Maltempo in Sicilia, esonda torrente nel palermitano muore un pensionato travolto dal fango: scuole chiuse nel catanese

Critiche le condizioni meteo in Sicilia dove nel fine settimana si è abbattuta l’ennesima ondata di maltempo che ha causato anche una vittima nel Palermitano. Si tratterebbe di un uomo morto annegato dopo essere stato travolto da un torrente esondato per le piogge torrenziali a Castronovo di Sicilia; l’uomo stando a quanto è emerso, pare si trovasse a bordo di un auto con altre tre persone, quando un’ondata di acqua e d fango avrebbe trascinato via l’auto. L’uomo e le altre persone presenti a bordo dell’auto sono riuscite ad uscire dall’auto, ma purtroppo è stato travolto dalla piena ed è morto annegato. La vittima si chiamava Giovanni Mazzara, 67enne originario di Campofranco di Sicilia, in provincia di Caltanissetta, sposato e padre di tre figli, imprenditore edile in pensione, era giunto a Palermo nella mattinata di domenica proprio per andare allo Stadio a vedere la sua squadra del cuore. L’uomo pare si trovasse a bordo di una Audi Q5 insieme ad altre persone, quando il corso d’acqua esondato ha trascinato via il veicolo ed le auto che viaggiavano sulla strada statale 189, che collega Palermo ad Agrigento.

A lanciare l’allarme pare siano stati i suoi amici che avendo trovato riparo su un treno bloccato per il maltempo sulla ferrovia, hanno subito capito che il loro amico non era più in loro compagnia e così intorno alle ore 21 di domenica i carabinieri hanno cominciato la ricerca dell’uomo, coadiuvati dalla polizia stradale e dai vigili del fuoco.Il corpo dell’uomo è stato ritrovato intorno alle ore 21.00 di domenica dai pompieri, accanto ad una linea ferrata a circa 600 metri di distanza dall’auto. Il maltempo in Sicilia ha causato anche parecchi disagi, non solo a Palermo ma anche nel Catanese, dove nella giornata di domani e di ieri si sono registrati allagamenti in diverse zone; tante le auto parcheggiate in panne per la pioggia presso il centro commerciale Porte di Catania, tanti i disagi alla viabilità su tutto l’asse dei servizi a causa delle deviazioni.

Complicati i collegamenti marittimi con le isole siciliane ed a tal riguardo nella giornata di ieri la Siremar ha reso noto che la motonave Filippo Lippi in servizio sulla tratta Milazzo-Eolie nella giornata di ieri non ha effettuato gli scali di Santa Marina di Salina, Rinella ed Alicudi, nè Vulcano. A scopo preventivo, sono state chiuse tutte le scuole in molte città siciliane, tra le quali Catania dove è ancora allerta rossa e dove nella giornata di ieri è esondato il torrente Forcile, allagando alcune aree della Zona industriale. Bomba d’acqua a Sciacca, in provincia di Agrigento dove la pioggia torrenziale ha causato parecchi allagamenti facendo straripare i torrenti Foggia, San Marco e Cansalamone. Il sindaco Fabrizio Di Paola, comunque, ha utilizzato i social network e i siti d’informazione locali per appellarsi alla cittadinanza a non lasciare le proprie abitazione.

La gioia per la vittoria annientata dalla disgrazia. Il ritorno a casa di una comitiva di tifosi sconvolto da una morte assurda. La notizia della scomparsa di Giovanni Mazzara è piombata su Campofranco riempiendo con il suo pesante carico le strade e le piazze vuote in una domenica di pioggia e nebbia. Un susseguirsi di notizie incerte e frammentarie ha cominciato a circolare nelle prime ore della sera. Poi la conferma. E Campofranco è stata definitivamente avvolta da una cappa di tristezza e dolore.
Giovanni Mazzara lo conoscevano tutti, come è normale che accada in un paesino di poche migliaia di abitanti. Una vita da piccolo imprenditore edile. Dapprima in Sicilia, poi ima lunga parentesi a Milano. Conquistata la pensione, aveva deciso di stabilirsi per sempre nella sua amatissima Campofranco. Con lui, onnipresente, la moglie Maria. Una coppia affiatata e dalla cui unione sono nati tre figli: Mariangela, Salvatore eGiuseppe

.Mariangela, commessa nella farmacia del paese, è l’unica rimasta a vivere vicino ai genitori. Salvatore e Giuseppe invece hanno trovato lavoro in Lombardia: il primo come geometra, il secondo in una scuola. Giovanni Mazzara viene ricordato come una persona disponibile, generosa, a portata di mano, estremamente socievole. La sua più grande passione, oltre alla famiglia, la squadra del Campofranco, formazione che milita in Eccellenza e che seguiva nelle partite sia in casa che in trasferta. Pure domenica lo ha fatto. «D’altronde non diceva mai di no – racconta Elio Di Leo, presidente della società calcistica -. C’era bisogno di tifosi pronti a sostenere la squadra lontano dal proprio stadio e lui non si era fatto pregare per esserci. Giovanni da imprenditore e da supporter ha sempre sostenuto la società. Una persona estremamente disponibile, amato dai giocatori tanto che alcuni lo chiamavano papà. Ad ogni richiesta non si tirava mai indietro. La sua morte lascia un enorme vuoto».

Negli istanti della tragedia D iLeo si trovava incolonnato nel traffico, bloccato come tanti automobilisti dall’esondazione del torrente. Distante pochi chilometri da quel luogo di morte. «Io ero fermo in fila – aggiunge -, qualche minuto prima avevo telefonato a Giovanni Morreale, direttore generale, che si trovava sull’auto con Giovanni Mazzara. Era più avanti di noi, e mi aveva consigliato di viaggiare con prudenza. Poi qualche minuto dopo l’ho richiamato ma il cellulare squillava a vuoto. Quando il transito è stato riaperto e siamo riusciti a passare ho visto il feretro e la salma coperta da un lenzuolo. È un’immagine che non dimenticherò mai più». I funerali di Giovanni Mazzara verranno celebrati questo pomeriggio alle 15 nella chiesa Madre del paesino nisseno. Ed ovviamente la squadra non mancherà. Tutti i giocatori si stringeranno attorno al feretro.

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