Londra, ragazza18enne genovese ritrovata senza vita in casa: aperta un’inchiesta

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La madre non la sentiva dal 25 aprile scorso e l’altro ieri, dopo ripetute telefonate tutte senza risposta, ha chiamato un’amica della figlia, pregandola di recarsi a casa della ragazza. E nell’abitazione del quartiere londinese di Leyton la tragica scoperta: Benedetta Podestà è stata trovata morta.

La genovese di 18 anni probabilmente sarebbe deceduta per un malore. Almeno così dice (al momento) la polizia britannica, anche se l’autorità giudiziaria di questo Paese ha disposto gli esami autoptici sul cadavere e si attendono gli esiti prima di poter chiudere il caso come per cause naturali. Seppure il pm di turno della Procura di Genova, Federico Manotti, abbia aperto un fascicolo “per atti relativi”, ma annuncia già l’archiviazione, poiché non ci sarebbero spunti investigativi per tenerlo aperto.

La notizia del decesso é stata trasmessa da Scotland Yard (che indaga sul caso) ai carabinieri di Genova, e sono stati i militari dell’Arma ad avvisare la famiglia della ragazza. La mamma, che vive con il compagno (un noto immobiliarista) in via Vannucci a Carignano, ieri é partita per Londra.

Nella capitale inglese Benedetta era giunta alcuni mesi addietro, dopo aver preso il diploma di maturità al liceo delle Scienze Umane Maria Ausi- liatrice di corso Sardegna. La ragazza si sarebbe trasferita in Inghilterra per studiare, migliorare l’inglese e vivere un’esperienza all’estero; ma a quanto pare si é cercata un impiego per arrotondare, po tersi mantenere gli studi e pesare meno sulla famiglia. Tanto che lavorava in un pub. Qui, però, i datori di lavoro e gli altri camerieri non la vedevano da alcuni giorni, appunto perché stava male. Anche se non é chiaro cosa avesse. Tanto meno si sa se condivi desse la casa con qualche altro studente.

Le notizie che arrivano dall’Inghilterra sono scarne, sicché al momento aleggia un certo mistero sulle cause del decesso. La mamma della ragazza al suo compagno avrebbe detto di volersi recare a Londra perché vuole sapere per quale ragione é morta la figlia, a soli 18 anni, a giugno ne avrebbe compiuti 19, piena di vita ed energia. Chi la conosceva, descrive Benedetta come ragazza vivace, solare, curiosa. Amava viaggiare come raccontano le foto del suo profilo Facebook.

Mistero sulla morte, simile a quello di Alessandro Gran- dis, di 28 anni, il giovane di Albisola Marina trovato morto giovedì mattina in un residence di Santo Domingo, nella città in cui si era recato anche lui per una vacanza-studio. Secondo quanto riferisce il papà, ci sarebbero segni di colluttazione sul corpo del figlio. Pierfrancesco Grandis ieri ha sentito la moglie, Anna Rosa Cacace, medico legale della Asl savonese, volata oltreoceano subito dopo aver appreso la notizia. “Mia moglie mi dice di aver visto qualcosa a livello di una spalla, come se fosse stato spinto”, precisa il papà. Che non crede al suicidio, tesi invece sostenuta dalla polizia della Repubblica Dominicana.

Una ragazza genovese di 18 anni, Benedetta Podestà, è stata trovata morta venerdì nel suo appartamento di Londra. La giovane lavorava come cameriera in un pub. È stata la madre della ragazza a dare l’allarme visto che non la sentiva dal 25 aprile.

La donna ha contattato alcuni amici della figlia che vivono a Londra per andarla a cercare. È stata un’amica a trovare il cadavere. La ragazza, secondo le prime informazioni, non era andata a lavoro perché non si sentiva bene da alcuni giorni.

Il sostituto procuratore genovese Federico Manotti ha aperto un fascicolo per atti relativi al decesso. Con ogni probabilità le autorità inglesi procederanno con l’autopsia per chiarire le cause della morte.

Benedetta Podestà era in Inghilterra da alcuni mesi. Non era la prima volta che si trovava nella capitale inglese; la giovane ci era già stata nel 2012. Allora si era trasferita con alcune amiche per un periodo con l’obiettivo di studiare la lingua.

Questo è il secondo caso in un giorno di italiani che muoiono all’estero. Sembre ieri, venerdì mattina, a Santo Domingo un giovane di 28 anni, Alessandro Grandis, ligure anche lui, è stato trovato morto ai bordi di una piscina del resort dove era in vacanza. Sulle cause, le autorità locali parlano di suicidio, ma da quanto ha riferito il fratello potrebbe essere stato ucciso.

Benedetta Podestà è la seconda ragazza morta ad aprile a Londra. Il 15 scorso è stata trovata senza vita in circostanze non del tutto chiare un’altra italiana, Francesca Bezuayehu Bisco, figlia adottiva di un noto medico che si trovava in Inghilterra da un anno e mezzo per studiare informatica. La ragazza lavorava in una paninoteca.

È un mistero la morte di Benedetta Podestà, una diciottenne italiana trovata morta venerdì a Londra, all’interno dell’appartamento in cui viveva. La ragazza, di origine genovese, come tante coetanee faceva la cameriera in un pub della capitale britannica ma da alcuni giorni non si era più presentata al lavoro. Il proprietario del locale ha dichiarato alla polizia inglese che la giovane era stata assente per malattia. A lanciare l’allarme è stata la famiglia della ragazza, nata a Lavagna ma residente nel capoluogo ligure, e fino allo scorso anno iscritta a una scuola superiore paritaria, l’istituto Maria Ausilia- trice di Genova. La madre di Benedetta non aveva sue notizie dal 25 aprile ed era molto allarmata: dopo aver contattato alcune amiche della figlia, residenti a Londra, una di loro si è recata nell’appartamento della ragazza dove ha trovato il suo corpo senza vita. Avrebbe poi avvisato la polizia, che ha dunque tempestivamente informato la famiglia Podestà.

La madre, insieme al compagno, si sono recati immediatamente in Inghilterra, mentre la notizia del decesso è stata diffusa solo ieri. Secondo le prime informazioni disponibili, la ragazza non si era sentita bene e per questa ragione non era andata a lavorare, ma al suo capo non aveva specificato la natura del malessere. Per questo, gli inquirenti non escludono che, nonostante la giovanissima età, a cagionare la morte della ragazza possa essere stato un malore.

Sul suo decesso, il sostituto procuratore genovese Federico Manotti ha aperto un fascicolo, ma saranno le autorità inglesi a portare avanti le indagini, a cominciare da una probabile autopsia che dovrebbe aiutare a chiarire le cause della morte. Benedetta Podestà avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 13 giugno. Era già stata a Londra nel 2012, trascorrendo nella capitale inglese un periodo di studio insieme ad alcune compagne di liceo, e poi vi era ritornata alcuni mesi fa: l’obiettivo, stavolta, non era tanto il perfezionamento della lingua bensì la ricerca di una nuova vita all’estero. Un desiderio comune a tanti ventenni, specialmente italiani, che popolano Londra.

Bionda e dai penetranti occhi verdi, Benedetta si trovava a Londra dall’estate scorsa. Sui social, postava foto di Piccadilly Circus e altri scorci famosi della sua nuova città, dove aveva un fidanzato e dove era intenzionata a rimanere a vivere. Alcune testimonianze raccontano che la giovane cameriera era contenta, felice del suo lavoro e del compagno, un italiano da tempo trapiantato in Gran Bretagna. Dopo qualche difficoltà negli studi, aveva lasciato l’Italia senza rimpianti, anche se tornava ogni tanto a trovare i suoi amici e i genitori, come era avvenuto appena un mese fa.

La sua morte, per il momento, è un giallo che lascia aperti numerosi interrogativi e che rappresenta l’ennesimo decesso che colpisce giovani studenti o lavoratori italiani nella capitale britannica. Due liguri sono morti, apparentemente per malore, negli stessi giorni: il 25 aprile scorso, ovvero lo stesso giorno in cui la madre di Benedetta ha perso i suoi contatti, il ventinovenne Denis Scotti, della Spezia, è stato trovato privo di vita in una camera di albergo di Londra, dove lavorava come maitre d’hotel. Si tratta invece probabilmente di un suicidio il decesso di una ventiquattrenne veneta, avvenuto due settimane fa nella capitale britannica, anche se tutte le ipotesi restano aperte. Stessa sorte è toccata nel luglio scorso a Luca Ricca, giovane bresciano di 23 anni, il quale si era trasferito in Inghilterra da pochi mesi e lavorava in un negozio di parrucchiere a Leeds, con il sogno nel cassetto di diventare un musicista professionista.

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