Omicidio Iseo: immigrato marocchino uccide volontaria in struttura per malati psichici

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‘omicidio è avvenuto ad Iseo, all’interno della stuttura residenziale psichiatrica ‘Cascina Clarabella’ gestita da una cooperativa sociale. È già stato fermato dai carabinieri. A perdere la vita Nadia Pulvirenti. Sul posto sono arrivati i Carabinieri insieme al magistrato di turno. L’uomo, un immigrato marocchino con problemi psichiatrici, ha ucciso la giovane volontaria di 25 anni a coltellate. Il presunto assassino si chiama Abderrhaim El Moukhtari e ha 53 anni. La ragazza era una dipendente della struttura ed era impegnata all’interno della Cascina.

Una vera tragedia quella avvenuta nella giornata di ieri a Iseo in provincia di Brescia dove una giovane operatrice di soli 25 anni è stata uccisa all’interno di una cooperativa sociale di inserimento lavorativo per persone con disabilità psichica e fisica a Clusane, una frazione di Iseo. E’ questo quanto accaduto nella giornata di ieri e la vittima, una giovanissima operatrice di 25 anni Nadia Pulvirenti è stata uccisa mentre si trovava al lavoro all’interno della cooperativa Cascina Clarabella. Il killer, un 54enne marocchino di nome Abderrhaim El Mouckhtari, paziente della cooperativa all’interno della quale lavorava la giovane Nadia. Non sono al momento noti i motii che hanno spinto l’uomo ad uccidere la ragazza, che a detta di molti era un’operatrice molto apprezzata ed anche molto amata. L’uomo, da anni residente in Italia con regolare permesso di soggiorno era in cura presso la clinica per problemi psicologici e si trovava nella struttura da ben dieci anni in condizioni di “residenzialità leggera” e condivideva un appartamento con un’altra persona.

La struttura Cascina Clarabella, dove è avvenuta la tragedia è gestita da una cooperativa sociale di inserimento lavorativo ed ospita una comunità protetta ad alta assistenza per i pazienti psichiatrici che necessitano dei trattamenti terapeutici riabilitativi.L’uomo che da tempo soffre di turbe psichiatriche pare no avesse mai dimostrato aggressività e violenza e sembra che stesse proseguendo senza eccessivi problemi nel suo percorso di recupero. Da almeno cinque anni, l’uomo viveva insieme ad un altro paziente in un appartamento di residenzialità leggera. L’uomo nella giornata di ieri ha aggredito ed ucciso con dieci coltellate la giovane operatrice nei locali adibiti a mensa refettorio, all’interno della struttura protetta; immediato è stato l’intervento medico per cercare di salvare la ragazza, ma purtroppo non ci sarebbe stato nulla da fare.

L’uomo, invece, è stato immediatamente arrestato dai carabinieri in collaborazione con la polizia locale di Iseo, accorsa sul luogo della tragedia; portato in caserma ed interrogato a lungo dagli inquirenti, pare che l’uomo non sia stato in grado di dare una spiegazione dell’accaduto ed ha reso dichiarazioni spontanee piuttosto confuse.Secondo una prima ricostruzione, Nadia intorno alle ore 11 par stesse andando a trovare l’uomo, quando improvvisamente è stata colpita da una serie di coltellate, dapprima alle gambe e poi all’addome. Gli altri pazienti pare abbiano sentito le urla della ragazza e subito dopo avrebbero visto uscire dalla stanza l’uomo con in mano il coltello insanguinato e quasi in trance, avvicinarsi verso l’uscita dalla comunità.El Moukhtardi è stato arrestato con l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà, nell’attesa di chiarire qual è stato l’elemento che ha scatenato la furia omicida che ha stroncato la vita di una ragazza di 25 anni.

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