Inserisce la testa nella fauci del coccodrillo: ferito fra shock dei presenti [VIDEO]

Il domatore di coccodrilli dello zoo di Ko Samui, in Thailandia, mette la testa nel coccodrillo per stupire i turisti.

Il Coccodrillo sembra non piacere la cosa e affonda i denti nella cranio dell’uomo, cominciandolo a buttarlo da una parte e dall’altra. L’uomo urla e la gente che sta assistendo esclama spaventata. Alla fine, il coccodrillo se ne torna tranquillamente in acqua.

Il coccodrillo è un rettile diffuso in tutti i paesi tropicali.
Ne esistono diverse specie.
In America si trova il coccodrillo americano, che può essere lungo da 3,5 a 7 m.
Gli individui giovani hanno la pelle chiara, tra il giallo e il grigio, con macchie scure
che scompaiono con la crescita; il colore degli adulti varia dal verde scuro al marrone
più o meno scuro.
E’ diffuso dalla Florida alle isole dei Caraibi e lungo le coste dell’America Centrale e
Meridionale. Vive in acque marine ma può trovarsi anche in fiumi e grandi laghi.
Occasionalmente si avventura lontano dalla costa.
Il coccodrillo americano è l’unica specie i cui nidi possono essere sia scavati che a
cumulo; normalmente seppellisce le uova in buche nella sabbia o lungo le rive dei
fiumi, talvolta forma mucchietti di sabbia e fogliame in cui depone fino a 40 uova.
Gli adulti restano presso il nido per sorvegliarlo, nascosti in buche profonde da 3 a 9
metri lungo le sponde dei fiumi.
I piccoli mangiano insetti, gli individui giovani si nutrono di pesce, invertebrati
acquatici, rane, tartarughe, uccelli e piccoli mammiferi; gli adulti mangiano anche
mammiferi di grossa taglia e uccelli.
Il peggior nemico del coccodrillo è l’uomo che lo caccia per le uova e soprattutto per
la pelle pregiatissima. Questo animale è oggi in via di estinzione.

Con il termine coccodrilli ci si riferisce a numerosi rettili, che non sempre sono coccodrilli veri e propri. Per essere più precisi bisognerebbe distinguere tra coccodrilli, alligatori e gaviali. Infatti anche se tutti questi animali sono accumunati da caratteristiche fisiche molto simili, presentano numerose differenze. Sono anche chiamati LORICATI da una parola latina (lorica) che significa corazza. Infatti la principale caratteristica dei coccodrilli è proprio l’armatura squamosa di cui sono dotati.

Come vivono i coccodrilli? Sono animali acquatici, anche se sono in grado di effettuare lunghe permanenze all’asciutto. I coccodrilli giovani tendono a formare piccoli gruppi, anche se non collaborano tra di loro. Da adulti diventano molto aggressivi e gelosi del proprio territorio di caccia. Quindi vivono soli e aggrediscono tutti i coccodrilli che dovessero entrare nel loro territorio.

Quanto sono grandi? Le dimensioni possono variare molto da una specia all’altra. I più piccoli possono arrivare a circa un metro, mentre le specie di maggiori dimensioni hanno esemplari che possono superare i 7 metri di lunghezza. Anche il peso subisce analoghe variazioni, passando da un minimo di 20 Kg fino ad un massimo di 2000 Kg (come una piccola automobile).

I coccodrilli depongono le uova in cumuli di terra e vegetali, ma sempre vicino all’acqua. Dalle uova nasceranno coccodrilli maschi o femmine a seconda della temperatura cui sono state esposte le uova. I coccodrilli (tutti) sono quindi ovipari (i piccoli si sviluppano in uova che la madre depone all’esterno del proprio corpo).

I piccoli coccodrilli, al momento della schiusa, chiamano la propria madre emettendo suoni caratteristici. La madre li preleva uno alla volta con la sua bocca e li trasporta in acqua per evitare che siano mangiati da altri anomali. Quindi non è vero che mamma coccodrillo mangia i suoi piccoli. Anzi: li mette nella sua bocca solo per proteggerli!

Coccodrilli e alligatori si assomigliano e spesso vengono confusi. In realtà, la variante di coccodrillo del Nilo è molto più pericolosa e dal 2000 ne sono stati trovati 4 esemplari nelle paludi della Florida. Può raggiungere i 6 metri di lunghezza e può abbattere dagli ippopotami agli umani, infatti in Africa gode della reputazione di mangiatore di uomini, statistiche alla mano.

Il morso di questa specie è il più letale poichè esercita un peso di una tonnellata sulla preda, portando il coccodrillo del Nilo al primo posto tra i predatori acquatici africani. Il suo morso è inoltre il più potente di tutto il regno animale. Ad ogni modo, pare che non si tratti di un’invasione in territorio americano, dato che gli esemplari ritrovati non hanno raggiunto l’età adulta e non ci sono prove che si siano riprodotti.

Bisogna comunque essere preparati in caso di evenienza, dato che le invasioni improvvise sono sempre più frequenti e distruttive, come durante quella del pitone birmano. Come riconoscere i coccodrilli dagli alligatori? Innanzitutto, è meglio evitare entrambe le specie mentre si nuota, dato che tutte potrebbero essere potenzialmente mortali.

Gli alligatori americani sono di dimensioni ridotte, arrivando a circa 5 metri di lunghezza, così come la testa è più ampia e più circolare. A livello biologico, il coccodrillo del Nilo depone meno uova, secondo quanto afferma Abby Lawson, ricercatrice della Clemson University.

Questo potrebbe essere una buona notizia, dato che sarebbe più difficile stabilirsi come nuova specie in territorio americano. Un test genetico ha inoltre rivelato che i coccodrilli del Nilo ritrovati in Florida sono molto simili a quelli sudafricani. Gli scienziati hanno avanzato delle ipotesi riguardo a questa somiglianza nonostante la distanza geografica.

Parecchi coccodrilli sono stati importati negli USA ultimi 10 anni. Alcuni sono entrati legalmente e messi in mostra in parchi tematici come il Disney Animal Kingdom. Altri invece sono stati infiltrati illegalmente nel commercio di animali da compagnia e probabilmente sono scappati oppure sono stati liberati.

Ad ogni modo, non è la prima volta che coccodrilli non autoctoni sono stati ritrovati in Florida. Dal 1960, gli scienziati hanno identificato almeno quattro altre specie, incluso il coccodrillo dal muso stretto, il caimano nano di Cuvier e quello di Schneider, così come il caimano comune.

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