ore 16:00 di ieri quando l’incendio è divampato all’altezza del chilometro 32 della via Tiburtina tra il comando della polizia locale e la zona di Crocetta; immediati i soccorsi e soprattutto l’intervento dei soccorritori che hanno evacuato anche diverse abitazioni. Sul luogo sono intervenuti anche i volontari della protezione civile di Tivoli, radio soccorso, Gruppo Operativo soccorso di San Polo dei Cavalieri e da Guidonia con il supporto dei volontari Valle Aniene e della Protezione Civile II gamberone.

Purtroppo, continua a preoccupare la situazione incendi nel nostro Paese e sempre nella giornata di ieri, sul lungo la via Pontina si sono verificate fiamme e fumo e tanto che per motivi di sicurezza è stato chiuso lo svincolo di Castel Romano Trigoria; in questo caso l’allarme sembra essere stato lanciato intorno alle ore 13:00 quando un incendio è divampato lungo un campo vicino alla strada e in poco tempo le fiamme hanno raggiunto la strada e il fumo ha invaso le carreggiate riducendo la visibilità.

Per queste ragioni, intorno alle ore 14:00 è stata ordinata la chiusura dello svincolo con inevitabili conseguenze sul traffico e per questo motivo si sono registrati rallentamenti e code in entrata e in uscita da Roma e sulle strade limitrofe, dove è stato dirottato il traffico locale. Sempre nella capitale, molti incendi si sono sviluppati nelle ultime ore non ultimo il quartiere africano di  Castel Gandolfo che è stato interessato dalle fiamme che hanno raggiunto anche l’Hotel Miralago, dove diversi anziani ospiti sono stati costretti a fuggire.

TIVOLI Fiamme e fumo hanno avvolto in poco tempo l’abitazione, alle porte di Tivoli. E due donne. madre e figlia, di 92 e 68 anni, non hanno avuto scampo. Non hanno fatto in tempo a scappare dall’abitazione sulla Tiburtina Valeria, un fabbricato in una zona rurale. Ad ucciderle, stando ai primi accertamenti, sarebbe stato il fumo. Il fuoco, poi, le avrebbe raggiunte quando erano già morte. A recuperare i corpi di Ines Scrocca e della figlia Rosanna Chianchi sono stati i vigili del fuoco. Un superstite c’è, ed è il marito della figlia, trasportato comunque all’ospedale di Tivoli per un’intossicazione da fumo, così come un passante che transitava sulla consolare in quel momento.
L’ALLARME
Stando alla prima ricostruzione sarebbero stati proprio i due coniugi ad accorgersi del fuoco, divampato verso le 16 vicino alla loro abitazione. L’uomo, che avrebbe dei problemi di salute, si è subito allontanato mentre la moglie è andata a chiamare l’anziana madre. Purtroppo, però, nessuna delle due è più uscita dall’abitazione. Intorno alla casa c’era un fitto canneto che è bruciato in pochi attimi: una barriera invalicabile che non ha dato scampo alle donne. Una volta spento il fronte dell’incendio, i vigili del fuoco hanno ritrovato i corpi senza vita.
Tutti a Tivoli si sono presto accorti del vasto incendio, la colonna di fumo ha sovrastato il centro abitato in pochi attimi. Mai questa estate i monti tiburtini e le campagne limitrofe erano stati flagellati dagli incendi, e ieri la città si è come fermata, in apprensione. Finché, nel tardo pomeriggio, è stata diffusa la tragica notizia delle due vittime. La comunità è rimasta sconvolta.
Nel giorno del funerale, che deve essere ancora fissato, a Tivoli sarà lutto cittadino. Così ha stabilito il sindaco Giuseppe Proietti che, ieri pomeriggio, ha seguito sul posto tutte le operazioni di spegnimento. Il primo cittadino, a nome dell’amministrazione, ha subito espresso cordoglio alla famiglia. La signora Ines lascia un’altra figlia, mentre Rosanna aveva dei figli e dei nipotini.
L’incendio, oltre all’abitazione delle due donne, ha distrutto diversi ettari della riserva naturale provinciale di Monte Catillo ed ha lambito altre case in una zona residenziale poco distante, in località Crocetta. Paura per i residenti, a cui già in passato era toccato vedere un incendio da vicino. Anche questa volta si sono prodigati, insieme ai vigili del fuoco e ai volontari della protezione civile, per domare il fronte che ha interessato l’area di via dei Monti Lucretili.
L’INTERVENTO AEREO
Le fiamme si sono spinte anche verso la sommità della collina ed hanno raggiunto una querceta secolare, arrivando proprio a ridosso delle prime piante. Anche qui decisiva è stata l’opera delle squadre di vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile che sono riusciti ad evitare un danno naturalistico di enormi proporzioni. Per avere ragione del vasto fronte, dalla sala operativa della Regione Lazio sono stati allertati tutti i gruppi di protezione civile dei comuni in un raggio di 40 chilometri da Tivoli.
Essenziale, a metà pomeriggio, è stato l’intervento dapprima dell’elicottero della protezione civile del Lazio e poi di un ca- nadair. Senza l’ausilio dei mezzi aerei il bilancio del rogo poteva essere ben più grave. Per tutte le operazioni di spegnimento, dalle 16.15 alle 21, la via Tiburtina Valeria è rimasta chiusa causando disagi alla circolazione, non solo nei pressi della città ma in tutta la valle dell’Aniene.
LEINDAGINI
Difficile al momento stabilire l’esatta dimensione del vasto incendio, si tratta comunque di ben più di dieci ettari, ed ancor più complicato sarà capire le cause. Solo tra oggi e domani sarà possibile avere qualche elemento più preciso, una volta che si risalirà al punto da cui si è propagato il fuoco.
Purtroppo non si è fermata la scia di fuoco e sangue iniziata domenica pomeriggio. Sempre a causa di un incendio era morta un’altra persona a Roccagiovine, paesino a venti chilometri da Tivoli. Un volontario della protezione civile di Mandela, Pietro Bianchi, 60 anni, mentre terminava le operazioni di bonifica di un incendio vicino il cimitero ha avuto un malore, forse un infarto, ed è morto nonostante l’intervento di un medico e di un infermiere che hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo. Sul posto è intervenuta anche l’eliambulanza, ma il medico del 118 ha potuto constatare solo il decesso. Le fiamme, in questo caso, erano scoppiate per colpa dei fuochi d’artificio esplosi per i festeggiamenti in onore della Madonna della Neve.

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