Licenziata professoressa per frasi razziste su Facebook: “Bruciateli vivi”, rivolgendosi ai migranti

E’ stata licenziata la professoressa Fiorenza Pontini, ovvero l’insegnante di inglese al liceo Marco Polo di Venezia la quale aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook alcune frasi di odio nei confronti dei migranti. Ecco alcune delle frasi pubblicate dall’insegnante: “Speriamo che affoghino tutti… che non se ne salvi nessuno” ed ancora riferendosi ai bambini dei migranti, ha scritto: “Bisogna eliminare i bambini dei mussulmani perchè tanto sono tutti delinquenti“, “Bruciateli vivi”, “Ammazzateli tutti“. La donna risultava indagata dallo scorso mese di novembre per istigazione all’odio razziale della Procura di Venezia ma adesso il Ministero ha deciso che il suo comportamento non era più compatibile con il ruolo di insegnante ed educatrice, dandole il benservito. La preside della scuola ha denunciato il comportamento all’Ufficio scolastico provinciale e pochi giorni dopo il Miur aveva reso noto che l’insegnante razzista era già al centro di due procedimenti disciplinati avviati dall’Ufficio scolastico regionale. L’insegnante è stata licenziata dall’Ufficio scolastico regionale del Veneto prima di Natale e per il prossimo 25 gennaio è stata fissata la prima udienza al Tribunale amministrativo per il ricorso.

A notare questi post offensivi e razzisti erano stati i ragazzi delle sue classi e i nuovi colleghi; purtroppo sulla pagina Facebook dell’insegnante erano presenti anche altri tipi di post denigratori su animali, locandine fasciste, insulti a Matteo Renzi ed alla moglie Agnese, al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e  Laura Boldrini verso la quale l’insegnante aveva attribuito questi appellativi, come “Schifosa”. Ma il caso vero e proprio era scoppiato ad ottobre, dopo che i deputati Giulio Marcon e Celeste Costantino, di Sinistra italiana avevano presentato un’interrogazione al Ministro della Pubblica Amministrazione, segnalando i testi e le espressioni contenute nel profilo Facebook dell’insegnante. Il provvedimento non è stato accettato dall’interessata che dopo averlo ricevuto prima delle vacanze di Natale, ha deciso di impugnarlo davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto. “E poi ho torto quando dico che bisogna eliminare anche i bambini dei mussulmani tanto sono tutti futuri delinquenti”. Un’altra: “Mi dispiace che qualcuno si salva… bruciassero tutti”, riferita ovviamente agli extracomunitari.

Ed ancora, nel suo profilo dove la professoressa inneggiava a Mussolini, si legge ancora: “Questa invasione di profughi è la peste del terzo millennio con la differenza che la malattia è stata sconfitta, questa ce la terremo ad infinitum”. L’insegnante, 59enne sposata con due figli e con una lunga carriera d’insegnamento alle spalle, nell’ultimo periodo sembra abbia pubblicato post feroci e xenofobi su Facebook contro i migranti dei barconi che arrivavano sulle coste siciliane in estate. Gli studenti dell’Istituto, alunni della Professoressa hanno preso le distanze da queste affermazioni e in un video diffuso nei giorni scorsi hanno dichiarato: “Non ci riconosciamo in quelle affermazioni. La Professoressa Pontini non ci rappresenta”.

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