Lodi, arrestato docente: 1.500 giorni di assenze, faceva l’avvocato in Calabria

E’ stato arrestato a Lodi nella giornata di ieri, un docente il quale insegnava diritto ma in cinque anni i suoi alunni pare l’abbiano visto in classe soltanto una volta, perché in realtà l’uomo faceva l’avvocato in Calabria. Il docente 55enne, Alfredo Mercatante, titolare di uno studio legale a Santo Stefano Calabro in provincia di Vibo Valentia è stato arrestato nella giornata di ieri della compagnia di Lodi della Guardia di Finanza e messo agli arresti domiciliari per l’intero periodo delle indagini, perché pare che in 5 anni abbia collezionato certificati di malattia, congedi biennali per assistenza al padre malato e aspettative, totalizzando la bellezza di 1533 giorni di assenza da scuola.

Il finto malato o finto assistente del padre malato, svolgeva dunque regolarmente la professione di avvocato in Calabria partecipando anche a centinaia di udienze di vari processi, per queste ragioni è stato arrestato dalla compagnia di Lodi della Guardia di Finanza e messo agli arresti domiciliari per l’intero periodo delle indagini.

I finanzieri della compagnia gli hanno notificato un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Lodi, sezione dipendente dell’Istituto Superiore di Codogno e dell’Istituto merli Villa Igea di Lodi. Le indagini sono state condotte dai finanzieri e coordinate dalla Procura di Lodi e pare siano iniziate al Tribunale di Vibo Valentia e nel suo studio legale chiarendo che l’uomo dal mese di settembre 2011 al febbraio 2017, ha totalizzato oltre 1500 giornate di assenza tra malattia, congedo biennale per assistenza a familiari e aspettativa per motivi familiari e nei periodi di assenza svolgeva in realtà la sua attività di avvocato in Calabria. Durante l’assenza per malattia o di congedo parentale motivato con l’assistenza al padre, l’arrestato aveva viaggiato per tutt’Italia per seguire le varie cause che aveva.

Tutto ciò è stato confermato dalla documentazione amministrativo-contabile come agende, documenti con trasferte e spese di viaggio trovate e sequestrate nello studio legale del 55enne; nel contempo pare siano stati rinvenuti elementi per sostenere un utilizzo strumentale di certificati medici di dubbio attendibilità e nello specifico pare che si fosse di lombosciatalgia acuta, una patologia che dovrebbe esaurirsi in un mese al massimo ma che nel suo caso pare persisteva da almeno 5 anni.

A Lodi, i presidi dei due istituti professionali dove l’uomo insegnava hanno dovuto far fronte alle sue assenze e nello specifico 800 giorni per lombosciatalgia acuta con certificati prodotti sempre dallo stesso medico, la cui posizione adesso è al vaglio dei finanzieri di Lodi e del pm Alessia Rosanna Menegazzo, e altri 500 giorni di congedo per assistere il padre malato. Non finisce qui, perché il docente cinquantacinquenne pare abbia percepito anche nei suoi 5 anni di assenza stipendi ingiustificati per una totalità di €100000 in 5 anni e dunque l’ipotesi adesso nei suoi confronti è quella di truffa ai danni dello Stato.

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