Uccisa giornalista maltese, accusò il governo di corruzione

La giornalista e blogger Daphne Caruana Galizia, 53 anni, è rimasta uccisa ieri pomeriggio nell’esplosione della sua auto a Bidnija, nella parte centro-settentrionale di Malta. La giornalista aveva indagato sul coinvolgimento di personalità maltesi nei cosiddetti “Panama Papers”, i documenti della Mossack Fonseca, studio legale panamense, che forniscono informazioni dettagliate su oltre 214.000 società offshore di tutto il mondo, includendo le identità degli azionisti e dei manager. Il premier maltese Joseph Muscat, fra gli obiettivi delle accuse della giornalista, ha commentato: «È un attacco perfido a una cittadina e alla libertà di espressione. Non mi fermerò finché non sarà fatta giustizia»

Nella giornata di ieri è morta la giornalista e blogger Daphne Caruana Galizia, la quale due settimane fa aveva depositato una denuncia dopo avere ricevuto minacce di morte. La donna è morta nella giornata di ieri intorno alle ore 15:00 uccisa da una autobomba. La tragedia è avvenuta a Brinjia, a Malta, da quanto emerso sembra che la giornalista e blogger sia morta sul colpo. È morta così la cronista a soli 53 anni uccisa da un’auto bomba mentre stava indagando sul coinvolgimento di personalità maltesi nei cosiddetti Panama Paper ovvero un’inchiesta internazionale indipendente secondo la quale lo stato nel Mediterraneo fa da base pirata per l’evasione fiscale in Europa. Nell’inchiesta in questione nel 2016 era spuntato il nome della moglie del premier laburista maltese Joseph Muscat che pare abbia comunque respinta da sempre ogni accusa.

Intanto dall’ indagine è emerso che la donna avrebbe avuto delle proprietà nei Paradisi offshore a Panama e questa vicenda sembra abbia portato delle elezioni anticipate sull’isola che sono state vinte lo scorso giugno proprio da Muscat. Galizia aveva accusato inoltre il governo di centro-sinistra dell’isola di corruzione. Ritornando a quanto accaduto nella giornata di ieri, secondo quanto emerso dai media locali la polizia avrebbe identificato l’auto della donna intorno alle ore 3:00 del pomeriggio. L’esplosione pare sia  stata così tanto forte da guardare il veicolo fuori dalla strada sparpagliando i detriti nell’aria circostante e anche il corpo della blogger e giornalista pare sia stato ritrovato fuori dall’abitacolo ed è stato riconosciuto ufficialmente soltanto dopo qualche ora.

La donna era specializzata in giornalismo investigativo ed era nota per le accuse di corruzione rivolte al primo ministro maltese Joseph Muscat, come abbiamo anticipato. Proprio quest’ultimo nella giornata di ieri ha condannato l’episodio parlando di un attacco Barbara e per questo ha dichiarato: “Tutti sanno quanto Galizia fosse critica nei miei confronti, ma nessun può giustificare questo atto barbaro”. Inoltre, lo stesso ha aggiunto: “Chiunque sa che Caruana Galizia era fortemente critica nei miei confronti, sia dal punto di vista politico che personale, ma nessuno può giustificare questo atto barbaro in alcun modo”.

Il premier Muscat ha inoltre invitato all’unità nazionale e ha detto che tutti hanno il diritto di scrivere e di dire quello che vogliono nel paese. Dopo avere lavorato per tanti anni nel mondo della carta stampata Galizia Aveva lavorato ed è stato anche parecchio scalpore con alcuni articoli portati sul suo blog personale dal nome running commentary. Quest’ultimo pare sia risultato il sito tra i più letti a Malta dove è possibile leggere diverse inchieste giornalistiche e riflessioni personali. Quello portato avanti dalla giornalista è stato un giornalismo senza censure, non privo comunque di attacchi personali che le hanno causato anche dei guai giudiziari

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