Influenza shock, allerta preoccupante dei medici: “Ci possono essere più morti”. Ecco come prevenirla

L’influenza potrebbe fare numerose vittime. La preoccupazione dei medici è che “ci possano essere più morti, rispetto alle passate stagioni, per complicanze nella popolazione a rischio. Superando, quindi, gli 8 mila decessi che si registrano in media. L’invito è dunque a vaccinarsi”. A lanciare l’allarme Tommasa Maio, responsabile Area vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), sindacato che ha fatto formale richiesta al ministero della Salute di prolungare la campagna vaccinale, ormai conclusa.

Ad oggi sono poco più di 3 milioni le persone costrette a stare in casa per l’influenza. Infatti, quest’anno il virus è stato molto aggressivo provocando anche numerosi decessi specialmente tra bambini o anziani già debilitati con altre malattie croniche. L’ultimo aggiornamento della Regione dimostra che l’età pediatrica continua ad essere la più colpita ma l’incidenza è in calo. A lanciare l’sos la federazione italiana medici di medicina generale che invita la popolazione a vaccinarsi.

L‘influenza stagionale di quest’anno purtroppo sta destando parecchie preoccupazioni e non solo, visto che da settembre ad oggi sono circa 8 le persone che hanno perso la vita, e secondo i medici l’influenza di quest’anno potrebbe fare numerose vittime; la preoccupazione principale dei medici è che ci possano essere più morti, rispetto alle passate stagioni per via delle complicanze nella popolazione a rischio.”In questa stagione, cominciata in anticipo predomina il virus H3N2, denominato ‘Bolzano’ perché è stato isolato in quella città, per il quale il vaccino disponibile è efficace. Si tratta di un virus che colpisce particolarmente gli anziani che sono anche più vulnerabili per le complicanze. E per loro può essere letale. La percezione che abbiamo, come medici di famiglia, è di una maggiore incidenza di casi gravi”, ha dichiarato Tommaso Maio, ovvero il responsabile Area Vaccini della Federazione Italiana medici di medicina generale, ovvero il sindacato che ha fatto formale riciesta al Ministero della Salute per poter prolungare la campagna vaccinazioni.

Come abbiamo anticipato, purtroppo l’influenza ha dallo scorso mese di settembre 2016 ad oggi ha causato la morte di 8 persone, mentre altri 63 casi sono stati dichiarati piuttosto gravi. L’età media dei casi segnalati è di 71 anni e dunque la categoria più a rischio, oltre ai bambini sono risultati essere gli anziani, motivo per il quale i medici sostengono che devono essere necessariamente vaccinati e nei casi in cui invece non sia stato effettuato il vaccino è importante mettere in atto delle misure di protezione individuale utili al fine di ridurre la trasmissione del virus dell’influenza.Il numero di nuovi casi di influenza registrati nella prima settimana del 2017 è stato pari a 552.300,mentre negli ultimi 7 giorni del 2016 ne erano stati registrati 603.400, nella settimana dal 2 all’8 gennaio 2017 il livello di incidenza del virus è stato 9,11 casi per mille assistiti. “Stiamo purtroppo cominciando a contare i decessi per sindrome influenzale o complicanze ad essa legate, ed è più che mai importante non abbassare la guardia per evitare di raggiungere i tristi traguardi registrati nelle precedenti epidemie stagionali”, ha aggiunto Maio.

Intanto gli esperti consigliano alcuni rimedi che possono aiutarci a prevenire l’influenza a cominciare dall’alimentazione; sono da privilegiare zuppe a base di cereali e legumi, frutta, mandarini, kiwi e arance. Per quanto riguarda la verdura, conviene scegliere cavoli e broccoli, non sono perché contengono un importante quantitativo di vitamine C ed E, ma anche perché risultano ricchi di minerali come ferro e zinco, che facilitano il processo di guarigione. Il picco dell’influenza, è previsto per la prossima settimana e proprio nei giorni scorsi ha parlato Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano, il quale ha dichiarato: “Nessun allarmismo”.

Quale è la situazione della epidemia influenzale oggi ? Attualmente, siamo all’inizio del picco epidemico previsto tra la fine gennaio e la metà di febbraio 2017.In Europa ed in Italia il tipo circolante predominante è quello A /H1-N1 che è stato causa della epidemia tre anni orsono e che continua a circolare insieme al tipo A/ H3-N2 e ad alcuni tipi anche di influenza B .Il vaccino in commercio risulta efficace (potere protettivo-70-80 %) per entrambi i virus circolanti . Tuttavia, quest’ anno un minore numero di persone si è vaccinato del la indisponibilità del Vaccino prima di novembre e per alcune immotivate preoccupazioni che si sono diffuse sulla popolazione , quindi l’andamento epidemico potrebbe avere una maggiore intensità. Si ricorda che le persone più a rischio sono ,gli anziani, i bambini con età inferiore a 3 anni e le persone con patologie croniche e quindi in caso di sospetto di influenza è raccomandabile chiamare il medico di famiglia o la guardia medica o in caso di maggiore gravità o condizioni cliniche precarie recarsi in Ospedale.

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3 commenti

  1. ci sono vaccini omeopatici:molto più sicuri.tutti questi vaccini non fanno gli anticorpi e domani quando questi ragazzi saranno grandi saranno dei bupni clienti delle multinazionali-

  2. non pensate che tutti questi vaccini non produrranno anticorpi,da grandi questi ragazzi saranno dei buoni clienti delle multinazionali.

  3. io non sono morto perchè vacinato!

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