Maltempo, nevicata record in Emilia-Romagna: caduti molti alberi, caos a Bologna

È arrivato puntuale così come era stato annunciato il maltempo in Italia e nello specifico in Emilia Romagna dove le temperature sono crollate rapidamente. Pioggia e neve hanno mandato in tilt l’intera regione e nello specifico la città di Bologna dove ha cominciato a nevicare sin Dalle prime ore di ieri; si è trattato di pioggia mista a neve che con il passare delle ore si è trasformata in un’ intensa nevicata che ha riguardato non solo la città di Bologna ma anche l’intera provincia. Sembra che in alcuni tratti e in montagna la neve  è arrivata anche a 55 cm per esempio sulla strada provinciale Lavino a ca bortolani, mentre in montagna si sono verificati accumuli importanti e nello specifico a Castiglione dei Pepoli, Camugnano Gaggio, Castel D’Aiano, Castel di Casio dove le scuole sono rimaste chiuse. A causa del maltempo da domani fino al prossimo 17 novembre resterà sospeso il servizio di lavaggio delle strade. Il forte maltempo soprattutto la nevicata di ieri ha provocato dei pesanti disagi alla circolazione a Bologna soprattutto nella mattinata tanto che un grosso albero è caduto intorno alle ore 13:00 sui viali di circonvallazione tra le porte Saragozza e Sant’Isaia.

Tanti i disagi alla circolazione provocati dalla caduta di alcuni fili elettrici che ha causato anche un blackout nella zona. “Questa neve non era prevista”, è questo quanto dichiarato dall‘assessore Roberto Malagoli.Tutte le allerte prevedevano pioggia mista neve in città e neve in collina, ma avevamo già allertato tutte le squadre che hanno iniziato dalla collina a spargere sale. Sulla collina sono in azione anche le lame e stiamo tenendo monitorata anche la città, perché la nevicata è importante, anche se le strade sono trattabili“, ha aggiunto ancora l’assessore. Come già abbiamo riferito, si sono verificate delle difficoltà non soltanto per i cittadini ma anche per i mezzi di trasporto e il traffico in generale Creati per lo più dalla neve. ù

Più nello specifico i disagi maggiori si sono verificati presso la stazione centrale dove sono stati registrati ritardi fino ad un’ora e mezza e In molti casi sono stati sospesi dei treni tra il capoluogo e Marzabotto in seguito anche alla caduta di un albero. Si sono registrati anche ritardi all’aeroporto Marconi dove un volo in arrivo da Valencia è stato dirottato su Bergamo.

La Coldiretti ha fatto sapere che nella giornata di ieri trattori spazzaneve dei produttori agricoli si sono messi al lavoro e un migliaio di Mezzi in tutta la regione sono stati allertati già dai giorni scorsi e sono reperibili a qualsiasi ora del giorno e della notte pronti ad entrare in attività nelle strade assegnate. Intanto nel corso della serata di ieri È stato lanciato un avviso di condizioni meteo avverse anche per il Lazio dove sono previsti venti di burrasca forte Soprattutto sui settori costieri con possibili mareggiate.

Ilbilancio di questo anticipo d’inverno, con raffiche di vento, pioggia e copiose nevicate fin dalla prima mattina, ha causato numerosi disagi alla circolazione in diverse parti d’Italia. Il danno maggiore, però, è stato provocato dalla caduta di alberi e rami di grosse dimensioni. E l’impressione a fine giornata era che fossero caduti più alberi che neve o pioggia. Colpa certo delle forti raffiche di vento. Ma non è da escludere che in qualche caso abbia inciso anche lo stato di salute delle piante.

A Bologna, verso le 13 di ieri, una grossa pianta è caduta sul viale di circonvallazione tra le porte Saragozza e Sant’Isaia. Oltre a mandare in tilt il traffico, l’albero ha impattato su alcuni cavi elettrici, provocando un breve blackout nella zona circostante. Anche a Roma un tratto di viale Parioli è stato chiuso al traffico fino alle 8.30 per una pianta che si è schiantata su una macchina in sosta. Per lo stesso motivo il traffico è stato rallentato in diversi punti della città, fino al litorale. Caduto un albero anche a Ostia. E lungo la provinciale 80 a Velo d’Astico un grosso tronco è caduto sopra due auto: illesi i due viaggiatori.

Moltissimi sono stati i rami caduti in varie zone dell’Emilia. Ieri sera erano 50 le segnalazioni di questo tipo giunte alla polizia municipale bolognese, con 53 mezzi spazzaneve al lavoro su tutto il territorio dell’area metropolitana.

A destare stupore è stata la comparsa di tuoni e fulmini durante la bufera, fatto molto inusuale, considerato che nel centro felsineo i fiocchi di neve sono caduti con una temperatura di 0 gradi, mentre Parma, con 6 gradi, era bersagliata da una pioggia battente. A fornire una spiegazione “scientifica” al fenomeno è stato il meteorologo Daniele Berlusconi di 3bmeteo.com: «La neve si è spinta fino in pianura sull’Emilia Romagna, dove i venti di bora e grecale accumulano l’aria fredda a ridosso della dorsale appenninica».

Per la regione si è trattato di uno degli episodi invernali più precoci degli ultimi decenni, dopo quello del 3-4 novembre 1980. A Ravenna, per il vento che ieri ha superato i 40 nodi, è stato sospeso il traghetto tra Marina di Ravenna e Porto Corsini. Le forti folate hanno caratterizzato la nottata tra domenica e lunedì e continuano a imperversare sulla Penisola, sia al Nord che al Sud. A Trieste la bora si è scatenata sulla costa con raffiche fino a 100 chilometri orari. Il vento ha spazzato anche il litorale romano e ha causato ritardi e spostamenti del porto d’attracco per alcuni traghetti diretti in Sardegna.

Nell’isola il maestrale ha colpito in particolare la Gallura, con alcune navi che hanno dovuto subire un cambio di programma nell’approdo nei porti del Nord dell’isola. I problemi maggiori si sono riscontrati a Porto Torres, dove le banchine sono più esposte al vento di maestrale. Sul Piemonte solo veloci precipitazioni, seguite dai venti di Fohn con il ritorno del sereno. In picchiata le temperature, sotto lo zero anche in questa regione. A Capanna Margherita, il rifugio più alto d’Europa sul Monte Rosa, il termometro è sceso a -28,9 gradi. Minime sotto lo zero su tutto l’arco alpino, mentre a Torino si sono fermate a 3,4 gradi, ma nei prossimi giorni le temperature scenderanno ancora, con gelate diffuse anche a bassa quota. Tra martedì e giovedì il vortice depressionario continuerà a condizionare il tempo dei settori adriatici e del Sud con piogge ed acquazzoni e temporali a più riprese. I fenomeni più abbonanti con rischio di locali nubifragi sono attesi specie tra basse Marche, Abruzzo, Molise e alta Puglia e anche tra Sicilia orientale e Calabria, dove localmente si supereranno i 100 mm. La neve cadrà ancora sula dorsale appenninica centrale, ma solo oltre gli 800-1000 metri.

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