Ipertensione, presentate le nuove linee guida che abbassano i valori

Sono state presentate al congresso dell’American Heart Association e pubblicate su ipertensione Journal of the American College of cardiology, le nuove linee guida sull’ipertensione americane che rappresentano un primo aggiornamento dopo 13 anni. Si è deciso di abbassare i limiti dell’ipertensione E infatti si è indicato la soglia di 130/80 mmHg per quella che viene definita stage 1 hypertension, ipertensione di stadio. “L’obiettivo è di fornire una linea guida che comprenda diagnosi, prevenzione, valutazione e trattamento e anche strategie per migliorare i tassi di controllo nel corso del trattemento”, è questo quanto spiegato nel corso di una conferenza stampa Paul Whelton, della Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans il quale ha presieduto il comitato che ha curato il testo, condiviso da bene 11 società scientifica e pubblicato sul Journal of the American College of cardiology e su hipertension.

Nel ridurre i valori pressori considerati normali le nuove linee guida raccomandano anche di poter intervenire più precocemente nella storia naturale dell’ipertensione in modo da prevenire ulteriori aumenti della pressione delle complicanze ad essi correlate.“Il danno vascolare causato dall’ipertensione inizia non appena la pressione comincia a salire. Se ci si focalizza solo sugli eventi, si ignora il processo dal suo inizio. Il rischi di eventi invece comincia ad aumentare già superata la soglia dei 40 anni”, afferma Paul K. Whelton, primo firmatario del documento, redatto da un gruppo di 21 esperti, e professore di salute pubblica presso la Tulane University School of Public Health and Tropical Medicine e School of Medicine di New Orleans (Usa).

Secondo le nuove classificazioni, dunque, l’asticella della normalità viene spostata verso il basso e quindi si intende per pressione normale e quella sistolica inferiore ai 120 mmHg e una diastolica inferiore a 80 mmHg. Si parla inoltre di pressione elevata per valori di sistolica compresi tra 120 e 129 mmHg e di diastolica inferiore agli 80 mmHg. Si parla inoltre di ipertensione che viene classificata di stadio 1 nel caso di sistolica 130-139 mmHg o diastolica 80-89 mmhg e come ipertensione di stadio 2 in caso di valori di sistolica ≥ 140 mmHg o di diastolica ≥ 90 mmHg. Non soltanto l’ ipertensione è considerata pericolosa, Ma anche gli sbalzi di pressione non devono essere sottovalutati.

E’ questo quanto dimostrato da uno studio presentato al congresso dell’American Heart Association dai ricercatori dell’Inter Mountain Medical Center Heart Institute di Salt Lake City, negli Stati Uniti. “L’appello ai pazienti è quello di fare tutto ciò che è in loro potere per controllare regolarmente la pressione arteriosa“, sottolinea Clements.Mangiate sano, fate sport, e prendete in modo regolare le medicine prescritte dal medico, perché ogni volta che la pressione è fuori controllo, siete a rischio”.

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