Londra shock, maestra d’asilo accoltellata da tre donne che inneggiavano Allah

Ancora sangue e terrore a Londra dove nella giornata di ieri una donna, una dipendente di un asilo nella zona di Hermon Hill, alla periferia est di Londra è stata accoltellata da altre tre giovani donne che inneggiavano ad Allah. E’ questo quanto accaduto nella giornata di ieri, notizia riferita da alcuni media dei quartieri e ripresa dal Daily Mail online, senza però avere conferma di fonti ufficiali. Secondo quanto emerso, dalle prime ricostruzioni sembra che l’incidente sia venuto a Hermon hill, ovvero il quartiere a est della capitale britannica, dove la donna, stando alla sua testimonianza sarebbe stata aggredita e accoltellata da tre giovani donne che inneggiavano ad Allah. La vittima, una giovane sui 30 anni è stata soccorsa e condotta in ospedale per una ferita da arma da taglio, ma da quanto sembra non è in pericolo di vita.

Il DailyMail pare abbia citato la testimonianza di Karrien Stevens, direttrice del nido “Little Diamonds” a Hermon Hill, la quale avrebbe confermato che una sua dipendente sulla trentina è stata accoltellata nella mattinata di ieri mentre si stava dirigendo al lavoro ed ancora ha confermato che l’aggressione sarebbe avvenuta lungo Wanstead High Street, da parte di tre donne armate di coltelli, le quai al momento dell’aggressione avrebbero detto: “Allah ti avrà”. Secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa britannica, sembra che la trentenne sia stata assalita alle spalle da 3 ragazze e accoltellata, ma la stessa sarebbe riuscita a scappare dalle grinfie delle donne arrivando sino al posto di lavoro. La titolare dell’asilo, pare abbia riferito “non riuscivamo a crederci e abbiamo immediatamente chiamato la polizia”, circostanza confermata dalle forze dell’ordine che hanno ricevuto una chiamata alle ore 9:30 locali ed hanno constatato la presenza sul corpo della donna  di una ferita da taglio.

Avviate immediatamente le indagini, la donna vittima dell’aggressione è stata sentita dalle forze dell’ordine e condotta nella zona per acquisire elementi utili all’indagine che però non hanno portato all’arresto di nessuno, almeno per il momento. I genitori dei bambini che frequentavano le scuole della zona, pare abbiano ricevuto una mail che informava che le scuole erano state messe in stato di lock down e questo non ha fatto altro che scatenare il panico generale. Secondo quanto riferito da Scotland Yard, l’accaduto non è considerato un atto di terrorismo, ma ovviamente bisognerà attendere l’esito delle indagini per confermare o meno questa tesi.

Gli agenti della met police sono al momento la ricerca delle responsabili dell’aggressione, mentre sono state allertate le scuole della zona del possibile pericolo. A pochi giorni dell’attentato di Londra, avvenuto lo scorso sabato che ricordiamo ha causato 7 morti e 50 feriti, è ritornata la paura nella città; proprio nella giornata di lunedì è stato individuato il terzo responsabile dell’attentato di Londra e si tratterebbe di Youssef Zaghba, nato nel 1995 in Marocco, a Fez, da padre marocchino e madre italiana.

Assalgono una giovane donna, una maestra d’asilo che sta andando al lavoro, cercano di accoltellarla, urlando: «Allah». Anzi, secondo testimonianze più circostanziate, avrebbero urlato: «Allah ti avrà, verrà a prenderti». La donna si salva, riesce a fuggire, terrorizzata. Più tardi la polizia non ha neppure cercato, almeno finora, di catalogare il caso in vari modi, come un raptus, un «incidente». Ma soprattutto escludendo che si tratti di un attentato terroristico di stampo fondamentalista islamico.

Tutto questo è avvenuto ieri, a Londra, in un clima già da incubo, nella città segnata dopo la sequenza di sangue delle ultime settimane. Non si vuole diffondere ulteriormente la paura, la psicosi, ma paura e terrore già sono ben concrete, palpabile, e i loro segni sono chiari: le coltellate, l’aggressione per strada, il grido ad Allah. La dinamica del fatto è stata ricostruita in questo modo. Una donna, sui trent’anni, è stata accoltellata alle spalle da tre ragazze «asiatiche» mentre stava andando al lavoro, lungo Wanstead High Street, verso l’asilo “Little Diamonds”.

La zona, teatro dell’accaduto, è quella di Hermon Hill, quartiere a est della capitale britannica. «Sono inorridita», ha commentato la responsabile dell’asilo, Karrien Stevens, che dopo aver soccorso l’insegnante ferita ha immediatamente allertato la polizia.
Massimo grado di allerta per gli alunni e i genitori della scuola, che avrebbero ricevuto direttive precise circa l’attuazione del “lockdown”: tipica situazione in cui le persone all’in-
terno di un edificio non possono lasciare la struttura o accedere alla zona poiché in una situazione di emergenza.

L’accaduto non è considerato ufficialmente un atto di terrorismo. Lo afferma Scotland Yard, secondo cui la giovane è ferita ma non in pericolo di vita. In un comunicato diffuso dopo l’accertamento della notizia, si legge infatti che «non sono stati effettuati arresti. L’indagine continua, il comando antiterrorismo della Met Police è stato messo a conoscenza dell’incidente ma non sta investigando in questo momento». I media, però, nel dare la notizia, avevano invece riferito basandosi su testimonianze dirette, che le tre donne assalitrici avevano appunto inneggiato ad Allah.

La stampa britannica sta seguendo l’evolversi della situazione, già abbastanza complicata per via dei recenti attentati che hanno sconvolto la capitale. Questo, se confermato, sarebbe il quarto in tre mesi. Nel pomeriggio di ieri, poi, nella capitale britannica si sono vissuti altri momenti di tensione quando si è diffusa la notizia di un’esplosione. In realtà gli artificieri di Scotland Yard hanno condotto un’esplosione controllata di due veicoli sospetti vicino alla nuova sede in costruzione dell’ambasciata statunitense a Londra, edificata nella zona di Nine Elms a Wandsworth, nella zona sud-occidentale della capitale. I due veicoli si trovavano su Ponton Road, come ha riferito il quotidiano Guardian. L’ambasciata Usa in funzione si trova ancora al 24 di Grosvenor Square nel centralissimo quartiere di Mayfair.

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