Lapo Elkann, conclusa la vicenda del finto sequestro: Procura di New York fa cadere tutte le accuse

Nella giornata di ieri si è svolto il processo a carico di Lapo Elkann a New York, e sembra che la Procura americana abbia fatto cadere le accuse a carico del rampollo della casa Agnelli per aver simulato il proprio sequestro lo scorso 29 novembre. “La decisione mi rincuora e rinforza il sentimento di fiducia che da sempre ripongo nella giustizia americana”: così Lapo Elkann ha commentato la decisione del procuratore di New York di archiviare le accuse nei suoi confronti di falso sequestro. “Ho attraversato un momento difficile“, ammette Lapo. La notizia è stata confermata nella giornata di ieri da un funzionario del tribunale penale di Manhattan dove era in programma l’udienza sull’episodio risalente allo scorso 29 novembre quando il nipote di Gianni Agnelli venne arrestato e poi rilasciato dalla polizia di New York; lo stesso era volato negli Usa per il Thanksgiving di giovedì 24 novembre e pare abbia trascorso due giorni e due notti in compagnia di un transgender consumando grandi quantità di droghe a Manhattan, poi avendo terminato la droga e pare anche i soldi, il rampollo di casa Agnelli pare abbia chiesto alla escort transgender di acquistare la droga e di restituirle i soldi subito dopo ma per poterlo fare Lapo avrebbe inscenato un rapimento per ottenere un riscatto dalla famiglia di 10 mila dollari.

A quel punto il rampollo venne arrestato dalla polizia di New York e poi rilasciato con l’obbligo di comparire nella giornata del 25 gennaio 2017, ovvero ieri.Lapo rischiava una condanna a due a dieci anni, ma invece il procuratore di New York ha deciso di lasciar cadere le accuse nei confronti di Lapo per la denuncia di finto sequestro. Il suo legale, l’avvocato Randy Zelin ha dichiarato nella giornata di ieri che il suo cliente è piuttosto sereno e sollevato ed ancora ha spiegato che il suo ufficio ha condotto un’inchiesta ed ha presentato le sue conclusioni al procuratore l quale ha determinato che la vicenda non costituiva un reato penale, motivo per il quale Lapo Elkann nella giornata di ieri non si è nemmeno presentato presso il Tribunale di Manhattan dove si è celebrata l’udienza.

“Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che mi sono stati vicino; la decisione della procura mi rincuora, torno a pensare alle mie aziende”, ha dichiarato Lapo Elkann nella giornata di ieri, dopo aver appreso la decisione del procuratore di New York. Parole di ringraziamento, dunque, per tutti coloro i quali gli sono stati vicini, dalla famiglia ai collaboratori e soprattutto alle tante persone che non lo conoscono personalmente. Lapo Elkann non è di certo nuovo agli scandali, basta ricordare quando alla fine del 2005 venne salvato da un’overdose di droga in un appartamento di Torino dopo una notte trascorsa in compagnia d una transessuale di nome Patrizia.

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