Infarto: Creato lo spray che ripara il cuore danneggiato

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L’infarto al miocardio è una delle cause di morte più diffusa al mondo, nonostante tutto se i soccorsi sono immediati si può sopravvivere. Ma bisogna anche stimolare e rigenerare il cuore danneggiato per fare in modo che la persona compirà d’infarto possa proseguire una vita normale.

In rete, è pieno di guide e consigli utili su come evitare l’infarto, una su tutte e cercare di fare una vita sana non fumare e fare attività fisica. In campo medico la ricerca fa passi da gigante per mettere in condizioni di persone colpite una vita serena. Da qui, nasce uno spray ideato negli Stati Uniti nell’università della North Carolina, la convenzione è stata ripresa dalle maggiori riviste di scienza.

Questo prodotto come abbiamo detto, arriva dagli Stati Uniti. È in grado di dipingere il cuore tramite uno spray speciale in modo di ripararlo dove i danni dell’infarto. Al momento alcuni testi sono stati effettuati come di consueto sugli animali. A quanto sembra stranamente ottimi risultati. Lo spray sarà avere proprio sostituto dei cerotti degenerativi, i quali però vengono impiantati con una delicata operazione chirurgica cuore aperto. Il nuovo spray a differenza dei cerotti e meno invasivo. In sostanza è creato con due biomateriali porosi, i quali riescono a riparare il cuore e non solo, può fungere da vettore per bypassare i farmaci.

Le malattie cardiovascolari arteriosclerotiche in generale, ed in particolare la cardiopatia coronarica, costituiscono la prima causa di morte al di sopra dei 65 anni di età. Allo stato attuale, ove non esistano barriere per età alle ammissioni ospedaliere, dal 30 al 50% dei pazienti ricoverati per infarto miocardico in fase acuta (IMA) è al di sopra dei 70 anni , mentre l’80% dei decessi per infarto avviene in ultrasessantacinquenni ed il 60% in ultrasettantacinquenni .

L’elevata mortalità per IMA riscontrata nell’anziano è in parte determinata da una maggiore incidenza di rottura di cuore, in parte dal ruolo di malattie extracardiache coesistenti (comorbilità) e determinanti disabilità , ma la sua causa più importante è rappresentata dall’insufficienza cardiaca post-infartuale. L’aumento età-dipendente nell’incidenza di complicanze di pompa dell’IMA (scompenso cardiaco refrattario o shock cardiogeno) è una costante che ha accompagnato l’evoluzione del trattamento di tale patologia a partire dalla istituzione delle Unità Coronariche. Anche recentemente, nonostante la disponibilità di nuove terapie abbia ridotto sostanzialmente la mortalità per IMA, l’incidenza di complicanze continua ad essere maggiore – e la prognosi dell’IMA più grave – in età avanzata.

Dopo un infarto miocardico • Un infarto porta con sé notevoli conseguenze sull’umore e le sensazioni più comuni sono: la paura, la collera e la depressione. Si ha paura che l’attacco possa ritornare e naturalmente si pensa di essere in condizioni elevate di rischio. Ogni piccolo dolore toracico, o una piccola mancanza di respiro, crea una grande preoccupazione e genera ansia.Tutto ciò è normale e non esistono soluzioni se non quella di non tardare a riprendere la propria vita normale. Solo il ritornare a fare ciò che si faceva prima ed il passare del tempo ridurrà, anche significativamente, ansia e paura. Anche il senso di depressione è normale nelle persone colpite da un attacco di cuore. Anche questa condizione è superabile.

Dopo un infarto miocardico • L’80%-90% di persone colpite da infarto ritorna a lavorare entro 2/3 mesi valutando sia l’importanza del danno cardiaco sia il tipo di lavoro. Tutti i pazienti possono riprendere una normale vita di relazione sociale e un’attività sportiva.

• Fare esercizi regolarmente può migliorare la resistenza, abbassare la pressione sanguigna, alleviare lo stress e tenere sotto controllo il peso. Un programma di esercizi per il cuore può cominciare già in ospedale in riabilitazione. Una volta a casa bisognerà continuare gli esercizi fisici.

Scegli di aiutare il tuo cuore • La guarigione inizia da se stessi – Dopo un infarto cerca di ritrovare l’entusiasmo per la vita pensando agli obiettivi che possono essere importanti nella vita E dalle persone che sono vicine La malattia cardiaca non solo influisce sulla propria vita ma anche su quella della propria famiglia, sostenersi a vicenda è importante.• Accettare la propria condizione – Una volta accettata la propria condizione diventerà più facile attuare dei cambiamenti che serviranno per mantenersi in salute • Acquisisci sicurezza – Importante è rendersi conto dei propri progressi e dei traguardi raggiunti.

• Controlla i tuoi fattori di rischio: – Colesterolo – Fumo – Pressione arteriosa – Obesità/sovrappeso – Stress – Diabete – Abitudini di vita – Attività fisica

Colesterolo • Se hai avuto una malattia coronarica dovresti controllare i tuoi livelli di colesterolo. Se è elevato il primo passo è quello di modificare la tua dieta riducendo il consumo di grassi, specialmente i grassi saturi, anche un esercizio fisico può aiutare e se il medico dice che nonostante le modifiche al tuo stile di vita i livelli di colesterolo sono ancora troppo alti potrà essere necessario l’impiego di farmaci per ridurre ulteriormente i livelli di colesterolo nel sangue.

Fumo • Smettere di fumare dopo un episodio ischemico cardiaco è la cosa più importante che debba essere fatta. È stato dimostrato che il fumo aumenta il rischio di malattia coronarica di 2 o 3 volte rispetto a chi non fuma.

Pressione arteriosa • La pressione arteriosa è il risultato dell’azione di pompa del cuore e della resistenza dei vasi sanguigni attraverso cui il sangue scorre. Quando la pressione è troppo elevata causa uno sforzo inutile per il cuore e i vasi. Se la tua pressione è alta va ridotta e oltre ai farmaci anche una corretta alimentazione (a basso contenuto di sale), una costante attività fisica e una riduzione del peso corporeo sono ausili indispensabili.

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