Influenza 2017, come difendersi dai virus? Ecco tutti i consigli per evitarla

Le temperature negli ultimi giorni sono salite, ma l’influenza è sempre in agguato: vediamo cosa fare per evitarla

Quante volte avete sentito i vostri parenti e amici negli ultimi due mesi lamentarsi dell’influenza? Non è un caso, perchè 4 milioni di italiani sono finiti a letto per via di questi virus parainfluenzali che non accennano a diminuire. Nonostante le temperature siano sensibilmente aumentate negli ultimi giorni, queste patologie cotinuano a mietere “vittime”, colpendo in particolar modo quei soggetti che dimenticano sciarpa e cappello prima di uscire (specie di sera, quando le temperature iniziano scendere rapidamente). A volte non ci pensiamo, ma bastano delle piccole accortezza per evitare di rimanere bloccati a letto per giorni e giorni.

Vediamo innanzitutto i sintomi che i cittadini hanno manifestato più spesso in questi ultimi tempi:

  • Tosse e raffreddore
  • Bronchite e polmonite
  • Gola irritata
  • Nausea e vomito
  • Diarrea
  • Laringite
  • Dolore e gonfiore addominale

Non ci sono terapie specifiche (nel caso stiate male è sempre bene rivolgersi al vostro medico curante), ma forse è proprio la prevenzione la miglior cura. Vediamo come comportarsi nel quotidiano per diminuire i rischi di essere contagiati.

Influenza 2017, cosa fare per non essere contagiati: ecco una guida comportamentale

In primis è consigliato avere cura della propria igiene personale, lavandosi spesso le mani durante il giorno e arieggiare i luoghi aprendo le finestre. Sono norma basiche ma non scontate, come ad esempio avere una sana alimentazione: per evitare l’influenza è cosa buona e giusta consumare più frutta e verdura possibile (esse contengono liquidi, consigliamo arance, spinaci, kiki e peperoni tra le altre), ma anche le spezie (la curcuma è l’ideale per condire i vostri piatti, ma anche per berla in una tisana, ma è ottimo anche lo zenzero). Altra cosa elementare: no agli sbalzi di temperatura, e quando uscite da un luogo chiuso ricordatevi di coprirvi bene. A proposito dell’alimentazione: essa svolge un ruolo fondamentale per non incorrere in malanni stagionali, come appunto l’influenza. E’ bene perciò evitare, soprattutto in questo arco di tempo invernale, di bere/mangiare liquidi o cibi troppo freddi: essi causano disturbi intestinali, e l’acqua durante l’inverno è sempre meglio berla fuori frigo. Non solo: meglio non esagerare con latte e derivati, soprattutto yogurt e formaggio: non bisogna eliminarli del tutto ovviamente, ma basta non esagerare, in quanto essi contribuiscono in larga misura al raffreddamento del corpo. Attenzione anche a due ultimi aspetti: lasciate perdere le bibite gassate e la frutta e verdura non di stagione: entrambe non danno alcun beneficio al nostro corpo, soprattutto in questo periodo dell’anno.

Ho l’influenza?Malessere generalizzato, brividi, debolezza, febbre superiore a 38°C, mal di testa, tosse, mal di gola e raffreddore: ogni adulto, in presenza di questi sintomi, chiama in causa l’influenza.

In realtà questi sintomi vanno ricondotti il più delle volte alla sindrome influenzale. Influenza e sindrome influenzale sono due malattie diverse perché sono causate da diversi microrganismi. Virus, in entrambi i casi. Ma virus influenzali di tipo A o B nel caso dell’influenza e uno tra gli oltre duecento diversi tipi di virus (adenovirus, virus parainfluenzali, me-tapneumovirus, eccetera) nel caso della sindrome influenzale.

Oltre al modo in cui si manifestano, ci sono altre analogie tra influenza e sindrome influenzale?I due tipi di malattia hanno un punto in comune fondamentale: la guarigione spontanea.

Questo vuol dire che nella stragrande maggioranza dei casi i disturbi passano da soli, senza lasciare strascichi, in alcuni giorni, il tempo necessario all’organismo per debellare l’attacco dei virus.Se la guarigione è spontanea, che ruolo hanno i farmaci cosiddetti antinfluenzali?

Questi farmaci non servono a curare l’influenza né la sindrome influenzale, servono solo a ridurre intensità e durata dei sintomi più fastidiosi.Quali farmaci è preferibile usare?Innanzi tutto bisogna distinguere l’adulto dal bambino.

Nell’adulto contro la febbre e contro il dolore si consiglia di usare i farmaci a base dei principi attivi paracetamolo, ibuprofene e diclofenac. Sono tutti farmaci efficaci; in più, essendo in commercio da molti anni, sono stati sperimentati da milioni di persone e i loro possibili

effetti collaterali sono ben conosciuti. Prima di prenderli però è bene consultare il proprio medico di famiglia,

per vedere se si rientra in qualche caso particolare. Infatti se si hanno problemi di cuore il medico potrà suggerire il naprossene. Se invece si fa già uso di acido acetilsalicilico a basse dosi (la cosiddetta aspirinetta) il medico potrà consigliare di aumentarne la dose.

E se è un bambino ad avere la febbre?

In questo caso è bene sentire il pediatra per telefono. Bisogna essere pronti a descrivere i sintomi (durata e intensità della febbre, comportamento generale del bambino, gola arrossata, possibile male alle orecchie, eccetera). Raccolte le informazioni il pediatra stabilirà se è opportuno visitare il bambino. Se avrà attribuito la febbre all’influenza o alla sindrome influenzale potrà proporre un farmaco contro la febbre, specificando quanto darne e ogni quante ore.

Quali sono i farmaci più indicati nei bambini?Il paracetamolo e l’ibuprofenenelle formulazioni che consentono il dosaggio del farmaco in base al peso del bambino.

E’ sconsigliato invece l’acido acetilsalicilico perché nei piccoli è associato all’insorgenza della sindrome di Reye*, una malattia rara ma grave, che può danneggiare fegato e cervello.

Ho sentito parlare di un nuovo tipo di farmaci, antivirali, specifici contro l’influenza.

Ci sono i nuovi farmaci diretti contro i virus influenzali di tipo A e B. Se ne è parlato quando era alta la paura dell’influenza aviaria (principi attivi: oseltamivir e zanamivir; nomi commerciali: Tamiflu e Relenza). Gli studi clinici hanno dimostrato una scarsa efficacia: riducono di un giorno e mezzo le giornate di febbre nell’adulto e di un giorno nel bambino, solo se assunti all’esordio dei sintomi. Quindi nel caso di normale influenza se nè sconsiglia l’uso che può essere  riservato a situazioni particolari (soggetti anziani, non vaccinati, che vivono in comunità). Inoltre questo tipo di antivirali sono inutili se l’infezione è causata da uno dei duecento altri tipi di virus responsabili della sindrome influenzale.

E’ possibile sapere con certezza qual è l’agente virale responsabile dei sintomi influenzali?Sì, anche se il più delle volte non ce n’è motivo.

Per sapere se l’infezione è causata dal virus influenzale o da un altro tipo di virus bisogna fare una coltura virale, un metodo laborioso che richiede 3 giorni di tempo. Si  trovano in commercio anche test più rapidi, ma non sono ancora del tutto affidabili.

Servono gli antibiotici? Gli antibiotici sono farmaci che agiscono in modo specifico contro i batteri, mentre non hanno alcun effetto sui virus. Dato che l’influenza e la sindrome influenzale sono di natura virale, non serve curarsi con antibiotici, a meno che il medico dopo averti visitato non riscontri la presenza di complicanze batteriche.

Dare un antibiotico se non è necessario è solo inutile? No, può essere anche dannoso. Questo vale per tutti i farmaci, perché ci si espone a inutili rischi di effetti collaterali, come nausea e diarrea. Ma vale in particolare nel caso degli antibiotici, perché si contribuisce allo sviluppo del fenomeno della resistenza, che ne annulla l’efficacia.

È utile ricorrere a terapie non convenzionali? Studi clinici non mostrano una efficacia di farmaci non convenzionali quali l’Oscillo coccinum e le erbe cinesi sia nel ridurre le giornate di febbre sia nel mitigare i sintomi.

Quando è necessario il ricovero? La decisione di ricoverare o meno un paziente spetta al medico curante. Alcune categorie di malati possono ricevere cure più adeguate all’interno dell’ospedale, ma nella maggior parte dei casi la sindrome influenzale può essere curata a casa.

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