Incident shcok a Palermo: Sbalza fuori dal finestrino, morta una bambina di sei anni. Procura apre un’indagine sull’uso del seggiolino

■ È stata scaraventata fuori dal finestrino finita  sull’asfalto. Così è morta Giulia Mazzola,una bambina di sei anni che si trovava in macchina insieme ad una zia e alla madre incinta che, pare, fosse alla guida dell’auto. La tragedia è avvenuta a Palermo in seguito all’impatto tra una Volkswagen Golf e una Hyundai e a nulla sono valsi i tentativi di salvare la piccola le cui condizioni sono apparse subito gravi ai soccorritori del 118. Nell’impatto anche la mamma è rimasta ferita. Si lavora ora per ricostruire la dinamica dell’incidente avvenuto, pare, per il mancato rispetto di una precedenza.Ma si cerca di capire anche se per la piccola fossero state rispettate le misure di sicurezza, che prevedono per i bambini il seggiolino sul sedile anteriore e la cintura di sicurezza.

Un bimba di sei anni è morta stamattina in un incidente stradale in via Giorgio Arcoleo a Palermo. Secondo una prima ricostruzione, la Hyundai non avrebbe rispettato il segnale che l’obbligava a dare la precedenza e sarebbe finita contro la Volkswagen, guidata da una donna incinta, la zia della bimba.

Come da immagini video, sull’asfalto ci sono macchie di sangue. La piccola, dopo uno scontro tra l’auto su cui viaggiava e un’altra macchina, è stata sbalzata dalla vettura ed è finita a terra battendo la testa. Intanto, i vigili urbani e la polizia indagano su quanto accaduto, cercando di ricostruire la dinamica dello schianto.

Polizia e carabinieri sono stati costretti a intervenire sia sul luogo dell’incidente che in ospedale per calmare i familiari di Giulia, disperati. Non è ancora chiaro se a guidare la Hyundai fosse la donna o il marito. Tra i feriti c’era anche una bambina e la madre, alla guida, incinta. Sembra che la piccola vittima si trovasse, al momento dell’impatto, in braccio alla madre, senza cintura allacciata e non sul sedile posteriore nel seggiolino per i bambini, come prevede la legge. Il reato che si potrebbe ipotizzare è l’omicidio colposo.

Gravissimo incidente nella giornata di ieri a Palermo, dove una bambina di 6 anni è purtroppo deceduta in seguito allo scontro tra due auto, una Hyundai ed una Volkswagen Golf. Secondo quanto riferito, lo scontro sembra essere avvenuto all’incrocio fra le via Salvatore morso e Giorgio Arcoleo, nella zona del Policlinico, e purtroppo ad avere la peggio è stata una bambina di 6 anni la quale è rimasta gravemente ferita, e fin da subito le sue condizioni sono apparse disperate; soccorsa dai medici del 118 questi hanno tentato di rianimarla ma poi è stato deciso il trasferimento all’ospedale Civico, dove purtroppo la piccola è deceduta subito dopo.

Quanto emerso da una prima ricostruzione, la piccola pare si trovasse sul sedile anteriore della Golf che avrebbe tamponato violentemente il veicolo che la precedeva; nell’urto, probabilmente a causa del fatto che la bambina era senza cinture di sicurezza, pare sia sbalzata fuori dall’abitacolo davanti agli occhi disperati e scioccati dei familiari. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili urbani e la polizia, mentre in macchina con la bambina vi erano la mamma e la zia al nono mese di gravidanza, ma non sembra essere ancora chiaro chi fosse alla guida; la zia della piccola è stata portata in ospedale in stato di shock e ricoverata nel reparto di Ginecologia.

Anche la mamma della bambina è stata portata in ospedale e successivamente convocati nella caserma dei vigili urbani per ricostruire quanto accaduto, visto che la persone che si trovava alla guida dell’auto, rischia adesso un’ indagine per omicidio colposo. Secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni, la dinamica sembra essere al centro delle indagini condotte dalla polizia municipale e coordinate dalla Procura; come abbiamo anticipato, la bambina di nome Giulia Mazzola si trovava in braccio alla madre Olympia sul sedile anteriore del veicolo e nessuna delle due indossava la cintura di sicurezza; addosso all’auto sarebbe  andata una Hyundai, sulla quale viaggiavano Francesco Roccapalumba di 60 anni era moglie Vincenza.

Sembra che la Hyundai non abbia rispettato il segnale che lo obbliga a dare la precedenza travolgendo l’auto sulla quale viaggiava la piccola Giulia, la quale come già anticipato, sarebbe stata sbalzata fuori dal finestrino piombando a terra. Sulla tragedia sta indagando la procura, in quanto si dovrà accertare se la vittima si trovava davvero senza cintura di sicurezza in braccio alla madre sul sedile anteriore e non dietro nel seggiolino come prevede la legge. “Stamattina le dicevo di stare con me e invece è andata via. Mia piccola Giulia la mia vita è finita”, si tiene la testa fra le mani il padre della piccola, Massimo, un muratore. “La mia Gillina non c’è più. Sono un uomo finito”, ha continuato l’uomo.

Una bimba di 7 anni è morta, per un tragica fatalità, in un banale tamponamento tra due autoveicoli a Palermo. Giulia, ieri mattina, era in braccio alla mamma nell’abitacolo dell’auto condotta dalla zia. All’incrocio tra le vie Salvatore Morso e Giorgio Arcoleo, la Volkswagen Golf con la bambina a bordo si è scontrata con una Hyundai condotta da un 60enne. Lo scontro sarebbe stato determinato da una mancata precedenza, tanto che la Hyundai è poi finita contro una vettura posteggiata. Non appena le due auto si sono toccate, un tragico destino è stato riservato alla piccola Giulia. Una serie di fatali elementi l’hanno strappata alla vita. Eccoli riassunti: prima il “botto” dovuto all’impatto dei due veicoli, quindi la messa in moto dell’airbag ed il contemporaneo “controbotto” della bambina sul parabrezza. Infine la presa dalle braccia della madre per l’urto con l’airbag. Giulia è così “volata” dal finestrino ed è finita sull’asfalto battendo violentemente la testa. Sul, posto una equipe sanitaria ha sottoposto ad immediate cure la piccola ferita che è stata trasferita in ambulanza all’ospedale 2Civicio” dove è spirata poco il ricovero a causa dei gravi traumi riportati nell’impatto. Momentio di tensione si sono registrati sul luogo dell’incidente e anche all’ospedale dove sono intervenute diverse “volanti” della polizia e pattuglie dei carabinieri per riportare la calma tra i parenti della piccola vittima sconvolti dal dolore. Scene di disperazione che si sono acuite quando i medici hanno comunicato al padre che non c’era più nulla da fare. « In mattinata – ha urlato il padre -le ho detto di stare con me e invece è andata via. Mia piccola Giulia la mia vita è finita».
La Procura della Repubblica, che indaga sull’incidente stradale costato la vita alla bambina, valuterà sia la responsabilità dell’automobilista che ha travolto la Volkswagen su cui si trovava la piccola, sia quella dei familiari della bimba. Si dovrà accertare se, come sarebbe emerso dai primi rilievi, la vittima si trovava, senza cintura di sicurezza, in braccio alla madre, sul sedile anteriore e non, dietro, nel seggiolino, come prevede la legge.
Secondo una prima ricostruzione, la Hyundai non avrebbe rispettato il segnale che l’obbligava a dare la precedenza e sarebbe finita contro la Volkswagen. La vittima sarebbe stata in braccio alla madre, mentre la zia, incinta, guidava. Per l’impatto sarebbe stata sbalzata fuori dal finestrino, finendo a terra. Il reato che si potrebbe ipotizzare è l’omicidio colposo. L’autista della Hyundai è stato ascoltato sino al tramonto nella caserma dei vigili urbani.

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