Maltempo, Livorno, nave mercantile si incaglia sotto la costa: bus di bambini si ribalta nel bolognese

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Continua a creare disagi purtroppo il maltempo che ha afflitto l’Italia nei giorni scorsi e soprattutto le regioni del sud. Purtroppo il freddo, il gelo ed il maltempo hanno causato diversi disagi ai trasporti, ma anche tanti incidenti sulle strade ed autostrade italiane e proprio nella giornata di ieri sembra essere stata sfiorata la tragedia nel bolognese, ma anche a Venezia e nel litorale livornese. Ebbene si, ieri sembrano essere stati registrati due importanti incidenti, uno nel bolognese dove uno scuolabus con a bordo una ventina di bambini si è letteralmente ribaltato, l’altro avvenuto nel litorale livornese dove un mercantile si è incastrato a pochi metri dalla riva. A destare grande preoccupazione è stato il capovolgimento dello scuolabus finito fuori strada per il ghiaccio; a bordo dello scuolabus vi erano circa una ventina di bambini e secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, sembra essere finito fuori strada nella mattinata di ieri a San Marino di Bentivoglio, nel Bolognese.

Fortunatamente nessun bambino è rimasto ferito nell’incidente, soltanto tanta paura per i 20 alunni che stavano andando all’Istituto comprensivo di Bentivoglio. Sul luogo dell’incidente sono comunque arrivati i carabinieri, oltre che diverse ambulanze per soccorrere i bambini, ma fortunatamente, come abbiamo già anticipato, nessuno di loro ha riportato conseguenze gravi. Grande preoccupazione anche il mercantile Sigma, un cargo battente bandiera liberiana, che nella giornata di ieri si è incagliato a causa del forte vento nei pressi della Rotonda di Ardenza.Secondo quanto riferito, l’allarme sarebbe stato lanciato nella mattinata di ieri intorno alle ore 9, proprio quando il mercantile, alto circa 128 metri, si è avvicinato troppo alla riva raggiungendo una distanza di 200 metri davanti all’Hotel Universal dove il fondale è molto basso. L’allarme sembra essere partito dalla nave e lanciato alla Capitaneria di Porto che si è subito attivata per seguire le operazioni di messa in sicurezza; le operazioni avevano l’obiettivo di allontanare il più possibile la nave dalla riva in modo da poter ripristinare la distanza di sicurezza dalla costa.

Sul posto sono giunti diversi rimorchiatori al fine di poter aiutare il comandante nelle manovre, ma sono giunti anche diversi mezzi di soccorso che però non sono riusciti ad operare a causa del basso fondale. Secondo quanto emerso nel corso della giornata dalla Capitaneria di Porto, sembra che l’equipaggio, formato da 18 persone non ha riportato conseguenze fisiche. Purtroppo sempre a causa del maltempo, e nello specifico del vento e del mare grosso, il traghetto Metis Leader della Nyk, che si trova nel porto industriale labronico, al terminal Sintemar ha rotto gli ormeggi e si è intraversato; anche in questo caso sono intervenuti i mezzi della guardia costiera, della protezione civile, oltre che diverse volanti della polizia e dei carabinieri per le operazioni di soccorso.

La nave Sigma, 128 metri di lunghezza e 6.500 tonnellate di stazza, si è incagliata nelle mattinata di ieri davanti alla Rotonda d’Ardenza. A bordo ci sono i 18 membri dell’equipaggio che hanno passato la notte tra ieri ed oggi sulla nave, un cargo merci battente bandiera liberiana. Oltre che per i 18 a bordo, le preoccupazioni di Comune, Protezione civile e Capitaneria di porto si sono subito concentrate sui possibili sversamenti di carburante in mare.

«Da questo momento in poi — dice a metà pomeriggio il sindaco Filippo Nogarin in una nota — la nostra attenzione si concentrerà in particolare sul monitoraggio ambientale. Vogliamo essere sicuri che non avvengano sversamenti in mare. La nave non trasporta merce e dunque l’unico problema può essere rappresentato dal carburante». L’allarme è scattato ieri alle 9, quando alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare, in località Tre Ponti, hanno visto una nave avvicinarsi pericolosamente alla riva. I passanti hanno subito avvisato la Capitaneria di porto e i vigili del fuoco. La nave era ancorata in rada, ma il forte vento, arrivato ad 80 chilometri all’ora, e il mare grosso hanno probabilmente disancorato l’imbarcazione, che è stata spinta verso la costa facendola arrivare a poche decine di metri dagli scogli. Dalla nave è partito un allarme alla Capitaneria di porto che si è subito attivata per seguire le operazioni di messa in sicurezza.

Verso le 12 la nave è stata spinta dal mare ancora di più verso gli scogli adiacenti la Rotonda d’Ardenza. Sono stati inviati sul posto i rimorchiatori per aiutare il comandante a muovere la nave, ma i mezzi di soccorso non sono riusciti a operare a causa del basso fondale. La Capitaneria, vista la situazione, ha messo a disposizione un elicottero pronto a partire da Pisa in caso si renda necessaria l’evacuazione dell’equipaggio. Dalla nave sono arrivate rassicurazioni sulle condizioni della nave. «Il comandante della nave, un ucraino di 52 anni — ha fatto sapere la Capitaneria di porto nel tardo pomeriggio di ieri — ha asserito di non avere riportato danni allo scafo e di non avere fuoriuscite di idrocarfarsi una foto. Sotto, alcuni membri dell’equipaggio buri». Oggi, condizioni meteo permettendo, due rimorchiatori proveranno ad «agganciare» la nave e traghettarla in porto. Ieri alla Rotonda dell’Ardenza si sono fermati molti curiosi: tante le foto e anche i selfie con la nave sullo sfondo. Mentre il sindaco Nogarin polemizza con l’Autorità Portuale: «Bisogna anche rendersi conto che non avere un bacino funzionante rende il porto meno sicuro. Le navi sostano molti giorni in rada, si tratta di navi che soffrono molto le libecciate e dunque, se vogliamo davvero avere un porto attrattivo e sicuro, diventa fondamentale la riapertura dei bacini di carenaggio».

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