Livorno shock, meningite da virus del Nilo

Non solo nel nostro paese è allarme malaria ma che West Nile, una malattia particolarmente diffusa in Africa, ma presente in altri paesi del mondo tra cui l’Europa.Un caso di West Nile conosciuto anche come virus del Nilo occidentale, è stato diagnosticato a Collesalvetti e il Comune immediatamente pare abbia dato il via ai trattamenti straordinari contro la zanzara del genere Culex che trasmette proprio questa malattia. Si tratta di una misura assolutamente preventiva necessaria a seguito del manifestarsi dell’infezione che ha colpito un residente di Collesalvetti e nello specifico residente in via delle Bocchette.

L’amministrazione comunale di Collesalvetti ha adottato ieri sulla scorta di una richiesta pervenuta dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, un’ordinanza contingibile e urgente per l’effettuazione di trattamenti adulticidi straordinari, contro la zanzara comune del genere Culex”. “Il provvedimento riguarda esclusivamente una zona delimitata, (numeri civici da 1 a 64), e contiene alcuni obblighi da osservare nel periodo operativo del trattamento e alcuni successivi a tale profilassi. I residenti interessati, saranno direttamente informati da personale preposto”, è questo quanto si legge sul sito del Comune. Il provvedimento è stato adottato su richiesta arrivata direttamente dall’azienda ASL Toscana Nord Ovest che ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente, per l’effettuazione di trattamenti adulticidi straordinari contro la zanzara del genere Culex che come abbiamo detto sempre essere quella portatrice del virus.

Questo provvedimento, inoltre, pare riguardi esclusivamente una zona delimitata come previsto dalle linee guida ministeriali approvate con la circolare del Ministero della Salute del 31 luglio 2017 e pare contenga alcuni obblighi da osservare nel periodo operativo del trattamento e alcuni successivi a questa profilassi. Come abbiamo detto, il virus West Nile è conosciuto come virus del Nilo occidentale e si tratta di un arbovirus della famiglia dei Flaviviridae genere flavivirus appartenente al quarto gruppo dei virus, al quale fanno parte anche il virus della febbre gialla, delle encefalite di Saint Louis e il virus dell’encefalite di Morrovalle e il virus dell’encefalite giapponese. Questo virus viene trasmesso attraverso diverse specie di zanzare che sono il primo vettore ed in particolare riveste un ruolo primario, come già detto il genere Culex.

I sintomi iniziali dell’infezione sono rappresentati dalla comparsa di febbre moderata che in genere perdura dai 3 ai 6 giorni ed a questo si associano altri sintomi tra i quali, un senso di malessere generalizzato, nausea, cefalea, anoressia. Dunque, come abbiamo avuto modo di vedere, si tratta di sintomi che potrebbero essere scambiati per una tipica sintomatologia simil-influenzale, ma a questi possono far seguito anche altri tipi di sintomi quali la comparsa di dolore oculare, mal di schiena, mialgia, artralgia e tosse, eruzioni cutanee, DNA e linfoadenopatia. Alcuni pazienti riferiscono anche disturbi che hanno interessato l’apparato gastrointestinale con tanto di nausea vomito e diarrea.

Un uomo di 65 anni residente a Collesalvetti è ricoverato all’ospedale di Cisanello con una diagnosi di meningite provocata dal “West Nile”, il virus del Nilo occidentale. Si tratta in questo caso di una meningite virale, e non batterica, che non è contagiosa e non rende necessaria la profilassi.

Il virus è stato inoculato nell’uomo attraverso una puntura di zanzara Culex, una comune zanzara crepuscolare. E così il Comune ha disposto immediatamente la disinfestazione dalle
zanzare in un raggio di 300 metri: l’insetticida è stato spruzzato ieri sera, e lo sarà ancora questa sera e domani.

L’uomo «non è in pericolo di vita» spiega il primario di Malattie infettive di Cisanello, Francesco Menichetti che aggiunge: «La West Nile non può essere trasmessa da uomo a uomo se non in casi rarissimi». I medici non sono in grado al momento di ricostruire il percorso dell’infezione.

Nel caso specifico non ci sono stati né viaggi né contatti particolari. West Nile è un arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% i sintomi sono di una sindrome pseudo-influenzale. Solo nello 0,1% di tutti i casi l’infezione può sfociare in una meningite.

Il nome viene dal distretto di West Nile (Uganda), dove il virus è stato isolato per la prima volta nel 1937. Il vettore sono le zanzare ma gli uccelli giocano un ruolo cruciale, essendo l’animale più comunemente infettato. In seconda battuta i più colpiti sono i cavalli: di questi animali nei giorni scorsi ne sono morti uno a Piombino e uno a Venturina.

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