Lago d’Iseo shock, due giovani di 21 e 23 anni muoiono dopo aver salvato una ragazza dall’annegamento

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Una vera tragedia quella avvenuta nel pomeriggio di ieri sul Lago d’Iseo e nello specifico a Marone nel Bresciano, dove due ragazzi di 21 e 23 anni sono morti mentre facevano il bagno in compagnia di alcuni amici di fronte a Villa Vismara. I due giovani sono morti nel pomeriggio di ieri dopo essere stati soccorsi nella mattinata nelle acque del lago di Iseo a Marone nel Bresciano, mentre facevano il bagno. La notizia è stata confermata dai carabinieri e al momento sono al lavoro per cercare di ricostruire l’accaduto ma ciò che è certo è che si tratta di due giovani di 21 e 23 anni di nazionalità ghanese.

In un primo momento si è diffusa la notizia che i due si trovassero in acqua perché accorsi ad aiutare un’amica in difficoltà, ma secondo quanto emerso da alcune fonti certe i due amici si sarebbero ritrovati in difficoltà dopo essere entrati in acqua per fare il bagno e pare che ad un certo punto gli fosse mancata irrimediabilmente il fondale sotto i piedi e così superato uno strapiombo, improvvisamente pare non siano più riusciti a rimanere a galla. Come già abbiamo riferito da una prima ricostruzione, sembrava che i due fossero entrati in acqua per aiutare una ragazza in difficoltà, ma tornando a riva sarebbero scivolati nell’acqua alta, ma con il passare delle ore si è fatta strada un’altra ipotesi che comunque è ancora al vaglio, secondo cui i due amici come già abbiamo riferito, pare siano entrati in acqua per poi ritrovarsi in difficoltà.

A lanciare l’allarme è stata proprio la ragazza la quale ha chiamato i soccorsi dopo un primo intervento di altri bagnanti presenti; intervenuti i sommozzatori di Montisola i quali sono riusciti a recuperare i due giovani che abitavano uno in provincia di Bergamo Alta e uno in provincia di Brescia, per portarli a riva dove le eliambulanze erano già pronte, ma purtroppo uno di loro secondo quanto spiegato dai carabinieri era già morto, mentre l’altro in coma è deceduto dopo l’arrivo in ospedale. I due giovani pare siano rimasti sotto acqua per almeno un quarto d’ora e questo è stato per loro fatale.

La Procura di Brescia con il sostituto procuratore Corinna Carrara ha aperto un’inchiesta per fare piena luce di quanto accaduto e ricostruire l’esatta dinamica, ma secondo quanto emerso sarà disposta l’autopsia dal magistrato di turno che verrà effettuata nei prossimi giorni sui corpi dei due giovani ghanesi. Soltanto una settimana fa sempre nelle acque delle della sponda bresciana del Lago d’Iseo e nello specifico a Sulzano un giovane di 22 anni di origini marocchine da 17 anni residente in Italia è annegato in compagnia della madre e della sorella che purtroppo non è riuscita ad intervenire e pare ci siano volute diverse ore per recuperare dal fondo del lago il corpo senza vita del giovane che poi stato riportato in patria per il funerale e la degna sepoltura.

Navigazione Lago d’Iseo offre inoltre un servizio di noleggio battelli, che si prestano in modo flessibile per una gamma svariata di eventi: meeting aziendali, ricorrenze, celebrazioni e matrimoni, eventi istituzionali, conferenze stampa. La società dispone di una flotta di 14 navi di diversa dimensione con una portata minima di 70 persone e una massima di 400 persone. Le due navi principali sono dotate di bar, ristorante e impianti d’intrattenimento musicale. Vengono impiegate 35 persone, tra personale di bordo e di terra; nel periodo estivo l’organico sale a 45 dipendenti.

Creato in tempi remoti dall’azione di scavo di un grande ghiacciaio alpino, il Sebino è il sesto per estensione fra i laghi italiani, ma detiene il singolare primato dell’isola lacustre più grande e più alta d’Europa, Monte Isola; le fanno corona le due isolette di Loreto e San Paolo. Navigando sul lago lo sguardo è attratto da un paesaggio che mostra il felice incontro fra l’ambiente alpino e quello mediterraneo. Del mondo alpino sono la corona dei monti che s’imbiancano nella stagione invernale, l’acqua copiosa del fiume Oglio che lo alimenta, le piogge primaverili che rendono le alture verdeggianti, la fresca brezza che attenua la calura estiva.

Il clima mite, la luce brillante del cielo, la flora della quale l’ulivo è il simbolo, evocano invece atmosfere meridionali. Dal battello si può ammirare anche l’incontro tra terra ed acque: drammatico quando le alte pareti rocciose cadono a picco nelle profondità del lago, dolce quando i colli digradano verso la costa oppure quando terra ed acque si intrecciano in zone palustri dove la natura è sovrana. Delle tante attrattive naturali del lago ne presentiamo qui solo alcune, rimandando per le altre alle pagine dedicate alle singole località.Ben visibile dal battello è il ripido tratto di costa tra Riva di Solto e Castro, dove il punto più affascinante è l’Orrido di Zorzino, detto il “Bogn”.

Qui una piccola e solitaria baia è sovrastata da un’alta parete rocciosa a picco sul lago, formata da tanti strati verticali di calcare. Poco oltre, incontriamo un altro orrido, il Bogn di Castro, dove una cortina di rocce incombe sulla stretta strada rivierasca.

Navigando tra Iseo e Clusane incontriamo la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino
che merita certamente un’interessante escursione a piedi. Si estende per circa 360 ettari composti da una sorta di laguna torbosa confinante col lago, da numerosi specchi d’acqua, da prati e coltivi. Le torbiere iniziarono a formarsi circa diecimila anni fa al termine dell’ultima glaciazione e a partire dalla metà dell’800 furono sfruttate per un centinaio d’anni per ricavarne la torba, usata come combustibile.

Ora sono divenute un piccolo paradiso naturalistico in cui sono stati realizzati vari percorsi per i visitatori. Vi nidificano numerose specie di uccelli (tarabuso, tarabusino, airone rosso, nitticora, nibbio bruno, falco di palude, schiribilla, voltolino, martin pescatore, averla piccola); nelle sue acque si trovano molte varietà di pesci tra i quali ricordiamo il luccio, il pesce gatto, l’anguilla, la carpa, il persico reale e la tinca.
La vegetazione è rigogliosa e abbonda di canneti, giunchi di palude, pioppi e ontani mentre le ninfee ricoprono parte degli specchi d’acqua.

Un monumento naturale del tutto singolare è la Riserva regionale delle piramidi di erosione di Zone. Si trova tra i 400 ed i 600 metri s.l.m. presso la strada che da Marone porta alla località montana di Zone ed al suo altopiano. L’azione erosiva dell’acqua sul terreno morenico originato da un antico ghiacciaio e l’azione protettiva dei massi di roccia – come cappelli posti sulle colonne di terreno – hanno dato luogo a piramidi che raggiungono anche l’altezza di 30 metri. Attorno ad esse si snoda un facile itinerario ad anello.

Per concludere, vogliamo ricordare il luogo forse paesaggisticamente più significativo, Monte Isola.
Si erge al centro del lago, è disseminato di piccoli e antichi borghi rurali e di pescatori, ospita estese coltivazioni di ulivo nella parte meridionale, mentre a settentrione è rimasto alquanto boscoso.

Da tempi remoti l’uomo abita questi luoghi e del suo millenario lavoro di trasformazione del territorio sono testimonianza le pendici terrazzate dei colli, i pascoli, gli uliveti, i vigneti, in un riuscito connubio tra opere umane e natura.
La preistoria ha lasciato testimonianze di insediamenti palafitticoli a Paratico e a Sarnico, gli antichi romani hanno costruito insediamenti ed anche ville in luoghi ameni (a Marone e a Predore).
Nel medioevo il Sebino visse un’epoca inquieta, vide invasioni barbariche, guerre e frequenti lotte fratricide, mentre dalla metà del ’400 l’appartenenza alla Repubblica di Venezia garantì un lungo periodo di pace sino alle soglie dell’800. Passati alcuni decenni il Sebino divenne parte della nuova Italia riunificata dopo moltissimi secoli.
Del passato rimangono ovunque numerose testimonianze: centri abitati, castelli e torri, chiese e monasteri, palazzi ville signorili, opere d’arte. Molte cittadine del Sebino possiedono un caratteristico nucleo antico, dove è piacevole passeggiare nelle strette vie: assai conosciuti sono gli estesi centri di Iseo, Lovere e Sarnico; piccoli, ma non meno affascinanti sono i nuclei di Riva di Solto, Sale Marasino, Tavernola e Predore, imperdibile è l’antica via Cadorna a Sulzano.
La Rocca Martinengo, isolata su un promontorio situato nella parte meridionale di Monte Isola, domina l’orizzonte, mentre il castello Oldofredi, con le sue massicce torri angolari, si colloca a protezione dell’abitato d’Iseo.
Torri medioevali presidiano i centri di Pisogne, Lovere, Paratico, Predore, Riva di Solto e Tavernola.
Ai margini della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino un’atmosfera mistica avvolge il suggestivo e appartato complesso monastico cluniacense di S. Pietro in Lamosa e in uno dei punti panoramici più belli del lago, sulla cima di Monte Isola, fra terra e cielo, il santuario della Madonna della Ceriola  ripaga il visitatore delle fatiche di una lunga ascesa.

La Franciacorta
A sud del lago d’Iseo si trova la Franciacorta,
terra che comprende 19 Comuni della Provincia di Brescia e
Brescia stessa, per una superficie totale di 20.000 ettari.
Il patrimonio culturale, storico e naturale di questa terra è disseminato in splendide cornici verdeggianti, lungo dolci declivi. Qui incontriamo borghi antichi, pregevoli chiese, abbazie e monasteri, ville nobiliari, castelli e torri.
Dai vigneti delle colline moreniche adagiate sulle sponde del lago nasce il Franciacorta, famoso vino con le bollicine. Un nome che non solo identifica il vino, ma che racconta il metodo di produzione utilizzato: il metodo classico, o meglio, il Metodo Franciacorta, così denominato per sottolineare l’unicità che contraddistingue questo vino, il cui disciplinare è il più severo al mondo relativamente a questa tipologia.

La Valle Camonica
Con i suoi 90 km di lunghezza conduce dalla estremità settentrionale del lago sino ai piedi delle Alpi.
Modellata dallo stesso ghiacciaio che ha formato il Sebino, la valle offre in tutte le stagioni validi motivi per viverla e visitarla. Chi ama l’arte e la storia troverà castelli, chiese, dimore signorili, siti archeologici.

Della massima importanza sono le ben oltre centomila incisioni rupestri prodotte dalla civiltà preistorica dei Camuni soprattutto nel I millennio a.C., annoverate nel Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. La gastronomia offre formaggi e salumi, oltre a tanti piatti tipici. Chi ama le vacanze attive potrà effettuare numerose escursioni a piedi o in mountain bike e immergersi nella natura nel grande Parco deM’AdameMo; troverà inoltre il vasto comprensorio sciistico dell’Adamello Sky. Non manca infine la possibilità di dedicarsi alla cura e al benessere personale presso le terme di Boario e di Angolo.

La Valle del Freddo
La Riserva Naturale della Valle del Freddo è un’area di notevole interesse naturalistico che si trova lungo la strada statale che da Lovere porta al Lago di Endine. Il nome le deriva dal fatto di essere oggetto di un fenomeno microclimatico particolare, generato da correnti di aria fredda (a 2-4 °C) emesse da alcune “buche del freddo”; ciò favorisce lo sviluppo a bassa quota di un cospicuo numero di specie vegetali tipiche della fascia subalpina-alpina, tra le quali la Stella alpina.
Il lago di Endine
Facilmente raggiungibile da Lovere e da Riva di Solto, incassato in una stretta valle, ha conservato molto dell’intatto ambiente naturale.
Alcuni tratti delle rive confinano con fitti canneti, punto di riproduzione della ricca fauna ittica e rifugio per la fauna avicola; in altri tratti incontriamo invece piccole spiagge, luogo di svago e riposo per i gitanti nella bella stagione.

1 COMMENT

  1. Ma lei non si vergogna? Sta facendo una marchetta pubblicitaria sulla morte di due poveri ragazzi! Ma si vergogni!

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