La sua casa va all’asta, lei disabile si taglia le vene in tribunale

Incredibile quanto accaduto nella giornata di ieri a Siena dove una donna ha tentato il suicidio tagliandosi le vene al tribunale civile della città al momento in cui è giunta un’offerta di acquisto per la sua casa, finita all’asta giudiziaria per l’insolvenza di un mutuo. Protagonista di questa storia è una donna disabile in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nel 2010, che le avrebbe compromesso anche la capacità di poter pagare un mutuo da €500000 contratto con una banca per la sua attività lavorativa. La donna aveva Dunque sulle spalle un mutuo ventennale da €4000 al mese che è diventato impossibile da pagare, come già abbiamo detto, in seguito ad incidente sul lavoro avvenuto nel 2010.

Ad averla resa disabile sarebbe stato un calcio di un cavallo e da quel momento è iniziato un vero Calvario per Sandra Pelosi 55enne Senise, la quale aveva avviato una propria attività imprenditoriale con un allevamento di cavalli nella Maremma grossetana. A distanza di ben sette anni dall’incidente nella giornata di ieri La donna ha tentato il suicidio tagliandosi le vene al tribunale civile di Siena nel momento in cui sarebbe giunta un’ offerta di acquisto per la sua casa che era finita all’asta giudiziaria proprio per l’insolvenza del mutuo.

In seguito all’incidente le venne diagnosticata anche una malattia terribile, ovvero al morbo di Crohn che nel giro di poco tempo l’ha Costretta in una carrozzina, una malattia per la quale ancora ad oggi un farmaco specifico per combatterla non esiste. Dal giorno dell’incidente La donna avrebbe lottato contro le assicurazioni e le banche senesi che le hanno negato la diretta conseguenza dell’infortunio sul lavoro. Così dopo avere perso il lavoro, soldi e anche la possibilità di una vita come quella di prima, le è stata tolta anche la casa dove la donna viveva e per la quale aveva fatto tanti sacrifici. Per questo motivo Sandra ha tentato il suicidio tagliandosi davanti a tutti le vene, Ma non prima di urlare in aula che l’incidente gli aveva compreso compromessa la capacità di poter pagare il mutuo.

In seguito al terribile gesto che ha praticamente lasciato tutti i presenti senza parole, la donna è stata immediatamente soccorsa è trasportata al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Siena Dove è stata presa in cura da i medici, i quali hanno riferito che non sembra essere in pericolo di vita. “Ho subito la peggiore umiliazione, che si possa subire. Oggi si è presentato in tribunale uno che ha comprato, a poco più di200 mila euro, la mia casa, la casa della mia vita. Non ci ho visto più, mi sono sentita defraudata di tutto quello che avevo. Non è giusto mi hanno ridotto in condizioni disperate”, ha riferita la donna.

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