La bufala si diffonde su Whatsapp: il ritorno della danza di Vottary

Ennesimo avviso della polizia postale, il profilo Facebook una vita da social è stato lanciato questa allarme:

“Torna in auge il video della danza di vottary – scrivono gli agenti della polizia postale – . Se hai ricevuto il tanto atteso messaggio/monito e stai già pensando di correre ai ripari in qualche modo, stai tranquillo perché nessun filmato o clip con questo nome nasconde una minaccia per il telefono”.

E la postale va avanti: “Nonostante nel messaggio si faccia riferimento ad un presunto servizio Rai che ha denunciato il pericolo – si legge sul post di Una vita da social – , non c’è da preoccuparsi, almeno nell’immediato (per assurdo, a breve, qualche hacker potrebbe anche inventare un malware del genere). Insomma, in questo caso, lo scopo degli ideatori dell’allarme è solo quello di destare scompiglio e panico sfruttando un canale come WhatsApp. Meglio non cascarci ed evitare di diffondere ulteriormente il contenuto”.

Molti di voi ricorderanno la colossale bufala emergenza sangue, questo oltre ad essere di cattivo gusto, rischio le vere urgenze e richieste d’aiuto reali. Al lupo al lupo….

WhatsApp, sangue per Elisa ma è il solito appello-bufala Da giorni circola attraverso diversi gruppi, un appello disperato, che cerca donatori di sangue per una grave emergenza ospedaliera.
Ecco il testo in questione: “Mi hanno chiesto di diffonderlo dal policlinico per il reparto pediatria…Mi aiuti a diffonderlo? C’è bisogno di sangue A RH negativo x una bambina che sta molto male.. aiutate a diffonderlo. La referente è Elisa Montagnoli – tel. 345 08….. Mandalo ai tuoi contatti WhatsApp per favore. grazie”.

Tale iniziativa ci è apparsa da subito sospetta, sia per il tipo di messaggio, sia perchè al numero in questione non risponde nessuno e perchè non è esaustivo nei dettagli. Ebbene
controllando e facendo le nostre verifiche abbiamo scoperto, che questa è una bufala colossale, messa in atto da qualche buontempone, che si diverte alle spalle degli ignari cittadini facendo leva su questioni così delicate, quale la necessità di sangue per bambini malati. Sulla vicenda, è dovuta intervenire anche la polizia postale, che mette in guardia i cittadini, in quanto tale fenomeno dilagante, ha colpito numerosi utenti in tutta Italia.

Ancora una volta Whatsapp viene sfruttata per una “catena di Sant’Antonio” da cui è meglio stare alla larga. Nello specifico, il messaggio non ha altri fini, virus o tentativi di estorsione ma è solo un inutile messaggio di SPAM. La raccomandazione è, dunque, di evitare di inoltrare questi inutili catene di Sant’Antonio che fanno solo perdere tempo e rischiano di far cestinare eventuali messaggi veritieri. Putroppo non essendoci un indebito arricchimento o uno scopo di lucro, la polizia non può aprire un inchiesta per ndividuare il demente che ha avviato questa sciocca quanto dannosa attività. Quello che resta grave è che inventare una
bufala incentrata su una trasfusione di sangue non può certo essere definito un divertimento, ma uno scherzo di pessimo gusto che denota seri problemi mentali in chi l’ha ideata.

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