La dieta senza glutine non fa ingrassare ma neanche dimagrire, arriva la conferma

Gli alimenti gluten free fanno bene alla salute? Fanno dimagrire o ingrassare? Sono questi gli interrogativi principali della stragrande maggioranza delle persone che pur non essendo celiachie e dunque intolleranti al glutine vorrebbero introdurre nella propria alimentazione prodotti senza glutine appunto, magari nella speranza di poter eliminare qualche chilo di troppo. Ebbene, secondo quanto emerso da una recente indagine condotta in Spagna sembra che i prodotti senza glutine presentano un contenuto in grassi e di proteine minore rispetto ai prodotti omologhi convenzionali. Dalla indagine in questione, è inoltre emerso che questo può potenzialmente contribuire al problema dell’obesità infantile. Questi risultati in realtà sembra che non siano stati resi pubblici, ma sono stati annunciati in occasione di un convegno medico internazionale.

Ad effettuare l’indagine è stato un gruppo di ricercatori in Spagna i quali avrebbero comparato ben 600 prodotti con e senza glutine e mentre alcuni organi di stampa avrebbero lanciato l’allarme suggerendo che questi alimenti senza glutine hanno valori nutrizionali peggiori di alcuni prodotti tradizionali con glutine, altri hanno riferito che la dieta senza glutine nel suo complesso risulta essere non sana e dunque pericolosa per la salute.Queste informazioni contrastano con i risultati ottenuti da un‘analoga ricerca effettuata questa volta da AIC; i ricercatori hanno comparato i principali prodotti senza glutine presenti sul mercato italiano con gli analoghi prodotti tradizionali. Rispetto al precedente, questo studio sembra essere in fase di pubblicazioni su rivista scientifica internazionale.

I risultati di questa indagine hanno messo in evidenza come in realtà gli alimenti senza glutine presentano davvero un minor contenuto proteico.Dunque, sulla base di quanto sopra dichiarato, una dieta senza glutine non fa perdere i chili come hanno sostenuto alcuni ricercatori, così come non fa ingrassare. A rivelarlo è uno studio italiano effettuato da AIC, ovvero l’Associazione italiana di celiachia, che si è concentrato su 600 biscotti, merendine, fette biscottate, pane e sostituti del pane, pasta secca e mix di farine. “Gli alimenti per celiaci non devono essere demonizzati perché sono comparabili agli analoghi convenzionali di produzione industriale, né vanno inseriti nella dieta pensando che siano più salutari o perfino dimagranti: sono sostanzialmente sovrapponibili”, sottolinea Giuseppe Di Fabio, Presidente AIC.

L’indagine in questione è stata presentata durante il convegno nazionale dell’AIC che è in corso in questi giorni a Genova e ufficialmente scagiona questi prodotti. Non ci sarebbero, dunque, differenze sostanziali in termini di calorie, grassi e zuccheri contenuti nei cibi senza glutine rispetto ai corrispondenti che invece lo contengono. Il glutine è una frazione proteica presente in alcuni cereali, formata da glutenina e gliadina. Dunque, la celiachia è un’enteropatia autoimmune permanente scatenata dall’ingestione del glutine in soggetti che geneticamente sono predisposti.

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