Brescia shock: Istruttore di karate violentava allieve in gruppo nell’infermeria

Da allieve del corso di karate a baby fidanzate dell’allenatore adulto. Dove abita il maestro di karate Carmelo Cipriano, 43 anni, arrestato dai carabinieri e finito in carcere con le accuse di prostituzione minorile, violenza sessuale di gruppoatti sessuali con minori e detenzione di materiale pedopornografico. Per la Procura l’uomo “è incapace di contenere l’impulso sessuale”. Rapporti che si sarebbero consumati nell’infermeria della sua palestra. Tra le sue vittime ci sarebbe anche una ragazza che all’epoca dei fatti aveva appena 12 anni.

Oltre al proprietario della palestra, le altre tre personeadulte che avrebbero partecipato agli abusi sono indagate a piede libero nell’ambito dell’inchiesta del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. Avrebbe costretto alcune allieve minorenni ad aver rapporti sessuali con lui.

Un minore su cinque vittima di abusi già dalla tenera età

Sono sempre di più i casi di abuso sessuale sui minori. Una realtà orrenda e terrificante. Da uno studio dell’European Institute for Gender Equality dello scorso anno, condotto su ragazze che hanno subito violenza sessuale o fìsica sin dall’età di 15 anni, si evidenzia un fenomeno che colpisce diversi paesi, dalla Francia e Gran Bretagna con il 44%, la Germania con il 35%, la Spagna con il 22% e l’Italia con il 27%. Bambini e adolescenti sempre più vittime di quello che possiamo definire un incubo. Vittime di esperienze terrificanti.

Sempre secondo le statistiche il fenomeno sembrerebbe riguardare un minore europeo su cinque. Un dato terribile, ma pro babilmente un dato non reale. Immaginando, purtroppo, un sommerso molto più vasto, se pensiamo che tanti minorenni sono abusati da familiari o persone del loro entourage, come parenti o qualcuno che frequenta la stessa famiglia delle vittime. L’abuso sessuale su minore viene definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, come «il coinvolgimento di un minore in attività sessuali: che i minori non possono comprendere pienamente, a cui sono incapaci di dare un consenso informato, per le quali il/la bambino/a non sono preparati dal punto di vista dello sviluppo e che violano le leggi o i tabù della società».

Sappiamo che la violenza sessuale contro i minori sui manifesta sotto diverse forme che vanno dall’incesto, alla violenza fisica e/o abuso, o anche prostituzione, pornografia e adescamento via web. È pensabile che molti minori abbiano paura a parlarne, spesso gli adulti tendono a minacciarli facendo loro credere che potrebbero esserci delle ripercussioni gravi anche su altre persone loro care. Altre volte, considerata la difficoltà di accettare che possano esserci stati degli abusi sui minori, gli adultire agiscono con negazione, rifiuto o incredulità. Da un punto di vista psicologico, ci spiega la dott.ssa Francesca Maisano, psicoterapeuta dell’età evolutiva, «sappiamo quanto gli effetti di violenza sui minori si prolungano oltre l’infanzia. Minori a cui è tolta la fanciullezza, minori che crescono senza fiducia per niente e per nessuno. Qualcuno di loro nel tempo può presentare delle condotte antisociali, altri perdono la loro autostima e in correlazione hanno problemi emotivi associati, come ansia e depressione.

Nel corso del tempo», prosegue la Maisano, «molti hanno grosse difficoltà a relazionarsi con altre persone, molti ragazzi presentano spesso delle disfunzioni da un punto di vista genitale e le ragazze, a volte, tendono ad assumere atteggiamenti di auto-abuso contro la loro stessa persona, come per esempio comportamenti sessualizzati o disordini nell’alimentazione o nel sonno».
Cosa è possibile fare? Non va dimenticato che l’abuso sessuale è un reato e la segnalazione è il primo passo fondamentale per costruire un ambiente di protezione per il minore. Certamente osservare se si presentano delle profonde paure che i bambini manifestano all’improvviso di fronte ad alcuni adulti. Bisogna rassicurarli che non hanno colpe. I bambini e i ragazzi devono sapere che c’è sempre un adulto di cui potranno fidarsi. La protezione del minore vittima avviene attraverso l’integrazione di diverse figure e Istituzioni per la tutela e l’intervento da attuare. Interventi integrati per limitare le conseguenze emotive e psicologiche, elaborare il trauma e supportare il minore in tutti i contesti in cui vive, per restituirgli l’inviolabile diritto alla sua crescita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.